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Quali sono i diritti dei bambini nella Costituzione Italiana?

di Elena Cioppi - 20.11.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i diritti dei bambini nella Costituzione Italiana, come parlarne ai più piccoli per tenere sempre presenti i pilastri della libertà?

Il 20 novembre, giornata dei diritti dell'infanzia, è un giorno importante sotto tanti aspetti. Il primo e più pressante è quello di diffondere una corretta informazione per spiegare ai bambini (ma non solo) i diritti e i doveri di cui la loro vita di futuri cittadini attivi sarà costellata. Una giornata importante anche per accendere i riflettori sui punti salienti della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, un documento istituito nel 1989, che punta a tutelare bambini e ragazzi sotto tanti punti di vista e spinge sui diritti inalienabili a non essere discriminati e il diritto alla vita.

Anche i diritti dei bambini nella Costituzione Italiana puntano sul benessere psico-sociale delle fasce d'età più basse e, proprio nella giornata dedicata a questa importante ricorrenza li riproponiamo tutti, per aprire un dibattito sul futuro.

I diritti dei bambini nella Costituzione Italiana, quali sono

Quali sono i diritti inviolabili sanciti dalla Costituzione Italiana relativi ai minori? Vediamoli nel dettaglio così come vengono riportati nel documento ufficiale del Senato. Alcuni valgono non solo per i minori ma anche per gli adulti e nel testo sembra quasi siano rivolti solo a loro. Ma in realtà ricordare una volta in più che l'articolo 2 e 3 della Costituzione italiana si rivolge anche a diritti dei bambini non è affatto ridondante.

  • Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalita', e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta' politica, economica e sociale.
  • Art. 3:Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale [XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [292, 371, 481, 511, 1177], di razza, di lingua [6], di religione [8, 19], di opinioni politiche [22], di condizioni personali e sociali.
  •  Art. 30: È dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provve­de a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei mèmbri della famiglia legittima. La legge detta le nome e i limiti per la ricerca della paternità.
  • Art. 31: La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternita', l'infanzia e la gioventu', favorendo gli istituti necessari a tale scopo
  • Art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita', e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo' essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
  • Art. 33: L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme geneiali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e i gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini di scuole o per la conclusione di essi e per la abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accade­mie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
  • Art. 34: La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvi­denze, che devono essere attribuite per concorso.
  • Art. 37: La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

I diritti dei bambini nella Costituzione spiegati

Gli articoli 2 e 3 della Costituzione

Gli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana puntano a riconoscere i diritti inalienabili dell'individuo, inteso sia come adulto che come bambino. Il valore della libertà, ma soprattutto quello della dignità sociale e l'uguaglianza davanti alla legge senza alcuna differenziazione di razza, religione, opinioni politiche e personali è un ottimo spunto per educare i bambini a non essere razzisti, ma anche alla diversità. Li aiutano soprattutto a capire che possono esprimere le loro opinioni, li incoraggiano a dire quello che pensano.

Gli articoli della Costituzione Italiana dedicati ai minori

Sono diversi e i punti salienti mirano ancora una volta alla tutela di bambini e ragazzi. Ecco quali sono:

  • I genitori hanno il diritto di mantenere i minori, anche se nati fuori dal matrimonio
  • Sarà la legge a compensare le eventuali mancanze parentali
  • La legge protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù
  • La legge tutela la salute del cittadino in modo gratuito, e dunque anche quella dei minori
  • La scuola è un diritto di tutti
  • L'istruzione inferiore della durata di almeno 8 anni è obbligatoria e gratuita
  • I meritevoli ma privi di mezzi hanno gli stessi diritti degli altri di andare avanti con lo studio grazie a sussidi e borse di studio

Particolare attenzione ha poi, nell'articolo 37, la donna lavoratrice, che ha gli stessi diritti, a parita' di lavoro, del suo corrispettivo maschile. In più, in quanto donna ed eventualmente mamma lavoratrice, il suo diritto è quello di avere garantite condizioni di lavoro che si concilino con le esigenze familiari e personali. Anche questo articolo è un bel modo di parlare di uguaglianza e libertà con i bambini nella giornata dedicata ai loro diritti.

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