Nomi per bambini

Ci sono limiti per l’attribuzione dei nomi?

neonato
24 Aprile 2012
Massimo Voltaggio, Vera Vacca, Guido Collauto, Rosa Pantera, Leon Cino. E' possibile dare al proprio figlio il nome che si vuole?
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La scelta del nome è regolata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 396/2000: è vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome. Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto al massimo da tre elementi, anche separati. È inoltre vietato imporre al bambino “nomi ridicoli o vergognosi”, per evitare situazioni discriminanti e difficoltà di inserimento della persona nel contesto sociale: lo scorso anno, è così stato negato a una coppia di chiamare il proprio figlio Venerdì, imponendo di mutare il nome in Gregorio, il santo del giorno di nascita del piccolo.

(Leggi anche: nomi per bambini dalla A alla Z)

Accoppiamenti strani. La situazione, però, si complica quando si sommano nome e cognome, o viceversa. Per esempio, una coppia di genitori che portano il cognome Chiappa, ha chiamato la propria figlia Rosa; i signori Silvestre hanno chiamato il figlio Pino e i Voltaggio hanno battezzato il loro piccolo Massimo. E così si trovano anche Perla Madonna, Vera Vacca, Guido Collauto, Rosa Pantera, Benedetta Topa, Leon Cino e tanti altri. Felice Mastronzo ha invece deciso di cambiare il proprio cognome in Mastranzo.

Fonte: Focus Domande&Risposte

 

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