BAMBINI E PANNOLINO: TUTTE LE DOMANDE

Come togliere il pannolino: le domande più comuni delle mamme

Di Zelia Pastore
toglierepannolino
03 Novembre 2016 | Aggiornato il 14 Giugno 2018
Quando togliere il pannolino? Si possono usare le mutande assorbenti? Ma soprattutto, la delicata fase di transizione tra il pannolino e il vasino come deve essere vissuta dalle mamme? Queste e altre domande sono state fatte sulla nostra pagina Facebook dai lettori di Nostrofiglio, e noi abbiamo chiesto ad un’ostetrica di chiarirci ogni dubbio
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Abbiamo lanciato un sondaggio sulla nostra pagina Facebook, chiedendo a voi lettori di farci delle domande sul tema bambini e pannolino. Queste sono le risposte che ci ha dato Federica Grassi, ostetrica dell’ospedale San Raffaele di Milano e collaboratrice del centro Mammamondo.

 

1. A che età è giusto togliere il pannolino: un anno o due anni?

«Il momento in cui si toglie il pannolino è una tappa fondamentale della crescita di un bambino, e per questo il momento adatto è una questione soggettiva, che dipende dalla storia di ogni bimbo - spiega l'ostetrica -. Il periodo ideale è tra i 18 e i 30 mesi: tutto questo arco di tempo è potenzialmente giusto, quindi la regola fondamentale è non forzare il piccolo. Dai 18 mesi in poi il bambino mostra interesse nei confronti della questione “water”, e si può quindi pensare di dotarsi di un vasino oppure un riduttore con poggiapiedi».


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2. Che passaggi è meglio fare?

«Inizialmente possiamo “presentare” al piccolo il vasino, cominciando a introdurglielo sotto forma di un nuovo gioco: in commercio se ne trovano di bellissimi, ad esempio alcuni suonano quando il piccino fa la pipì. Un primo approccio può essere quello di spogliarlo e metterlo seduto sul vasino, per fargli vedere come si usa; spiegargli e mostrargli che anche mamma e papà fanno la pipì seduti; mettere dei libretti nel bagno accanto al water, per creare una zona familiare e confortevole. Ci sono dei volumi dedicati all’infanzia specifici per questa fase, come "Sara usa il water". Attenzione a non iniziare questo passaggio in un momento in cui c’è una grossa novità o dei cambiamenti in atto, come il cambio di scuola, un’eventuale separazione in famiglia o la nascita di un fratellino». Importante è anche il comportamento che devono avere gli adulti: «Gratificatelo molto quando riesce, non sgridatelo troppo in caso di errore perché potrebbe avere una regressione».
 

 

3. Possiamo utilizzare le mutande assorbenti?

«Le mutande assorbenti possono essere usate in una fase di transizione, quando il vasino è conosciuto dal piccolo e sa che per fare pipì deve tirarsi giù le mutandine. Non sono obbligatorie, possono però essere un aiuto soprattutto nella fase notturna, in cui non siamo ancora certi che il piccolo abbia il controllo degli sfinteri (la conferma di questo raggiunto traguardo è se si svegliano la mattina con le mutandine asciutte)».
 

 

4. Che approccio devono avere le mamme?

«Nel dubbio tra aspettare che il bambino riveli con chiarezza di essere pronto e agire con determinazione, io propendo per una via di mezzo: i genitori in questo specifico caso devono agire in maniera determinata, ma dolce. Non devono abbandonare la presa ai primi tentativi, ma nemmeno essere troppo autoritari».
 

 

5. Cosa fare se il bambino trattiene la pipì e la fa solo se gli metti il pannolino?

«Una buona tecnica è cercare di invogliare il piccolo con dei premi. Ad esempio, si può costruire insieme una tabella da riempire con degli smile quando fa la pipì da solo: raggiunto un determinato numero di smile, c’è un regalino per il piccolo. Convincerli ad andare di corpo è un po’ più difficile, ma si può provare ad anticipare le resistenze andando insieme dopo pranzo in bagno. Se il bimbo fa fatica e ha difficoltà, concedetegli una pausa e poi riproponetegli la questione».