Frasi e filastrocche

20 frasi e filastrocche di Gianni Rodari per i bambini

Di Sara De Giorgi
classe
11 Marzo 2019
Avete voglia di giocare in modo intelligente e creativo con le parole insieme con i vostri figli? Ecco le frasi e le filastrocche più belle dello scrittore Gianni Rodari sul mondo dell'infanzia.
Facebook Twitter More

Gianni Rodari (1920-1980), scrittore di letteratura per bambini, ha realizzato molti libri con filastrocche, poesie, e simili.

 

Autore della Grammatica della fantasia, Rodari era uno dei principali teorici dell'arte di inventare storie e, allo stesso tempo, era anche sostenitore dell’errore percepito come opportunità. Per lui i bimbi erano portavoce di grandi verità.

 

Abbiamo raccolto una serie di frasi e di filastrocche sui bambini e sul mondo del'infanzia tratte dai suoi testi più belli. Ecco quali sono.

 

LEGGI ANCHE: Le frasi più belle da dedicare ai figli

 

Frasi sui bambini di Gianni Rodari

 

1) «Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa».

 

2) «Non si può essere mai sicuri di quello che un bambino impara guardando la televisione. E non si deve mai sottovalutare la sua capacità di reagire creativamente al visibile».

 

3) «Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente: chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente».

 

4) «Un "libbro" con due b sarà soltanto un libro più pesante degli altri, o un libro sbagliato, o un libro specialissimo?».

 

5) «Sbagliando s’impara, è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando s’inventa».

 

6) «Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?».

 

7) «Con un po’ di esercizio è possibile prendere lezioni di ottimismo anche da Giacomo Leopardi».

 

8) «Ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte, né per mare, né per terra: per esempio la guerra».

 

9) «La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo».

 

10) «Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire
a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi».

 

TI PUO' INTERESSARE: Essere genitori, frasi e aforismi

 

Filastrocche sui bambini di Gianni Rodari

 

1) La cicala e la formica

 

Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l’avara formica
io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende…
regala!

 

2) Bambini, imparate a fare cose difficili

 

È difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si credono liberi.

 

3) La bugia

 

Nel paese della bugia,
la verità è una malattia.

 

4) Quanto pesa una lacrima?

 

La lacrima di un bambino capriccioso
pesa meno del vento,

quella di un bambino affamato
pesa più di tutta la terra.

 

5) Il sole

 

Dica ognuno

quel che vuole:

la meglio stufa

è sempre sole.

 

6) Como nel Comò

 

Una volta un accento
per distrazione cascò
sulla città di Como
mutandola in comò.

Figuratevi i cittadini
comaschi, poveretti:
detto e fatto si trovarono
rinchiusi nei cassetti.

Per fortuna uno scolaro
rilesse il componimento
e liberò i prigionieri
cancellando l’accento.

Ora ai giardini pubblici
han dedicato un busto
“A colui che sa mettere
gli accenti al posto giusto”.

 

7) Tutti gli animali

 

Mi piacerebbe un giorno
poter parlare
con tutti gli animali.
Che ve ne pare?

Chissà che discorsi geniali
sanno fare i cavalli,
che storie divertenti
conoscono i pappagalli,
i coccodrilli, i serpenti.

Una semplice gallina
che fa l’uovo ogni mattina
chissà cosa ci vuol dire
con il suo coccodè.

E l’elefante, così grande e grosso,
la deve saper lunga
più della sua proboscide:
ma chi lo capisce
quando barrisce?

Nemmeno il gatto
può dirci niente.
Domandagli come sta
non ti risponde affatto.
O – al massimo – fa “miao”,
che forse vuol dire “ciao”.

 

8) Il primo giorno di scuola


Suona la campanella;
scopa, scopa la bidella;
viene il bidello ad aprire il portone;
viene il maestro dalla stazione;
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…

Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.

Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

 

9) Il paese delle vacanze

 

Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

 

10) Distrazione interplanetaria

 

Chissà se a quest’ora su Marte,
su Mercurio o Nettuno,
qualcuno
in un banco di scuola
sta cercando la parola
che gli manca
per cominciare il tema
sulla pagina bianca.

E certo nel cielo di Orione,
dei Gemelli, del Leone,
un altro dimentica
nel calamaio
i segni d’interpunzione …
come faccio io.

Quasi Io sento
lo scricchiolio
di un pennino
in fondo al firmamento:
in un minuscolo puntino
nella Via Lattea
un minuscolo scolaretto
sul suo libro di storia
disegna un pupazzetto.

Lo sa che non sta bene,
e anch’io lo so:
ma rideremo insieme
quando lo incontrerò.

 

Sempre di Gianni Rodari:

 

GUARDA ANCHE LA GALLERIA FOTOGRAFICA: