Generazioni

Generazioni a confronto: 16 nuove classificazioni

Di Niccolò De Rosa
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30 Gennaio 2017
Dimmi i tuoi bisogni e ti dirò a che generazione appertieni. Uno studio differenzia le varie fasce generazionali non solo in base all'età, ma tenendo in gran conto lo stile di vita e i tipo di esigenze di consumo dei singoli individui
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Il mondo corre a ritmi insostenibili e ogni generazione scava un solco tra i propri predecessori e coloro che seguiranno. In pochi anni cambiano totalmente abitudini, mode e bisogni che differenziano notevolmente le varie fasce generazionali, le quali non sono più distinguibili semplicemente in base alle categorie generiche utilizzate fino ad ora.

 

L'Istituto FutureConceptLab ha dunque provato a classificare secondo nuovi criteri l'attuale quadro sociologico, raccogliendo nel libro ConsumAutori (Francesco Morace, edito da Egea) 16 nuovi profili generazionali.

La novità risiede del fatto che non si tiene più conto delle caratteristiche socio-economiche del periodo in cui si è nati (come invece si faceva in passato), ma assumono molta più importanza le esigenze di consumo, il rapporto con la tecnologia e le scelte di vita che un individuo compie ogni giorno. C'è una bella differenza infatti tra un bambino che gioca con l'IPad e non sa cosa sia un floppy-disc, rispetto a un trentenne cresciuto leggendo manga giapponesi o un pensionato che non riesce a mandare una e-mail. Priorità diverse, forme mentali differenti.

 

I ConsumAuturi e i loro bisogni dunque determinano l'offerta del mercato, ma al tempo stesso i consumi, le tecnologie e l'approccio con i media (fattori che cambiano anche nel giro di pochi anni) influiscono in modo decisivo sul comportamento e sul modo stesso di pensare di ogni fascia generazionale.

 

LA CLASSIFICAZIONE

I 16 profili si suddividono a loro volta i 4 fasi della vita

 

PRE-ADULTI

Lively Kids (5-8 anni): Sebbene così piccoli, il rapporto con il mondo Social è già stretto. I genitori li fotografano e postano ogni loro "impresa" infantile, dal primo giorno di scuola ad un disegno particolarmente ispirato. Per loro la tecnologia è un elemento naturale e quotidiano. (Leggi anche: foto dei bambini sui social network: quali sono i rischi)

TechTweens (9-12 anni): Figli nati nell'era dello smarthphone, in cui ogni azione è imbevuta di tecnologia. Inutile dirlo, gran parte della socialità e degli intrecci relazionali passa dal Web, anche a discapito di media tradizionalmente "invasivi" come la Tv.

ExpoTeens (13-15 anni): Vengono definiti dallo studio "i figli dell'insicurezza del nuovo millennio" e pertanto hanno bisogno di affermarsi. Cercano di farsi sentire attraverso la visibilità, e questo li porta a guardare YouTube come una finestra per dire «ci sono anche io!».

ExperTeens (16-19 anni): Vogliono vivere dentro il sistema, pianificando il proprio futuro senza troppa prospettiva, osservando ciò che gli viene offerto dalla modernità. Questo però non impedisce loro di sognare. (Leggi tutto sugli adolescenti)

 

GIOVANI ADULTI

CreaActives (20-25 anni): Hanno vissuto il boom di Internet e fanno della creatività la loro arma per affrontare il mondo. Se l'occasione non c'è, occorre inventarsela. Non sempre va bene, ma ciò non muta la tendenza a sperimentare le potenzialità offerte dall'innovazione.

ProActives (25-30 anni): Il Web ha aperto i loro orizzonti e questo dà infinite possibilità per rinnovarsi e ritagliarsi uno spazio che non pensavano potesse esistere.

ProFamilies (30-35 anni): Fascia molto legata a concetti tradizionali che sono stati minati dalla crisi e dalla nuova, frenetica, società. Hanno bisogno di sicurezze, ma aspirano a costruirsi una famiglia come fecero i loro genitori e i loro nonni.

ProTasters (35-40 anni): Contrariamente ai Profamilies, sono cresciuti in un momento positivo e ora sono fiduciosi della propria posizione nel mondo, vogliosi di godersi i piaceri della vita.

 

ADULTI MATURI

New Normals (40-50 anni): Più o meno soddisfatti di ciò che hanno ottenuto, vivono il presente plasmando una normalità quotidiana che è figlia delle proprie inclinazioni e delle proprie passioni.

Singular Women (40-60 anni): Donne sposate ma che amano l'indipendenza delle proprie scelte e non vogliono farsi assuefare dalla routine. Intraprendenti nelle amicizie e nella vita famigliare.

Mind Buldiers (50-60 anni): Età in comune con le Singular Women ma con prospettive differenti. Per i Mind Builders è infatti centrale l'accrescimento della propria cultura personale.

Premium Seekers (55-70 anni): Cercano semplicemente di "stare bene", investendo le loro risorse in beni e attività che rinfranchino corpo e spirito.

 

LONGEVI

Job Players (65-75 anni): Si sentono ancora parte attiva del mondo del lavoro, per esperienza, competenza e dedizione profusa nel corso degli anni.

Family Activists (65 anni e oltre): Sono i nonni, veri punti di riferimento per le famiglie moderne, non solo dal punto di vista logistico e affettivo, ma spesso anche per il sostegno economico fornito.

Pleasure Growers (70 anni e oltre): Nonostante l'età, vogliono godersi tutte quelle esperienze che si sono persi nel corso degli anni. La vita non è ancora finita per loro.

Health Challengers (75-90 anni): Necessitano di cura e attenzione da parte della società, ma si sentono ancora utili per consigli e affetti nei confronti dei propri cari.