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Come essere genitori consapevoli grazie alla mindfulness

di Rosy Maderloni - 22.03.2022 - Scrivici

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Come instaurare una routine positiva in grado di portare calma e tranquillità in famiglia. La mindfulness è una tecnica che aiuta gli adulti a sentirsi genitori più consapevoli. Ne parliamo con Moderato e Pergolizzi, autori del volume “Mindfulness per bimbi e genitori”.

Come essere genitori consapevoli grazie alla mindfulness

E' trascorsa un'altra giornata e senza che ce ne siamo accorti, le tensioni, la nostra rabbia hanno preso il sopravvento sul desiderio di serenità e tranquillità che sempre ci auguriamo alla sera, prima di addormentarci, come auspicio per il giorno dopo. Quando le cose vanno storte nell'approccio coi figli ci sentiamo colpevoli, incapaci di gestire le emozioni e per questo anche impreparati nel capire cosa questi piccoli avrebbero da dirci. E se non è il senso di colpa a turbarci giunge la fretta, l'impazienza che tutto e tutti e non si adattino alle nostre esigenze, a farci sentire fragili nel nostro ruolo educante. Succede così che giorno dopo giorno le relazioni in famiglia assumono più frequentemente le caratteristiche dello scontro e sempre meno la dimensione del dialogo.

Scagioniamo da subito ciascun genitore che si riconosca in questo profilo. Non è la caccia ai colpevoli che riporta gli equilibri là dove le incomprensioni sono motivo di sofferenza. Lavoriamo piuttosto su come essere genitori consapevoli pur nella frenesia dei tempi che viviamo e delle pressioni che turbano la stabilità emotiva nostra e dei nostri figli.

Intorno all'importanza della consapevolezza si ragiona da sempre: si tratta di un valore fondante di diverse tradizioni della sapienza orientale e ai giorni nostri trova nuova vitalità nella pratica della Mindfulness, definita da Daniel J. Siegel, docente di Psichiatria alla University of California School of Medicine di Los Angeles, come "forma di rieducazione della mente alla consapevolezza". Appunto.

A tal proposito un supporto interessante da cui iniziare a lavorare è il libro edito nel 2021 da Mondadori "Mindfulness per bimbi (e genitori). Consigli e attività per portare calma e consapevolezza nella tua famiglia". Ne parliamo con gli autori Paolo Moderato, ordinario di Psicologia all'Università IULM di Milano e Francesca Pergolizzi, psicologa e psicoterapeuta presso il CESCA, Centro Europeo di Scienza Comportamentale Applicata.

In questo articolo

Cosa significa essere genitori consapevoli?

Cosa significa essere genitori consapevoli?

"Il ruolo di genitore è difficile e complesso, richiede lavoro e impegno per la vita ed è un investimento importante sul futuro delle nuove generazioni - esordisce la dottoressa Pergolizzi -. Al genitore spetta la missione della trasmissione di valori che poi diventeranno rilevanti per il modo di pensare il futuro delle nuove generazioni e il modo di relazionarsi. La mindfulness può aiutarci a vivere in modo più consapevole, perché coltivare l'essere presente in modo non giudicante e accogliente offre la possibilità di gustare a pieno la vita nelle interazioni di tutti i giorni con le persone che ci sono care. Non esiste una modalità unica di acquisire consapevolezza, come non esiste un unico modo di essere genitori".

Il tempo opportuno. "I nostri bambini, soprattutto i bambini di oggi nativi digitali, hanno bisogno di un tempo dedicato per le relazioni: dobbiamo avere il tempo opportuno per entrare in contatto con loro, per sintonizzarci con loro. Si parla di "Timing" come momento adatto per un ascolto attento. È un momento che scegliamo liberamente come mezzo fondamentale perché la nostra relazione coi figli (o anche col partner) si arricchisca progressivamente e in modo generativo. Non è un tempo improvvisato, ma spontaneo, autentico, e che potrebbe essere stimolato da routine salutari. È un modo di stare nelle relazioni per creare un contesto familiare nutriente".

Mindfulness e genitorialità: come si coniugano?

Mindfulness e genitorialità: come si coniugano?

"Possiamo riflettere su come le relazioni nel sistema famiglia e nel sistema scuola, e tra scuola e famiglia, si focalizzino soprattutto sul funzionamento e sulla performance – premette il dottor Moderato -. Questo non è un problema di adesso, ma ora appare forse con maggiore evidenza. Modificare il tipo di attenzione che si pone in questi rapporti è già un passo verso la consapevolezza. La scuola, ad esempio, non dovrebbe solo essere quell'istituzione dove si apprendono nozioni e contenuti, ma un contesto dove si possono imparare le soft skills, le abilità necessarie per la vita, dove si riconoscono e condividono sentimenti, emozioni e stati d'animo. I bambini non possono sempre ricevere messaggi "urlati", e allo stesso tempo gli insegnanti dovrebbero essere messi in grado di accogliere, comprendere e gestire le emozioni dei propri allievi. È essenziale che questo avvenga anche mediante attività esperienziali e non solo spiegazioni didattiche. La mindfulness è un training, un insieme di comportamenti e abilità che richiedono allenamento e costanza. Occorre accettare di vivere frustrazioni iniziali in parte dovute al fatto che la nostra mente è sempre vigile, attenta allo scopo di proteggerci dai pericoli possibili. Ma la mente, proprio facendo questo, può diventare un ostacolo a un approccio nuovo e più funzionale alle relazioni".

Gli ostacoli quotidiani all'essere genitori consapevoli

Quali sono gli ostacoli quotidiani all'essere genitori consapevoli?

"Possiamo parlare di trappole che incontriamo nella quotidianità e che di fatto ci impediscono di vivere con serenità e calma le situazioni di tutti i giorni – commenta Pergolizzi -: l'impulsività, il rimuginio, l'ipercriticismo e l'evitamento. Poi ci sono anche le cattive routine. Sappiamo che le routine sono funzionali e utili perché ci fanno risparmiare energie attentive e mentali e sono punti di riferimento per la vita quotidiana di adulti e bambini. Tuttavia, malgrado le buone intenzioni, l'organizzazione familiare può diventare confusionaria quando si scontrano rigidità individuali e priorità diverse, di ciascun membro della famiglia. Pensiamo ai rituali frenetici del mattino, alla serie di "ordini" che l'adulto impartisce al bambino affinché faccia in fretta o tutti arriveranno tardi a scuola o a lavoro. La pratica della mindfulness aiuta a essere più flessibili e curiosi nei confronti dei cambiamenti, innescando così abitudini più sane e piacevoli. Come genitori, ad esempio, proviamo a resistere all'attrazione fatale dei social sul nostro smartphone: proviamo ad ascoltare ciò che succede dentro e fuori di noi, al mattino, lasciamo spazio al profumo del caffè, a un abbraccio veloce, ai passi dei nostri bimbi che girano per casa".

Segnali che il genitore consapevole può imparare a cogliere

Quali sono i segnali che il genitore consapevole può imparare a cogliere?

"Prestiamo attenzione alla fluttuazione umorale dei nostri figli. Quando tornano da scuola, se il loro atteggiamento è teso o taciturno, pratichiamo l'ascolto attivo, attento – ribadisce la dottoressa Pergolizzi -: evitiamo l'intervista interrogatorio in cui il bambino è costretto ad ascoltare le nostre richieste (che cosa avete fatto oggi?) e magari i nostri rimproveri, dopo 8 ore di scuola. Ascoltiamo ciò che ci raccontano spontaneamente senza giudicare, e modifichiamo le nostre domande preferendo un "Ma come ti sei sentito?" invece di un "Cosa hai fatto?" in modo da poterci mettere nella loro prospettiva. Non aspettiamo che nostro figlio abbia 10 anni per pensare che sia arrivato il momento di instaurare un dialogo significativo. La relazione di fiducia e ascolto reciproco va costruita da subito, giorno per giorno. I legami di attaccamento si costruiscono quotidianamente in una ricchezza progressiva, cumulativa. Se si sottovaluta l'importanza di questo legame, rischiamo di rendere complesse e tossiche le dinamiche familiari. Non sempre noi genitori abbiamo la consapevolezza di quanto sia importante trovare brevi momenti ogni giorno per la nostra relazione. I nostri figli hanno bisogno dell'adulto come riferimento e guida per elaborare la propria maturazione e poter affrontare le sfide della vita".

Esercizi di mindfulness per genitori consapevoli e figli più felici

"Molti sono gli esercizi esperienziali che possono ampliare la descrizione di sé e la propria immagine sociale. Quante volte abbiamo sentito bambini che dicono di sé: "Sono una schiappa" o adolescenti che si definiscono "Sono uno sfigato", "Sono strano". Queste autodescrizioni spesso sono percepite come permanenti ed emotivamente limitanti per tutto il rimuginio che solitamente le accompagna.

  • Primi passi verso l'identità: "Proponiamo ai nostri figli di disegnare e rappresentare il loro nome associandolo a persone ed eventi importanti della loro vita. Questa attività aiuterà il bambino a fisicalizzare ciò che è di valore in quel momento e contemporaneamente a distanziarsi dalle emozioni spiacevoli. Dialogare partendo da un disegno permette in modo meno direttivo e autentico, sincero e spontaneo di affrontare temi anche spinosi che il bambino non trova modo di comunicare con le parole".

  • Esercizio della mongolfiera: "Da fare tutti insieme in famiglia, per tutte le età. Si tratta di un'attività molto semplice e che in modo intuitivo aiuta grandi e piccini a riconoscere qualità e limiti personali. La condivisione parte dal fatto che la mongolfiera ha elementi che le permettano di volare ma anche zavorre che la tengono ancorata a terra: quali sono le zavorre che ostacolano la nostra quotidianità e quali qualità invece ci permettono di prendere il volo e sentirci sollevati? Cosa ci impedisce e cosa ci libera nel nostro viaggio personale? I bambini sapranno fornire risposte frutto di una sincera e interessante introspezione".

  • Gioco delle bolle: "Anche questo è adatto a tutte le età e si può fare in famiglia. Realizziamo delle bolle di sapone mettendoci uno di fronte all'altro e chiediamoci vicendevolmente cosa immaginiamo di riporre dentro queste bolle: osserviamole andare lontano, prendere il largo e sparire nell'aria. Questa è una esposizione giocosa che può anche permettere di vedere come i viaggi delle bolle di ciascuno dei componenti possa incontrarsi e scontrarsi: questa è la vita, accogliersi per incontrarsi!".

  • Vaso della calma: "Questo è adatto ai bambini sopra i sei anni e per tutta la famiglia. Prendiamo un vaso di vetro, lo riempiamo di acqua e sale. Possiamo distribuire ai bambini dei glitter colorati da mettere dentro: chiediamo loro di attribuire un colore ad una diversa emozione. Facciamo notare che quando l'acqua è ferma si possono identificare distintamente i colori (e quindi gli stati d'animo) mentre se agitiamo il contenitore i glitter si confondono e diventa più difficile comprendere cosa stia accadendo: tutto è confuso. Questa attività esperienziale chiaramente rappresenta in modo immediato e accessibile ai bambini cosa succede quando si è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e si reagisce in modo automatico. Quando invece si è sereni è possibile avere il tempo per guardare dentro di sé e rispondere agli eventi in modo più consapevole e adeguato. Si può consigliare ai bambini quando sono agitati, di fermarsi, fare tre respiri lunghi e osservare come le emozioni si sedimentano e come in questo modo possa ritornare la calma, nel vaso e in noi stessi".

  • Immersione consapevole nella musica (con i figli adolescenti). "Avete mai ascoltato un brano musicale amato dai vostri ragazzi senza porvi in una condizione di giudizio o di commento? Chiediamo a nostro piccolo o al nostro adolescente di farci ascoltare un pezzo da lui amato senza soffermarci troppo sul testo o sul genere, magari per noi sconosciuto. Esploriamo piuttosto i suoni, mettiamo a fuoco la voce, intrecciamoci in questo ascolto senza pensare, ascoltando. La relazione con i figli può giovare anche di queste forme di ascolto attento non giudicante".


"La cosa più importante per i vostri figli - conclude la dottoressa Pergolizzi - "è sicuramente l'esserci anche per brevi momenti: questo può fare la differenza. La Mindfulness offre ai genitori una nuova opportunità per scoprire, coltivare, rafforzare interazioni positive per rendere così forte e potente la relazione affettiva con i figli."

All'interno del volume "Mindfulness per bimbi (e genitori)" si possono trovare tantissime altre proposte di esercizi, suddivise per fasce di età.

Gli intervistati

Gli intervistati sono Paolo Moderato, ordinario di Psicologia all'Università IULM di Milano e Francesca Pergolizzi, psicologa e psicoterapeuta. Con Mondadori hanno pubblicato "Mindfulness per bimbi (e genitori). Consigli e attività per portare calma e consapevolezza nella tua famiglia".

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