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Filastrocca del Primo Maggio

Di Sara Sirtori
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27 aprile 2020
La "Filastrocca del Primo Maggio" di Mimmo Mòllica vuole essere un fervido omaggio alla Festa del Lavoro e al grande poeta popolare Renzino Barber.

 

Un omaggio alla Festa del Lavoro

 

La "Filastrocca del Primo Maggio" di Mimmo Mòllica vuole essere un fervido omaggio alla Festa del Lavoro e al grande poeta popolare Renzino Barbera, ad una cui geniale poesia Mòllica si è ispirato.  In Italia, la Festa del lavoro ricorre il primo maggio dal 1891. Soppressa dal fascismo, fu ripristinata nel 1945.

 

Filastrocca del Primo Maggio

 

Il primo maggio chiese un bel bambino

a un uomo ch'era in piazza, un contadino, 

perché segnava rosso il calendario, 

se era festa oppure anniversario.

 

Il contadino, con le braccia alzate,

mostrò quelle sue mani assai sciupate:

"Sono le mie compagne di lavoro,

valgono tanto – disse – più dell'oro.

E se tu vuoi sapere che ricorrenza è questa 

guarda bene le mani, oggi è la loro festa".

 

Quel ragazzetto con gli occhi felici

corse a chiamare compagnetti e amici

gridando allegro di felicità:

"È festa delle mani, lo ha detto quello là".

 

Si levò lesto un volo di gabbiani,

si udì un festante, allegro battimani,

volarono aquiloni ed aeroplani,

salendo in alto, sempre più lontani.

 

E poi giunsero i nonni con gli anziani, 

il fabbro, il pasticciere e gli artigiani, 

sindaco, consiglieri e sacrestani,

il maestro e il direttore coi guardiani, 

bimbi d'ogni colore ed italiani 

portando cioccolata e marzapani, 

roba da ingolosire anche ai marziani;

arance, mandarini e melograni 

raccolti dai bambini con le mani, 

poi contadini e giovani paesani 

con marmellate, frutti, miele e pani, 

per la gioia di prete e parrocchiani. 

 

Il giornalaio assieme ai quotidiani

donò quaderni, penne e libri strani,

e la fioraia rose e tulipani,

perfino al capo dei vigili urbani.

 

Ed un milione e centomila mani

di popoli vicini e anche lontani

spuntaron da satelliti e pianeti,

si unirono con quelle dei poeti,

e senza più confini né barriere

fecero sventolare le bandiere.

 

Con gran rispetto 

per l'anatomia e il dottore, 

non solo dentro il petto 

abbiamo un cuore, 

il cuore degli umani 

è pure nelle mani.

 

E da quel dì lontano

si dice in italiano

«parlar col cuore in mano».

 

Mimmo Mòllica ©

 

 

La Festa dei Lavoratori

 

Il Primo Maggio è la Festa del lavoro e dei lavoratori, che viene festeggiata in molti Paesi del mondo. Ricordiamo che il 1° maggio del 1886 a Chicago (Stati Uniti) era stato indetto uno sciopero generale: gli operai rivendicavano condizioni di lavoro migliori e più umane.

Per tre giorni continuarono a manifestare e il 4 maggio vi furono violenti scontri con la polizia. Perdettero la vita 11 persone. Per celebrare il lavoro e i lavoratori è stata istituita la festa del Primo Maggio. 

Il primo maggio del 1947 duemila tra contadini e manifestanti accorsero a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo. Quella che venne considerata una rivolta dei contadini causò la morte di 11 persone.