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Filastrocca della Quarantena

Di Sara Sirtori
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18 marzo 2020
La «Filastrocca della quarantena» è una filastrocca che Mimmo Mòllica ha scritto #restando a casa, come tutti, per vivere in compagnia questi giorni di isolamento forzato a causa del Coronavirus.

 

La quarantena raccontata in versi e rime

 

Una filastrocca per sentirsi "vicini da lontano"

 

Il Coronavirus ha cambiato il nostro modo di vivere e mietuto già troppe vittime. Così Mimmo Mòllica inventa un gioco in versi e rime per "pensarsi tanto intensamente" e "sentirsi assai vicini da lontano". Dedicata ai bambini, ai nonni e ai genitori. [Leggi anche la storia del principe virus]

 

La Filastrocca della quarantena

 

Pensami tanto, molto intensamente,

tanto Coronavirus non ci sente.

Anche se tu mi parli piano piano

ti sento assai vicino da lontano.

 

Come se fosse un gioco a nascondino,

nascosti sotto il letto ben benino,

come aspettando ch'esca il sole e spiova,

così Coronavirus non ci trova.

 

Fingo che dalla scuola sono evasa,

giocando a nascondino #resto a casa

a leggere dei libri, a far di conto,

a scrivere la trama di un racconto,

trovar la soluzione del problema

con la formula della Quarantena.

 

Ecco che l'insegnante adesso spiega,

con il PC da scuola si collega,

e allora son con voi, non sono sola,

#io resto a casa, però mi sento a scuola.

 

Niente che debba a noi sembrare strano,

si può imparare pure da lontano

a rispettare i bimbi e anche gli anziani, 

quanto è importante lavarsi le mani…

 

Siamo protagonisti del progresso,

lavarcene le mani non è ammesso,

restando in casa scrupolosamente

Coronavirus non ci farà niente.

 

Perciò diciamo insieme:

#Io resto a casa. #Andrà tutto bene!

 

Mimmo Mòllica ©

Leggi anche: Filastrocca dei colori