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Filastrocca delle fate

Di Sara Sirtori
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4 maggio 2020
La "Filastrocca delle fate" di Mimmo Mòllica è un omaggio a Gianni Rodari per i cento anni dalla nascita. Il poeta della semplicità geniale, considerato il più grande autore per l'infanzia, dedica a "Le belle fate" una delle sue filastrocche più lunghe e dolenti.

 

Un omaggio a Gianni Rodari

 

"Le belle fate, dove saranno andate? Non se ne sente più parlare. Io dico che sono scappate: si nascondono in fondo al mare, oppure sono in viaggio per la luna in cerca di fortuna. Ma che cosa potevano fare? Erano disoccupate"!

Gianni Rodari, il poeta della fantasia compie cento anni dalla nascita: ci ha lasciati nel 1980 per una malattia. Ma lascia i suoi libri, tanti, e decenni di fantasia: fiabe, favole, filastrocche, sentimenti

Tra le sue opere più significative «Le belle fate», una delle filastrocche più lunghe e dolenti, atto di accusa contro la violenza e la guerra, contro l'ambizione del potere e il falso progresso. 

 

Filastrocca delle fate

 

Copiose son le fate, è proverbiale,

fate d'ogni elemento naturale: 

fate dell'acqua, terra, aria e fuoco,

son dieci, cento, mille pressappoco. 

 

Fata dei boschi, fata dei poeti,

fata dei laghi, fata dei pianeti,

fata dei draghi, fata del Natale, 

fata dei fiumi, dell'universo astrale.

Fata dei ghiacci, fata della notte, 

fata degli animali e delle grotte.

Fata dei lupi, fata del coraggio,

fata dei fiori e fata del buon viaggio.

 

Fata dei sogni, fata delle farfalle,

fata della montagna e della valle.

Fatina della luce e del colore,

fata del tempo lieto e dell'amore.

Fatina dell'incenso e degli odori,

fata del primo sole e del calore. 

Fata della tristezza e contrizione,

fatina della strizza e del magone.

Fata dell'arroganza e delle pene,

fata del buonumore, fata del bene,

della monotonia, della noia, dei dispiaceri, 

fatina del lavoro e dei doveri.

 

Fata dell'allegria, della gaiezza, 

fata del gaudio che vince la tristezza,

fata della fiducia, dell'ottimista,

dell'inventiva estrosa dell'artista, 

fata della bellezza e del buongusto,

fata di un mondo onesto, assai più giusto. 

 

La fata dei colori ravviva l'universo, 

accende arcobaleni e cielo terso.

Come saremmo tristi senza lei, 

come potrei gioire, che farei?

 

È lei che il mondo sa ben colorare, 

e sa intagliare, dipinger, ricamare.

Sa decorare il giorno di bellezza,

sa regalare all'uomo giovinezza; 

rendere il giorno allegro ed infiorare, 

lei sa abbellire, ordire e reinventare.

 

E fate, fate, fate, fate a iosa:

fate da sé, fate sul serio, fate qualcosa,

fate la pace, fate il possibile, fate la vostra parte,

per non restar nella vita chiusi in disparte.

 

Fate la differenza, fate buon viaggio, fate carriera,

per far della vita attiva la tua bandiera. 

Fate uno sforzo, fate di più, fate domande

per una vita più intelligente e grande.

 

Mimmo Mòllica ©