Filastrocche

11 filastrocche sull'autunno per bambini

Di Sara Sirtori
filastrocche
19 Settembre 2019
Si torna a scuola ed ecco che arriva l'autunno. Le poesie e le filastrocche sono strumenti eccellenti per parlare di questa stagione. Inoltre, aiutano i bambini a sviluppare il linguaggio, il ritmo e allenano la memoria. Di seguito, abbiamo raccolto le  migliori filastrocche per i bambini sul tema autunno.
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Le filastrocche sull’autunno sono tantissime e ispirate a tutto ciò che fa autunno: le foglie che cadono dagli alberi, la pioggia, il mosto e il vino, le castagne, i funghi, la semina... Ce ne sono davvero per tutti i gusti!

 

 

Abbiamo raccolto alcune delle filastrocche e poesie tre le più famose, tratte dalla tradizione popolare o d’autore e vi proponiamo i testi che riteniamo più significativi e idonei  da usare a casa e a scuola.

 

 

Ecco qui sotto le filastrocche sull’autunno che abbiamo selezionato per voi.

 

Autunno 

 

Il fieno è falciato
il cacciatore ha sparato,
l’autunno è inaugurato:
Il grillo si è murato
nella tomba in mezzo al prato.

(Gianni Rodari)

 

Autunno

 

Foglie rosse, foglie gialle,
volan via come farfalle:
resta nudo l’alberello,
nudo, spoglio e poverello.
– Ma verrà la primavera! –
lo conforta l’uccellino
che venuto gli è vicino.
– Fiori e nidi tu riavrai,
e in letizia canterai,
e con te canterò anch’io
lodi e grazie al buon Dio.

(G. Gasparini)

 

 

Autunno

 

Lassù sulle montagne
son mature le castagne;
nelle pinete tante pigne;
molti grappoli nelle vigne.
Raccolte son le prugne,
pere, mele e cotogne.
Si riposan le campagne.
Volan lontano le cicogne.

 E’ autunno nel mondo

Giro giro tondo
l’autunno è in tutto il mondo
ci sono sulle  montagne
le noci e le castagne
e poi nella pianura
c’è l’uva matura
sotto gli alberi giganti
i funghetti sono tanti

 

 

Pioggia

 

Tic e tac
la pioggia cade,
cade svelta
sulle strade.
Balla e canta:
tic e tac.

Con l’ombrello
vo bel bello
nelle pozze
a far cic ciac.

Scendi scendi,
pioggia bella:
canta a tutti la novella
della nuvola piccina
che s’è sciolta stamattina.

 

 

Il vento

 

Sentila soffia,
sentila sbuffa:
dolce ti graffia,
un’aria buffa.
Senti che voce,
senti che fiato,
vento veloce,
vento fatato.
Senti carezza,
senti spintone,
aria di brezza,
vento burlone.

(R. Piumini)

 

 

Una fogliolina vagabonda

 

una fogliolina amica del vento
non se ne stava ferma un momento
“mi sono stancata di questi rami
…voglio vedere paesi lontani!”
il vento le diede un buffetto sul viso
e dentro ai suoi occhi ritornò il sorriso
allora lui facendo un girotondo
volò con lei in giro per il mondo.

 

Cadon le foglie

 

Cadon le foglie, come farfalle:
ve n’è di rosse, ve n’è di gialle,
volteggiano un momento
e partono col vento.
E la povera pianta, là, nell’aria,
rabbrividisce nuda e solitaria

(da “Raccogli idee” ed. Tresei scuola)

 

Le foglie

 

Le foglie ormai sono cadute,

l’estate non c’è più
sono partite le rondini
sono andate lontano, laggiù.

 

Foglie rosse, foglie gialle


Foglie rosse, foglie gialle,
volan via come farfalle:
resta nudo l’alberello,
piange un poco e si dispera.
“Ma verrà la primavera!”
lo conforta l’uccellino.
“Fiori e nidi tu riavrai
e in letizia canterai!”

(G. Gasparini)

 

A scuola!


Bimbo, bimbetta,
la scuola vi aspetta.
Ci son tanti bambini,
spensierati e birichini;
si siedono ai banchi
e quando sono stanchi
di scrivere e studiare
si mettono a cantare:
“Giro giro tondo
com’è bello il mondo!
Chi lo vuol conquistare
a scuola deve andare
In cielo sta il sole,
nel prato le viole,
sull’albero le pere,
il latte nel bicchiere,
la rondinella vola,
i bimbi vanno a scuola!”

 

Filastrocca del piccolo ghiro

 

Filastrocca del piccolo ghiro
che dorme molto
e va poco in giro.
Che preferisce
stare al calduccio,
arrotolato in un cantuccio.
Se dentro un tronco
lo senti russare….
Fai piano piano,
non lo svegliare.