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La Filastrocca del cerotto

Di Sara Sirtori
cerotto
15 maggio 2020
La Filastrocca del cerotto di Mimmo Mòllica è l'omaggio ad una delle più geniali e semplici trovate del secolo, che l'anno prossimo compirà 100 anni. Il cerotto, infatti, veniva messo in commercio per la prima volta, in America, mercoledì 18 maggio 1921.

 

Il cerotto, piccolo ma geniale

 

Il cerotto compirà un secolo l'anno prossimo: mercoledì 18 maggio 1921 (99 anni addietro) – infatti – veniva messo in commercio per la prima volta. Si trattava di una geniale trovata destinata a rivoluzionare la 'storia' e la cura delle piccole ferite. Prima d'allora piccole ferite e tagli creavano veri problemi e il rimedio erano garze di tela imbevute di acido fenico, irritante per la cute. 

Si trattava, allora, di mantenere sterile il graffio o la ferita, tenendo a bada germi e batteri.

Fino a che, in America, un funzionario della Johnson & Johnson non inventò l'antesignano di quel 'rettangolino adesivo' chiamato "Band-Aid", che in Italia prese il nome di «cerotto» e costituisce il 'pronto soccorso' dei graffi e delle piccole ferite.

Il cerotto venne lanciato sul mercato il 18 maggio del 1921, divenendo un presidio diffusissimo, oggi presente in tutte le case, immancabile nella cassetta del pronto soccorso. Perfino la sconfitta del Covid 19 potrebbe dipendere da un «vaccino-cerotto» che rilascia il principio attivo a contatto con la cute.

 

Filastrocca del cerotto

 

È successo un quarantotto,

al mio caro bambolotto

il nasino gli si è rotto,

presto datemi un cerotto.

 

Sopra il letto l'ho trovato 

che piangeva sconsolato

col nasino un po' graffiato:

chissà mai chi sarà stato?

 

Il cerotto in fretta agisce

se qualcuno si ferisce, 

ma c'è quello che non tiene,

l'altro che più via non viene.

 

Delle volte, io lo ammetto,

basta solo un bel bacetto: 

quando strappi via il cerotto

fa più male del graffietto.

 

La migliore terapia

la conosce mamma mia:

basta un semplice bacetto,

un cerotto e "tutti a letto".

 

Il bacetto della mamma

è il rimedio ad ogni dramma,

perché è in grado di sanare 

il cuore che vuol sanguinare:

se l'amore ti ha colpito,

se un amico ti ha tradito,

se un bel sogno è poi svanito

quando hai l'«io» spento o ferito.

 

Pur con le ferite al cuore

potrai essere migliore,

spesso le indoli più ardite 

son cosparse di ferite:

rimarranno le sconfitte

a chi un giorno ce le ha inflitte.

 

Anche i bimbi più felici

mostran certe cicatrici 

come fossero segreti

o dei piccoli amuleti.

 

Di due cose ogni bambino

non potrà mai fare a meno:

degli amici, degli affetti,

dei cerotti e dei bacetti.

 

Mimmo Mòllica ©