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Giornata mondiale prevenzione suicidi: i segnali da non sottovalutare

di Sara Sirtori - 09.09.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il 10 settembre di ogni anno si celebra la giornata mondiale prevenzione suicidi. L'obiettivo di questa iniziativa è prevenire il suicidio nel mondo.

Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio

Il 10 settembre si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. L'obiettivo più importante di questa iniziativa sostenuta dall'International Association for Suicide Prevention (IASP),  co-sponsorizzata dalla World Health Organization (WHO), è di aumentare la consapevolezza che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto. Le campagne di prevenzione svolte negli ultimi 10 anni si sono spesso concentrate sul ruolo giocato dai diversi fattori che possono condurre a comportamenti suicidari, proponendo strategie di prevenzione volte a ridurre i  fattori di rischio per il suicidio. Negli ultimi anni, il tema del suicidio è stato molto spesso protagonista di spiacevoli eventi di cronaca legati  alla crisi economica, all'incertezza per il futuro e problematiche sociali. Con la pandemia inoltre, sono raddoppiati i ricoveri per i tentati suicidi. E' importante sviluppare globalmente la consapevolezza che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta, attraverso strategie preventive che possono contribuire a ridurre il numero delle vittime.

In questo articolo

Tentato suicidio: i casi sono raddoppiati

E' stimato che con la pandemia sono raddoppiati i ricoveri per i tentati suicidi. Le misure restrittive applicate, infatti, hanno avuto forte impatto sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti portando ad un aumento delle richieste di aiuto per le forme più gravi come autolesionismo e comportamento suicidario: solo all'ospedale pediatrico Bambino Gesù le ospedalizzazioni per ideazione suicidaria e tentativo di suicidio sono passate dal 17% nel gennaio 2020 al 45% del totale nel gennaio 2021.
Nel 2021 le chiamate di persone attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un caro sono state quasi 6mila: oltre il 55% rispetto al 2020, quasi quattro volte tante rispetto al 2019, cioè prima della pandemia. E c'è di più: quest'anno, delle 2. 700 telefonate d'emergenza già registrate, il 28% hanno visto come protagonisti giovani sotto i 25 anni.


Ed è solo la punta di un iceberg: secondo l'Istat sono 220mila i ragazzi tra i 14 e i 19 anni insoddisfatti della propria vita e, allo stesso tempo, in una condizione di scarso benessere psicologico. Senza contare gli innumerevoli allarmi lanciati a più riprese da neurospichiatri, psicologici, medici di base, insegnanti, educatori, associazioni di genitori. Filo conduttore comune, il ruolo delle nuove tecnologie, e in particolare di smartphone e social network.

I segnali di allarme

L'incidenza del suicidio è particolarmente grave tra i giovani. E' molto difficile distinguere i comportamenti di un'adolescenza vissuta nella sua "normalità" dai segnali di una forma di disagio più rilevante. E' importante evidenziare che se gli atteggiamenti depressivi perdurano e il ragazzo o la ragazza non escono più con gli amici rintanandosi nella loro camera o su internet, quando interrompono le attività che li hanno sempre appassionati ed evidenziano segnali di disagio che durano nel tempo, questi segnali non vanno sottovalutati. Ignorare questo disagio potrebbe significare dare spazio a un disturbo più pericoloso. I segnali da tenere i considerazione per valutare il rischio di suicidio:

  • La ricerca di novità
    Spesso i ragazzi si lasciano andare maggiormente a comportamenti "impulsivi", azioni che comportano i loro rischi, come il pericolo di morte (ad esempio andare veloce in motorino per provarne l'ebrezza) e forme di lesionismo. Il cervello, infatti, è più sensibile alla dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, e spiega come l'adolescente sia alla continua ricerca di novità, emozioni forti, elaborando nuovi sogni e idee

  • Il timore dell'esclusione
    Le relazioni interpersonali hanno il loro peso: per i ragazzi il gruppo è importantissimo, perché li spinge all'autonomia e all'indipendenza. Non a caso il timore di essere esclusi o essere presi di mira dal proprio gruppo di appartenenza può diventare così un dolore insopportabile

  • Un gesto plateale per attirare l'attenzione
    Nella fase adolescenziale il rifiuto socialeo un insuccesso possono provocare una sofferenza immensa: un gesto impulsivo può diventare definitivo, per attirare platealmente attirare l'attenzione.
    Altre volte, invece, la scelta è lucida e disperata, propria di chi non vede altre vie d'uscita. A questi fattori comuni possono aggiungersi fragilità individuali: una scarsa autostima o minori capacità sociali, un giudizio morale severo verso se stessi o la paura del giudizio degli altri.


Altri segnali di allarme che denotano un possibile rischio di suicidio imminente

  • Cambiamenti di umore improvvisi e cambiamenti di personalità
  • Indicazioni di problemi di salute, escoriazioni, ferite, faccia contusa a causa di abusi o percosse nell'ambito di frequentazioni
  • Improvviso deterioramento dell'aspetto fisico
  • Autolesionismo
  • Reiterazione di morte e violenza
  • Problemi alimentari associati a cambiamenti repentini di peso (a parte quelli associati a diete sotto controllo medico)
  • Problematiche dell'identità di genere
  • Depressione

Gli eventi in programma

Di seguito alcuni eventi in programma per la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio 2022:

La XX edizione del Convegno, si propone di ampliare la comprensione sul tema del suicidio e promuovere programmi di prevenzione volti a ridurre il fenomeno su scala globale. L'evento è gratuito e si svolgerà per un'intera settimana articolandosi su 8 webinar e una giornata in presenza, il 13 settembre. Il presidente del Convegno è il Prof. Maurizio Pompili, Professore Ordinario di Psichiatria , Responsabile del Servizio per la Prevenzione del Suicidio. L'evento rappresenta un'occasione di scambio e di riflessione tra i maggiori esponenti nazionali e internazionali sul fenomeno suicidario per promuovere l'attuazione di linee guida di intervento.

  • Il 9 Settembre C/o l'auditorium Sant'Artemio di Treviso e il 10 Settembre c/o Centro sociale di Cappella Maggiore

    "Realtà territoriali al servizio della Comunità" - "Fare spazio alla vita".

In occasione della Giornata Mondiale della prevenzione del suicidio, in programma il 10 settembre, il Tavolo provinciale per la prevenzione dei gesti suicidari, di cui l'Ulss 2 fa parte, ha programmato due incontri.

Il primo è in programma venerdì 9 settembre all'auditorium Sant'Artemio di Treviso dalle ore 14 e verterà su "Realtà territoriali al servizio della Comunità. Sabato 10, invece, nella sala A del Centro sociale di Cappella Maggiore specialisti, associazioni e amministratori si confronteranno su come "Fare spazio alla vita".

  • 10 Settembre C/o Sala Carmeli - Padova
    "Finitudine e fine vita: l'aiuto possibile"

In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, De Leo Fund Onlus propone un evento di confronto e dialogo rivolto alla cittadinanza, dal titolo "Finitudine e fine vita: l'aiuto possibile", per sollecitare interventi e sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul tema del suicidio. In questa occasione viene trattato il difficile tema della morte anticipata e viene riservato uno spazio alla proclamazione dei vincitori del De Leo Fund Media Award, un riconoscimento per i giornalisti che in un loro elaborato, su testate regolarmente registrate, abbiano descritto in maniera attenta e sensibile un caso di suicidio. L'evento è realizzato in collaborazione con l'ufficio Città Sane del Comune di Padova.  

  • 10 Settembre - Telefono Amico
    "Non parlarne è 1 suicidio"

In occasione della Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, sabato 10 settembre, grazie al supporto dei centri locali distribuiti su tutto il territorio nazionale Telefono Amico Italia organizza in 16 piazze italiane l'evento di sensibilizzazione "Non parlarne è 1 suicidio".

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