Home Famiglia

I bagni nella foresta e bambini: fanno bene a corpo e mente

di Federica Baroni - 30.04.2021 - Scrivici

bagni-nella-foresta
Fonte: shutterstock
E' una pratica che viene dal Giappone e negli Stati Uniti è già  di moda quanto lo yoga o la mindfulness. Lo shinrin-yoku o bagno nella foresta significa immergesi nella natura con un atteggiamento calmo e meditativo, per ritrovare l'equilibrio, combattere  stress e depressione, diminuire la pressione arteriosa e rafforzare il sistema immunitario.

Bagni nella foresta

In giapponese si chiama shinrin-yoku e letteralmente significa "bagno nella foresta", nel senso di immergersi tra gli alberi di un bosco, respirarne l'atmosfera, vivere il contatto diretto con la natura.

I benefici

Gli scienziati giapponesi hanno infatti scoperto che questa immersione apporta molti benefici al nostro organismo

  • abbassa i livelli dell'ormone dello stress, il cortisolo, 
  • diminuisce la pressione sanguigna,
  • rafforza il sistema immunitario con effetti antitumorali.

La ricerca

Secondo gli scienziati giapponesi, passare del tempo e camminare tra la vegetazione di un bosco fa registrare notevoli miglioramenti in alcuni parametri fisiologici:

  • si abbassano i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress,
  • la frequenza cardiaca diminuisce,
  • scendono la pressione arteriosa e i livelli di zucchero nel sangue,
  • si riduce il rischio di ammalarsi di depressione,
  • migliora persino la creatività.

Inoltre, sempre secondo i ricercatori, si rafforza il sistema immunitario: questi "bagni" stimolano le cosiddette cellule killer naturali, che aiutano a prevenire le malattie.

In uno studio, gli uomini che passeggiavano nei boschi due ore per due giorni avevano un aumento del 50% dell'attività delle cellule killer naturali, un tipo di globuli bianchi che aiuta a combattere le infezioni e i tumori.

Questo grazie all'effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che hanno benefici antinfiammatori, antitumorali e di protezione del cervello.

Secondo Philip Barr, MD, specialista in medicina integrata presso il Duke Integrative Medicine Center della Duke University, i risultati più sorprendenti riguardano proprio il potenziamento del sistema immunitario e gli studi dimostrano che questa terapia mantiene un buon equilibrio tra prevenzione e guarigione.

Dal Giappone agli Usa

E sulla scorta di questi studi, negli Stati Uniti il forest bathing si sta diffondendo alla maniera dello yoga e dei corsi di mindfulness.

Amos Clifford ha fondato l'associazione "Nature & Forest Therapy" e nel 2014 ha iniziato a formare guide per accompagnare le persone a fare questa esperienza. Ad oggi ha addestrato e certificato circa 270 guide.

Queste guide hanno accompagnato una vasta gamma di persone di età diversa, così come persone affette da autismo, disabilità intellettive, depressione e altri problemi..

"I bagni nella foresta i danno la possibilità di staccare la spina, rilassarci e resettare la mente e rafforzare così la naturale capacità di guarigione del nostro corpo" spiega Clifford.

Non è solo una passeggiata nei boschi.

Certo, chiunque può dirigersi verso la foresta e fare il proprio shinrin-yoku. Ma avere una guida, almeno la prima volta, può aiutare a rendere l'esperienza più efficace.

Come funziona il "bagno nella foresta"

I bagni nella foresta richiedono un nuovo modo di guardare alla natura, si differenziano dai trekking o dalle escursioni a piedi o in mountain bike dove si privilegia l'avventura e la voglia di raggiungere una meta.

Nei "bagni" ci si immerge nel presente, si lascia il sentiero per immergersi tra gli alberi, soffermarsi a guardare le foglie, toccare le cortecce, bagnare i piedi in un ruscello.

Ben Page, una guida certificata e fondatrice di Shinrin Yoku Los Angeles, spiega che il ritmo di questi "bagni" deve essere lento e calmo. In sessioni che durano di media 21/22 ore non si fa esercizio fisico e si cammina per meno di due chilometri.

Page aiuta i suoi partecipanti a connettersi con la natura attraverso quattro "inviti".

Un invito suggerisce di vagare su e giù per i sentieri e osservare i movimenti naturali all'interno della foresta.

Alcuni osservano libellule che si librano su un ruscello, catturano i raggi del sole e trasformano le loro ali in un prisma di colore. Altri sentono le foglie degli aceri frusciare con la brezza o spiare un insetto che emerge da pile di foglie secche.

Altri inviti incoraggiano a camminare a piedi nudi nel torrente, a fare una caccia al tesoro e a trovare un posto piacevole dove sedersi e godersi il momento presente. Il finale è una cerimonia del tè nei boschi. Il gruppo si siede a terra, a gambe incrociate in cerchio, sorseggia un tè e sgranocchia biscotti croccanti e naturali.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli