Salute e benessere

I bagni nella foresta: una pratica orientale che fa bene al corpo e alla mente

bagninellaforesta
27 Marzo 2018
E' una pratica che viene dal Giappone e negli Stati Uniti è già  di moda quanto lo yoga o la mindfulness. Lo shinrin-yoku o bagno nella foresta significa immergesi nella natura con un atteggiamento calmo e meditativo, per ritrovare l'equilibrio, combattere  stress e depressione, diminuire la pressione arteriosa e rafforzare il sistema immunitario. 
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In giapponese si chiama  shinrin-yoku e letteralmente significa "bagno nella foresta", nel senso di immergersi tra gli alberi di un bosco, respirarne l'atmosfera, vivere il contatto diretto con la natura.

Gli scienziati giapponesi hanno infatti scoperto che questa immersione apporta molti benefici al nostro organismo: non solo abbassa i livelli dell'ormone dello stress, il cortisolo, ma anche diminuisce la pressione sanguigna e rafforza il sistema immunitario con effetti antitumorali. 

 

La ricerca

Secondo gli scienziati giapponesi, passare del tempo e camminare tra la vegetazione di un bosco fa registrare notevoli miglioramenti in alcuni parametri fisiologici: si abbassano i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, la frequenza cardiaca diminuisce, così come scendono la pressione arteriosa e i livelli di zucchero nel sangue, si riduce il rischio di ammalarsi di depressione, migliora persino la creatività.

 

Inoltre, sempre secondo i ricercatori, si rafforza il sistema immunitario:  questi "bagni" stimolano le cosiddette cellule killer naturali, che aiutano a prevenire le malattie.

In uno studio, gli uomini che passeggiavano nei boschi due ore per due giorni avevano un aumento del 50% dell'attività delle cellule  killer naturali, un tipo di globuli bianchi che aiuta a combattere le infezioni e i tumori.

 

Questo grazie all'effetto dei  monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che hanno benefici antinfiammatori, antitumorali e di protezione del cervello.

 

Secondo Philip Barr, MD, specialista in medicina integrata presso il Duke Integrative Medicine Center della Duke University, i risultati più sorprendenti riguardano proprio  il potenziamento del sistema immunitario e gli studi dimostrano che questa terapia mantiene un buon equilibrio tra prevenzione e  guarigione. 

 

Dal Giappone agli Usa

E sulla scorta di questi studi, negli Stati Uniti il forest bathing  si sta diffondendo alla maniera dello yoga e dei corsi di mindfulness

 

Amos Clifford ha fondato l'associazione "Nature & Forest Therapy"  e nel 2014 ha iniziato a formare guide per accompagnare le persone a fare questa esperienza. Ad oggi ha addestrato e certificato circa 270 guide.

Queste guide hanno accompagnato una vasta gamma di persone di età diversa, così come persone affette da autismo, disabilità intellettive, depressione  e altri problemi..

"I bagni nella foresta i danno la possibilità di staccare la spina, rilassarci e resettare la mente e rafforzare così la naturale capacità di guarigione del nostro corpo" spiega Clifford. 

 

Non è solo una passeggiata nei boschi.


Alcuni potrebbero che pensare che non c'è per forza bisogno di una guida per passaggiare in un bosco. Ma Clifford spiega che le guide servono per  fare meditazione in modo consapevole. 

Certo, chiunque può dirigersi verso la foresta e fare il proprio shinrin-yoku. Ma avere una guida, almeno la prima volta, può aiutare a rendere l'esperienza più efficace.

 

Come funziona il "bagno nella foresta"


I bagni nella foresta richiedono  un nuovo modo di guardare alla natura, si differenziano dai trekking o dalle escursioni a piedi o in mountain bike dove si privilegia l'avventura e la voglia di raggiungere una meta.

Nei "bagni" ci si immerge nel presente, si lascia il sentiero per immergersi tra gli alberi, soffermarsi a guardare le foglie, toccare le cortecce, bagnare i piedi in un ruscello. 

 

Ben Page, una guida certificata e fondatrice di Shinrin Yoku Los Angeles, spiega che il ritmo di questi "bagni" deve essere lento e calmo. In sessioni che durano di media 21/22 ore non si fa esercizio fisico e si cammina per meno di due chilometri.

Page aiuta i suoi partecipanti a connettersi con la natura attraverso quattro "inviti".

Un invito suggerisce di vagare su e giù per i sentieri e osservare i movimenti naturali all'interno della foresta.

Alcuni osservano libellule che si librano su un ruscello, catturano i raggi del sole e trasformano le loro ali in un prisma di colore. Altri sentono le foglie degli aceri frusciare con la brezza o spiare un insetto che emerge da pile di foglie secche. 

 

Altri inviti incoraggiano a camminare a piedi nudi nel torrente, a fare una caccia al tesoro e a trovare un posto piacevole dove sedersi e godersi il momento presente. Il finale è una cerimonia del tè nei boschi. Il gruppo si siede a terra, a gambe incrociate in cerchio, sorseggia un tè  e sgranocchia biscotti croccanti e naturali.