Salute

I migliori ospedali d'Italia

Di Nostrofiglio Redazione
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20 marzo 2013
Come valutare la qualità dell'ospedale dove volete partorire? Oppure il servizio pediatrico della vostra provincia? Troverete queste e altre risposte sulla qualità delle strutture sanitarie del Belpaese nella nuova guida salute di Focus intitolata 'I migliori ospedali. Le migliori Asl", in questi giorni in edicola.

La Guida Salute di Focus (stessa casa editrice di nostrofiglio.it) offre una mappa per valutare i reparti degli ospedali migliori a cui rivolgersi, per comprendere le malattie, gli esami clinici e le terapie. Raccoglie in 11 capitoli i dati ufficiali della qualità delle cure per le patologie più comuni, risultati dallo studio di oltre 10,5 milioni di ricoveri del 2011 per 7 milioni di pazienti in 1.483 strutture pubbliche e private con i dati più aggiornati del ministero della Salute.

 

LA PRIMA PARTE del fascicolo tratta i ricoveri in ospedale per patologie acute (infarto, ictus, interventi di bypass aorto-coronarico, fratture di femore) e fornisce dati certi che consentono a tutti i lettori di scegliere dove e come farsi curare in base a informazioni obiettive, i successi e ai fallimenti delle cure prestate. LA SECONDA PARTE dello speciale è dedicata ai ricoveri inutili, cioè quelli per patologie curabili in ambulatorio, come diabete, l'asma o l'influenza, che non dovrebbero essere curate in ospedale se non in casi eccezionali. L'ospedale si rivela infatti un luogo pericoloso, e ridurre i ricoveri evitabili significa un minor rischio di infezioni e altri eventi avversi. Nella Guida informazioni su vari tumori e suggerimenti per la prevenzione.

 

Nel capitolo dedicato alla geriatria, suggerimenti per scegliere la residenza più adatta per i nostri anziani bisognosi di assistenza, dato che in Italia mancano ancora standard nazionali di qualità. I controlli sulle diverse strutture sono effettuati con modalità diverse e i dati non sono resi pubblici. Dallo speciale emergono le lacune della medicina del territorio, dalla carenza di flessibilità negli orari degli ambulatori pediatrici e della medicina di base alla mancanza di una vera prevenzione; spiccano le pecche nella cura degli anziani, per esempio nei casi di frattura del femore, operati spesso con notevole ritardo con esiti spesso fatali. E ancora, l'altissimo numero di parti cesarei praticati con elevato rischio di mortalità della madre. Poche donne sanno che il cesareo comporta rischi molto alti, e nonostante il cesareo sia indicato dall'Oms solo nel 10% dei casi, in Italia supera il 27%.

 

 

 

La Guida di Focus è in edicola a 3,90 euro