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Inps: cosa cambia dal 1° ottobre

di Sara Sirtori - 29.09.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Novità importanti riguardanti i servizi Inps: Spid per accedere a Inps, Pec obbligatoria per le aziende, aumenti babysitter: ecco che cosa cambia dal 1° ottobre.

Inps: le novità dal 1° ottobre

Lo Spid sarà richiesto per accedere ai servizi Inps, la Pec diventa obbligatoria per le aziende, entrata in vigore del nuovo contratto per badanti e babysitter: ecco i cambiamenti che ci aspettano dal 1° ottobre. 

In questo articolo

Spid per accedere a Inps

A partire dal 1° ottobre 2020 per accedere ai servizi dell'Inps non occorrerà più il Pin. Questo sarà sostituito dallo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e che è necessario per accedere anche ad alcuni incentivi istituiti dal governo per l'emergenza Covid. (SCOPRI COME SI FA LO SPID)

Pec obbligatoria per le aziende

Secondo l'art. 37 del decreto legge del 16 luglio 2020, n. 76: «Entro il 1° ottobre 2020 tutte le imprese, già costituite in forma societaria, comunicano al registro delle imprese il proprio domicilio digitale se non hanno già provveduto a tale adempimento». Il domicilio digitale è sostanzialmente la Pec.

In caso di mancata comunicazione o aggiornamento della propria Pec entro il 1° ottobre 2020 potranno essere applicate sanzioni: per le società da 206 a 2.064 euro (il riferimento è l'articolo 2630 del codice civile) e per le imprese individuali da 30 a 1.548 euro (il riferimento è l'articolo 2194 del codice civile). Per le imprese che dopo la scadenza del termine risulteranno prive di domicilio digitale, oltre al pagamento della sanzione amministrativa, è prevista l'assegnazione d'ufficio.

Aumenti per badanti e baby-sitter

Decorrerà dal 1° ottobre il nuovo contratto collettivo che regolamenta il lavoro domestico e che comprende aumenti per baby sitter che lavorano con bambini da 0 a 6 anni, le quali riceveranno oltre allo stipendi 115,76 euro al mese, e per le badanti di livello «C Super» e «D Super» che curano più di una persona non autosufficiente. Con il vecchio contratto, per ogni ora lavorata venivano versati 3 centesimi: due dalla famiglia e uno dal lavoratore. Questo importo serviva a finanziare prestazioni di vario tipo per colf e badanti. Ora si raddoppia a 6 centesimi: 4 versati dalla famiglia e 2 dal lavoratore. Su 6 centesimi 5 finanzieranno forme di assistenza per colf e badanti e 1 andrà a creare una forma di assicurazione per il datore di lavoro rispetto al rischio di non autosufficienza.

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