Attualità

La crisi mette a rischio la salute dei bambini

Di Nostrofiglio Redazione
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12 luglio 2013
Alimentazione, vaccinazioni, visite specialistiche: le rinunce delle famiglie italiane possono avere conseguenze sul benessere dei bambini. Lo dice il neonato Osservatorio della salute dell'infanzia. I trucchi per non trascurare la salute dei propri figli anche in tempo di crisi

La crisi? Rischia di rubare la salute dei nostri figli. Lo dice un sondaggio svolto da Paidòss, l’Osservatorio Nazionale della salute dell’infanzia e dell’adolescenza appena creato dal pediatra Giuseppe Mele, presidente della Fimp, la Federazione Italiana Medici Pediatri.

 

Il nostro non è un BelPaese per i bambini: l’80% delle famiglie italiane con figli al di sotto dei 14 anni ha difficoltà economiche e deve compiere molte importanti rinunce, anche a discapito della salute e del benessere dei piccoli.

 

Le cinque rinunce più frequenti nella famiglie italiane sono:

 

1) LATTE ARTIFICIALE: è scelto solo in base al prezzo, non secondo le indicazioni del pediatra. Per evitare di spendere troppo, il 60% delle mamme italiane che non allattano iniziano lo svezzamento un mese prima da quando indicato dal pediatra.

 

Conseguenze: i suggerimenti del pediatra vanno seguiti per evitare episodi di stipsi o malassorbimento dei principi nutritivi del latte nel neonato. Lo svezzamento precoce può interferire con una adeguata crescita del neonato e, qualora il piccolo non sia pronto, può portare al rifiuto del cibo omogeneizzato, troppo difficile da ingurgitare. Per alcuni pediatri lo svezzamento precoce è concausa di future intolleranze o allergie alimentari.

 

  • il trucco antricrisi: si può risparmiare affidandosi alla grande distribuzione. Negli ultimi anni la scelta è vasta e i prezzi concorrenziali rispetto alla farmacia.

 

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2) cibo per bambini: oltre un terzo delle famiglie italiane evita di comprare cibi o prodotti alimentari appositamente studiati per bambini (omogeneizzati, pastina piccola, condimenti per la prima infanzia).

 

Conseguenze: si mette in tavola cibo più scadente e più economico. Non a caso, in Italia sono in forte aumento i bambini sovrappeso (oltre il 21% sul totale) e quelli obesi (sfiorano il 10%).

 

  • il trucco anticrisi: adottare strategie di risparmio grazie ad acquisti on line oppure attraverso di Gas (gruppi di acquisto solidali) o gli acquisti di gruppo direttamente dal produttore per abbattere i costi.

 

I CONSIGLI PER RISPARMIARE DURANTE LO SVEZZAMENTO

 

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3) visite specialistiche: il 54% delle famiglie ha ridotto o ridurrà i controlli diagnostici e specialistici sui figli. I ticket sono diventati troppo onerosi.

 

Conseguenze: difficoltà o ritardo della diagnosi di molte patologie, specie quelle legate a interventi ortodontici, ortopedici e oculistici perché l’apparecchio per i denti, gli occhiali e i plantari sono giudicati cari dalla maggior parte dei genitori italiani. Il ritardo della diagnosi e dell’intervento comporta l’aggravarsi della patologia.

 

  • il trucco anticrisi: cercare nella propria città enti convenzionati o studi associati di medici iscritti all’albo che pratichino tariffe low cost.

 

4) vaccinazioni: secondo le stime dei pediatri italiani diminuiranno del 10% le vaccinazioni nei bambini soprattutto in quelle regione che prevedono il ticket (o parte del ticket) a carico della famiglia del vaccinato.

 

Conseguenze: si stima un incremento pari al 7% delle malattie infettive. I genitori italiani sono ancora poco informati sulle possibili conseguenze e complicazioni delle infezioni in seguito a comuni malattie infettive.

 

  • l'auspicio di nostrofiglio.it: le Asl devono aumentare il monitoraggio dei vaccini e abbattere le differenze esistenti tra le varie regioni italiane: con un calendario vaccinale condiviso (e completamente gratuito, come in Veneto) le famiglie non sarebbero costrette a tagliare questa spesa.

 

VACCINAZIONI, TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

 

5) pannolini: una mamma su due confessa di trovare troppo cari i pannolini e di ricorrere a sottomarche pur di risparmiare.

 

Conseguenze: non ci sono conseguenze gravi per la salute dei bambini, ma è bene scegliere i pannolini che garantiscano il miglior impatto sulla pelle del bambino, specie del neonato, per evitare dermatiti o arrossamenti. Cambiare il pannolino troppo di rado, inoltre, può favorire infezioni all’apparato genitale causate dal ristagno di pipì. Infine, un corretto cambio di pannolino contribuisce al generale benessere del bebè.

 

  • il trucco anticrisi: approfittare delle offerte dei discount e dei superstore. O acquistare pannolini biologici, da lavare a mano: in Italia sono ancora cari ma su ebay si trovano molte marche straniere a buon mercato.

 

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