Album fotografico di famiglia

Come fare l'album di foto con i bambini

Di Zelia Pastore
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7 aprile 2020

Un'attività molto semplice e divertente che si può fare anche con i più piccoli, dall'alto valore educativo e simbolico: i consigli della pedagogista

 

 

 

Come fare l'album di foto con i bambini

 

Un lavoretto per far scatenare la creatività dei bambini, ma non solo: costruire insieme ai vostri figli il loro personale album di famiglia è un'attività che ha un alto valore educativo e che rinsalda la relazione con loro più di quanto potreste immaginare. Ce ne parla Marta Stella Bruzzone, pedagogista e curatrice del blog www.mammechefatica.it.

 

 

L’album di famiglia: un’attività per la vita

 

«Fare l'album delle foto di famiglia insieme ai vostri figli è un po' un investimento sul futuro» spiega la pedagogista. «Ha un altissimo valore relazionale: mostra al bambino, mediante dei gesti concreti, cosa vuol dire essere una famiglia e determina quello che della sua storia si porterà dietro una volta cresciuto. Gli servirà più da grande che da piccolo: perché allora si ricorderà dei racconti racchiusi dietro quelle immagini, una trasmissione orale che farà riaffiorare la relazione instaurata con i genitori e i suoi parenti».

Senza considerare che inserirli in una storia più ampia di loro stessi allarga gli orizzonti dei bambini, che sono sempre concentrati sull'oggi e sul loro mondo: «Soprattutto in età prescolare, ma anche dopo, sono tendenzialmente rivolti a loro stessi, sulle proprie piccole attività. È normale, ma è importante che già a 2-3 anni imparino a capire che non esistono solo loro e le loro esigenze. L'album di famiglia sposta un po' il loro sguardo su altre persone e li aiuta in questo percorso».

 

Fare l’album di foto: da che età

 

DAI 2 ANNI. Si può iniziare abbastanza presto a proporre questa attività: «Già dai 2 anni, in forma molto semplificata, ha senso iniziare a parlare a vostro figlio dei componenti della famiglia, a spiegargli che esistevano anche prima della sua nascita. Rivelargli poi che anche voi, una volta, siete stati piccoli come lui suscita sempre un certo stupore. Si tratta poi di un grande momento narrativo dedicato ai bambini, con grandi benefici per loro: ascoltare storie svilupperà le loro proprietà di linguaggio».

PROPONETELO VOI. «Se i bambini sono piccoli non aspettatevi che ve lo chiedano» avverte Marta Stella Bruzzone. «Voi però proponetelo senza paura. Il più delle volte vi seguiranno volentieri: sia perché per una volta è uno stimolo che arriva da un adulto, sia perché si accorgeranno se ne avete voglia davvero, e ne saranno incuriositi. E potrà diventare un rituale da riproporre nel tempo. Provate a tirare fuori l'album quando i bambini fanno i capricci: quel momento narrativo e relazionale potrà riportare un po' di serenità in casa».

 

Come Fare l’album di foto con i bambini: consigli per fasce d’età

 

2-3 ANNI.

«Con questa fascia d'età state molto sul pratico e limitatevi a inserire nell'album le figure essenziali e che lui conosce nella vita reale: papà, mamma, i nonni e magari qualche zio e cuginetto che abita vicino e vede spesso. Sarà divertente raccontare come eravate da piccoli: una vostra foto da bambini lo aiuta ad immedesimarsi, a rendersi conto che anche voi eravate come lui, avevate una mamma e un papà e i vostri giochi preferiti. Abbellite le foto con dei disegnini di oggetti che conosce anche lui: il ciuccio, il biberon, il peluche».

3-5 ANNI.

A 3-5 anni si può introdurre il concetto di albero genealogico: «Disegnate insieme a loro proprio la sagoma di un albero dove appiccicare le foto. Sarebbe anche bello poterli portare fisicamente nei luoghi dove siete cresciuti da piccoli. E non dimenticatevi di mettere anche le loro foto di quando erano appena nati: per loro sarà una scoperta, inizieranno così a farsi un'idea del tempo che passa».

6-8 ANNI.

«In età scolare anche la loro partecipazione all'attività aumenta: l'interesse cresce, le domande si moltiplicano e voi assecondatele tutte: cosa facevano mamma e papà da ragazzi, chi erano i nonni e i bisnonni, che lavoro facevano, "come si comportava la nonna", "tu cosa facevi quando…". Un'occasione anche per spiegare loro che non è tutto scontato, per relativizzare il loro mondo e le loro "voglie": da piccoli i genitori e i nonni non avevano tutto quello che c'è al giorno d'oggi. L'album si struttura come un libro, con tante pagine e didascalie per ricordare i dettagli. E poi spazio alla creatività: potete proporre dei collage per decorare l'album o usare la tecnica dello scrapbook».

8-10 ANNI.

«Dagli 8 anni amano catalogare, etichettare, riunire in insiemi: ogni tanto vedrete che tireranno fuori l'album per vedere se è tutto a posto. A quest'età chiedono parentele, provano a ricordarsi i nomi. Potete fare una ricerca sul cognome e scoprire le origini più antiche della vostra famiglia, ma anche aggiungere dei dettagli come l'oggetto preferito del nonno, gli hobby, il piatto preferito. Un bel pretesto anche per chiedere ai nonni e agli zii qualche aneddoto sulla loro vita, o delle informazioni sui loro genitori da piccoli».

 

L’album di famiglia: e se i nonni non ci sono più?

 

Qualche genitore può trovare difficile l'attività dell'album di famiglia perché si parlerebbe di qualche parente defunto. Su questo il consiglio dell'esperta è «non fatevi bloccare da questo. Non anticipate le loro domande sul tema, ma se vi chiedono dove siano adesso il nonno o la bisnonna rispondete con serenità, con dolcezza e magari anche con un pizzico di commozione, che è umano. È un tema che fa più paura a noi che a loro, ma non dovremmo evitarlo. Nessuno su questo argomento è mai veramente pronto, ma un tema così importante è bene che lo conoscano in un momento sereno e non improvvisamente a causa di un lutto. E che lo facciano in famiglia e non lo scoprano a scuola per caso: potrebbero sentirsi un po' traditi da voi perché gli avete nascosto qualcosa del mondo».

 

Fare l’album di famiglia durante il Coronavirus

 

  • LONTANI PER UN PO' DAI TABLET. L'emergenza da Covid-19 è una situazione anomala, che richiede una dose di attenzione in più ai genitori. Perché allora non proporre di fare l'album di famiglia proprio in questo periodo? «L'idea è ottima perché chiede a loro di fare una cosa attiva, mentre il rischio adesso è che i bambini si sovraespongano ad attività passive come pc e smartphone».
  • UN APPUNTAMENTO RICORRENTE. «Suddividete l'attività nel corso delle giornate, così organizzate un po' il tempo casalingo dei bambini e date loro dei riferimenti temporali: a tappe scegliete prima il quaderno, poi selezionate le foto, poi aggiungete le didascalie, infine abbellitelo con immagini di contorno».
  • LA SPERANZA. «È poi importante restituire ai bambini un po' di serenità: siamo tutti un po' fragili in questo momento d'incertezza e un senso di appartenenza e fiducia con un'attività così relazionale non può che fare bene. E poi rinsalda anche i legami con chi non possiamo vedere da tanto tempo: ci fa pensare a loro e magari ci dà il pretesto per una telefonata in più, in cui i bambini chiedono al nonno o alla zia un aneddoto da aggiungere ai ricordi. E sempre un album fatto con le loro mani sarà un fantastico regalo da dare ai nonni alla fine di questa emergenza».