Storie d'amore

La mia storia d'amore: tutto è nato così

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26 Agosto 2014
"I miei vengono a sapere del fidanzato cattolico e scatta il coprifuoco: non lo dovevo più vedere e dovevo rientrare appena finito il lavoro. Io dico di sì, ma continuo a vedere il mio fidanzato: eravamo molto innamorati e pronti a qualsiasi cosa pur di stare insieme!" Ecco la nostra dolcissima storia d'amore a lieto fine.
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Vediamo un po’ se riesco in poche righe a raccontare la mia STORIA D'AMORE!

Nel 2000 lavoravo in un circolo e una sera arriva un cliente con un ragazzo che mi colpì subito anche se aveva bevuto un caffè e subito andato via! Dopo quattro giorni lo vedo entrare al circolo e ci mettiamo a chiacchierare. A fine turno dovevo uscire per una pizza con degli amici e invito anche lui e passiamo una bella serata! Ci vediamo per i tre giorni successivi e al quarto giorno (28 aprile) scatta il primo e lunghissimo bacio!!!

Scusate ma qui apro una parentesi: per me era veramente il primo bacio (lo so avevo 21 anni suonati, ma avevo dato un bacino a 15 anni al mio primo fidanzatino e nulla più. Poi mi fidanzai con un tunisino, ma siccome sono cresciuta qui non sapevo come funzionava da noi!! Nel senso se ci si poteva baciare o si doveva aspettare il matrimonio. E quindi non lo baciai mai!)

Dopo quel bacio ci consideriamo fidanzati ma ahimè quel periodo era durato poco!!!

I miei vengono a sapere del fidanzato cattolico e scatta il coprifuoco: non lo dovevo più vedere e dovevo rientrare appena finito il lavoro. Io dico di sì, ma continuo a vedere il mio fidanzato: eravamo molto innamorati e pronti a qualsiasi cosa pur di stare insieme!

Dopo poco i miei si accorgono e mi consentono di uscire solo per andare al lavoro. In quel periodo avevo trovato un lavoro in un bar dove ogni tanto facevo l'apertura e per un anno io e il mio fidanzato ci vediamo di nascosto la mattina dalle 5:30 di mattina alle 9:00, orario in cui andavo al lavoro, e questo capitava un volta al mese (in realtà non facevo l'apertura: questa era diventata un modo di stare insieme una volta al mese, la volta in cui lui dal turno di notte mi veniva a prendere alla fermata del pullman).

Lascio tutti i particolari della SOFFERNZA che vivevamo perché non mi basterebbe un libro! A luglio del 2004 c'era il matrimonio di una cugina di Fabrizio (il nome di MIO marito) al quale ero invitata anch'io, ma i miei mi avrebbero impedito di andarci e dovevo trovare un modo per esserci!

In quel periodo andavo al mare con un'amica, quindi esco la mattina con la scusa del mare portandomi dietro il cambio del matrimonio e mi incontro con Fabry. Andiamo a pranzo e mi cambio in macchina per il matrimonio. All'ora di cena mando un messaggio ai miei dicendo che sarei rimasta a cena fuori con l'amica, ma non mi credono e mi dicono di tornare a casa... Ma come facevo a tornare a casa? Non volevo tornare a casa! Affrontare le solite discussioni con loro che inveivano su di me e io in silenzio a piangere? No, dovevo agire e subito.

Dico a Fabrizio che non sarei tornata a casa e che sarei venuta a casa dai suoi!! Ah, dimenticavo che l'anno prima sono scappata per cinque giorni a casa sua e i miei avevano detto che si arrendevano e che accettavano la nostra storia! Tutte balle!

Finito il matrimonio andiamo a dormire in un albergo a Cecina (fortuna vuole Fabrizio in ferie) e il giorno dopo andiamo all'Elba e ci stimo una settimana!

Tornati a casa di lui, vengono i miei ai quali viene detto che io stavo sì ancora con Fabrizio, ma che non ero a casa sua...

Passa un'altra settimana nella quale i miei venivano tutti i giorni a chiedere di me e alla fine io e Fabrizio decidiamo che sarei tornata a casa solo se i miei promettevano di farci vivere la nostra storia in piena libertà!

Così torno a casa e tutto fila liscio fino al marzo del 2006!

I miei avevano dei mobili da mandare in Tunisia a casa nostra e mi dicono che babbo non può prendere le ferie, mamma aveva il permesso di soggiorno scaduto e che quindi visto che io in quel periodo non lavoravo, mi sono offerta di andare io in Tunisia.Fabrizio non era d'accordo (e come aveva ragione)

Il giorno della partenza mi accompagna Fabry a Genova per prendere la nave.In Tunisia dovevo stare due settimane e invece ci passo tre settimane perché dopo circa cinque giorni che ero lì, mia zia mi dice che domani sarebbe arrivata mamma per strapparmi i documenti e non farmi più tornare in Italia!Scappo da una cugina che mi tiene per il tempo che mi occorre per organizzarmi ad un'ennesima fuga perché il biglietto che avevo non lo potevo usare perché mamma andava tutti i giorni all'aeroporto e al porto!Dovevo partire da un’altra città!

Mi faccio mandare i soldi da Fabrizio per un altro biglietto e dopo tre settimane dal mio arrivo in Tunisia parto per l'Italia dove trovo il mio fidanzato ad aspettarmi e a settembre di quell’'anno rimango incinta e a gennaio del 2008 il giorno dopo il mio compleanno ci sposiamo!

E ora siamo al coppia più felice del mondo. I miei ormai si sono rassegnati, anzi sono contenti di Fabrizio!

(Storia di Malek tratta dal forum di Nostrofiglio.it)

 

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