Home Famiglia Matrimonio

Come comunicare con il partner per essere genitori positivi

di Stefano Padoan - 02.04.2021 - Scrivici

come-comunicare-con-il-partner
Fonte: Shutterstock
Come comunicare con il partner per una genitorialità positiva? I consigli tratti dal libro "I miei primi passi da papà" di Gilles Vaquier de Labaume

Come comunicare con il partner per essere genitori positivi

In una famiglia, è importante che i genitori non agiscano e non si vedano solo come padre e madre, ma anche e prima di tutto come coppia. È proprio da una sana relazione di coppia che migliora anche la capacità di essere genitori positivi. Ecco cos'è e come si attua l'Ascolto Attivo e la Comunicazione Emotiva tra compagno e compagna con 5 consigli tratti dal libro "I miei primi passi da papà" di Gilles Vaquier de Labaume (ed. Red, 2020).

In questo articolo

Comunicazione nella coppia: allenate la corresponsabilità

In una famiglia spesso le attenzioni dei genitori sono tutte rivolte verso i figli. È una tendenza in parte comprensibile, ma ricordatevi che il motore della famiglia è proprio la coppia: non dedicare del tempo alla vita a due vuol dire mettere in crisi l'equilibrio dell'intero nucleo familiare. Il primo passo per una buona armonia tra papà e mamma passa innanzitutto dalle piccole cose di ogni giorno: preparare i pasti, fare il bucato, pulire casa o accudire il bambino sono quelle attenzioni che vi rendono agli occhi dell'altro degni di fiducia e in grado di assumervi le vostre responsabilità. Assumere appieno il proprio ruolo di "metà" nella coppia si traduce in gesti quotidiani che dicono all'altro che non è mai solo. Allenatevi ad essere presenti, a riconoscere e valorizzare l'altro perché è grazie allo sguardo del padre che la donna prende coscienza di essere madre e viceversa. Impostando così le giornate, verrà poi naturale aprire dialoghi costruttivi su cose più "grandi" come stabilire insieme l'organizzazione della famiglia e l'educazione che volete dare ai figli.

Non riesco a comunicare con il mio compagno o compagna: dedicatevi tempo

La solidità della coppia è fondamentale per tutta la famiglia e per la crescita sana di vostro figlio anche perché il bambino è una spugna emotiva, ovvero assorbe intuitivamente il vostro stress e sa leggere in voi gioia, serenità o disagio: percepisce, insomma, il clima che si respira tra voi.

Il secondo consiglio ha due facce: da un lato, occupatevi della vostra metà come di voi stessi. Continuate, anche dopo l'arrivo di un figlio, a ritagliare del tempo per voi due soli: ciò crea le condizioni ideali affinché siate in grado di aprirvi all'altro (esternando dubbi, ansie e bisogni) e di prendere sul serio quelle altrui.

Dall'altro lato, ricordatevi che la serenità di coppia passa anche dalla felicità personale di ciascuno: non trascurate neanche voi stessi come individui, fate sport se vi fa stare bene, uscite con gli amici, curate l'alimentazione. I papà (soprattutto nei primi anni di vita del bambino in cui il ruolo della mamma è in parte insostituibile), devono essere bravi da una parte a far cogliere alle compagne ogni momento utile per "staccare"; dall'altra a non annullarsi, pensando che conti solo il benessere di lei.

Non riuscite a parlare? Anche il sesso è comunicazione

I momenti di intimità non sostituiscono quelli di dialogo e confronto, ma contribuiscono a creare la giusta intesa, necessaria anche ad aprirvi sui vostri sentimenti ed emozioni. Per questo, mantenere una vita sessuale attiva anche dopo l'arrivo di un figlio è fondamentale. Dopo il parto avviene un calo fisiologico degli ormoni in entrambi i genitori, ma non preoccupatevi, è normale: l'importante è non lasciar passare troppo tempo prima di ricominciare ad alimentare questa dimensione di coppia, a partire da abbracci, parole tenere e carezze. Bisogna un po' reinventare questa sfera tra voi, abituandovi non solo a seguire le pulsioni, ma anche a ritagliarvi dei momenti in base ai ritmi della nuova vita a tre. Interrompere questa bella abitudine di coppia proprio all'arrivo di un figlio è la cosa peggiore, perché la solidità e il legame tra voi serve adesso più che mai. Non lasciatevi "distrarre" dal figlio e dalla concentrazione, anche comprensibile, sulla vostra efficienza nel suo accudimento. Il rischio è di trascurarvi l'un l'altro e creare una distanza prima fisica e poi emotiva, carica di non detti. Anche voi avete bisogno di amore e affetto!

Come creare le condizioni positive per il dialogo con vostro marito o moglie: l’Ascolto Attivo di coppia

Gli strumenti digitali ci danno l'illusione di essere sempre connessi, ma ci stanno disabituando ad ascoltare davvero. Esserci per l'altro e sostenerlo, però, vuol dire in primo luogo saper ascoltare. Un aiuto è praticare il metodo dell'Ascolto Attivo e attento.

  1. Ripetete. Ripetete con parole vostre quello che dice l'altro per fargli capire che lo state ascoltando.
  2. Mostrate interesse. Guardatelo, seguite le sue parole con cenni della testa, siate presenti lì in quel momento.
  3. Prestate reale attenzione. Ascoltate senza fare altro (via lo smartphone!).
  4. Riassumete. Dopo averlo ascoltato, sintetizzate il discorso come se parlaste a voi stessi.
  5. Rimanete talvolta in silenzio. Evitate commenti e giudizi personali troppo frettolosi.
  6. Non interrompete. Resistete alla tentazione di dire subito la vostra: può sembrare che vogliate tagliare corto la questione. Allo stesso tempo, intervenire con domande o considerazioni segnala il vostro interesse: in questo caso, chiedete la parola scusandovi se state interrompendo il suo discorso.
  7. Osservate il linguaggio del corpo. Le braccia incrociate possono significare che l'altro è in una posizione di chiusura e non si sente a suo agio. Gli occhi lucidi nascondono emozioni forti.
  8. Lasciate spazio e tempo all'emozione dell'altro. È la sua e non la vostra emozione: rispettatela senza giudicare anche se la vostra reazione sarebbe diversa. Non siete tenuti a trovare sempre una soluzione, accogliete i suoi stati d'animo e basta.

Esercizi per la comunicazione di coppia: la Comunicazione Empatica

Un altro semplice strumento per migliorare la comunicazione di coppia è la Comunicazione Non Violenta (CNV) o Comunicazione Empatica. La tecnica prevede 4 step in sequenza:

  1. Parlate di fatti circostanziati e solo di quello che vi causa inquietudine. Esempio giusto: "Vedo che finora non hai preso in considerazione alcun mio suggerimento su...". Esempio sbagliato: "Non mi ascolti mai".
  2. Parlate di voi, condividete i vostri sentimenti e le vostre emozioni.Esempio giusto: "Mi sento escluso/a e la cosa mi rattrista". Esempio sbagliato: "Mi ferisci perché pensi sempre di sapere tutto e che io sono un cretino/a".
  3. Rivelate qual è il problema all'origine delle vostre preoccupazioni. Esempio giusto: "Ho bisogno di partecipare anche io alle decisioni per condividere la vita di nostro figlio". Esempio sbagliato: "Non ce la faccio più a causa del tuo comportamento (tradotto: il problema sei tu, in generale)".
  4. Fate una richiesta/proposta concreta realizzabile, precisa e negoziabile. State attenti a formularla in modo positivo. Esempio giusto: "La prossima decisione possiamo prenderla insieme?" Esempi sbagliati: "La prossima volta scelgo io, punto" (non negoziabile); "Non farlo mai più" (messa al negativo, generica e probabilmente irrealizzabile: dobbiamo mettere in conto che l'altro possa sbagliare ancora, per quanto si impegni a non farlo).

L'autore del libro

Gilles Vaquier de Labaume ha fondato l'Atelier du Futur Papa, centro di formazione pedagogica e di educazione alla paternità ed è l'autore di  "I miei primi passi da papà" di (ed. Red, 2020).

 

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli