COPPIA

Come non odiare tuo marito dopo i figli: 10 consigli utilissimi

Di Alice Dutto
ipa_j34j0y
22 Agosto 2017 | Aggiornato il 18 Settembre 2018
Nel suo libro, edito Sonzongno, la scrittrice e giornalista Jancee Dunn stila una serie di consigli preziosi per mantenere l'armonia con il proprio compagno dopo la nascita di un bambino
Facebook Twitter More

«Quando ti nasce un bambino, non puoi ricacciare il genio nella bottiglia e tornare ai vecchi tempi. Io e Tom dobbiamo cercare di capire che la vita è cambiata e anche noi dobbiamo cambiare di conseguenza» così scrive Jancee Dunn nel libro “Come non odiare tuo marito dopo i figli”.

 

Anche se si è una coppia affiatata, infatti, la nascita di un bambino provoca degli sconvolgimenti a volte molto difficili da affrontare insieme. Ma solo facendo squadra si può superare l'ostacolo e ritrovarsi una coppia più felice e forte di prima.

Un libro ironico e pratico che contiene una serie di utilissimi consigli per superare la situazione: eccone 10 che abbiamo selezionato per voi.
 

 

1. Non pretendete che vi legga nel pensiero

«Tom si accorgeva solo di rado del mio bisogno di aiuto; inevitabilmente accumulavo risentimento nei suoi confronti e alla fine esplodevo». Per evitare il cortocircuito, la scrittrice suggerisce di smettere di fare la vittima con una citazione di Terry Real: «Se non ti piace una cosa, cambiala, abbandonala o accettala fino in fondo. Se non la cambi o non l'abbandoni, falla tua».

 

2. Siate chiare


Stop al lamento, sì alla chiarezza. Dite ciò che vi fa star male, per stare meglio insieme. «Con sforzo immane, ora cerco di comprimere le mie richieste in un'unica frase o semplicemente di coinvolgerlo in quel che sto facendo». Dal passargli i piatti puliti per svuotare la lavastoviglie allo spingere una parte della biancheria spiegazzata dalla sua parte affinché anche lui la pieghi.

3. Fatevi aiutare


«Una delle cose più difficili che ho dovuto fare è stato sviluppare un po' di consapevolezza dei miei stessi diritti e accettare pienamente l'idea di aver bisogno di aiuto in casa, di riposo e di tempo per me stessa». Il consiglio è dunque quello di superare il senso di colpa e ricavare un po' di tempo per sé per poter prendersi meglio cura degli altri.

4. Gestite bene le liti

Invece di accusare subito il vostro partner di qualcosa, parlate in prima persona. «Anziché: “Non mi ascolti”, preferisco dire: “Ho la sensazione che tu non mi ascolti». È molto importante cercare di capire che cosa si prova e i motivi profondi per cui si è arrabbiati con il partner: «Se scavo più a fondo, devo ammettere che, a volte, invidio semplicemente la sua capacità di riservarsi del tempo per sé senza sentirsi in colpa».

 

5. Sfondate le sue difese


Se saprete essere riconoscenti al vostro compagno dell'impegno che sta mettendo nell'aiutarvi, si creerà un'atmosfera più serena a effetto esponenziale. «Più faceva la sua parte, più io ero contenta, e questo costituiva un vantaggio tangibile per lui. Fra noi si creò veramente una “spirale ascendente” di felicità».

6. Trattate il vostro partner con rispetto


Questo non significherà necessariamente cedere alle sue richieste. «Tutti gli esseri umani desiderano essere trattati con rispetto». Un elemento importante che permetterà di concentrarsi sulle reali modalità per affrontare e risolvere un conflitto, evitando di perdere tempo con gli insulti.
 

7. Ringraziate spesso

Un'altra buona abitudine, in grado di scatenare una reazione a catena positiva. «Esprimere la propria gratitudine non richiede quasi sforzo». In più, «Un semplice “grazie” ti rende visibile e ti toglie l'impressione di essere un macchinista che sistema in silenzio tutti gli arredi scenici, mentre gli altri si divertono».

8. Prevenite i litigi


«Molte coppie in attesa di un bambino passano settimane, o persino mesi, online a cercare il miglior lettino o seggiolino per la macchina, ma non si danno quasi la pena di riflettere sull'impatto titanico che l'arrivo del bambino avrà sul loro matrimonio».
Non esiste momento migliore se non la gravidanza per riflettere già prima insieme su come affrontare e gestire la vita quotidiana quando in casa ci sarà anche un bambino. Un po' di domande utili potrebbero essere: «È il caso di pranzare e cenare insieme? Chi si occupa del bambino quando è malato? Fino a che punto dobbiamo coinvolgere i parenti nella vita del piccolo?».

9. Non escludete il vostro compagno dalla gestione del piccolo


«Quando sono impegnata in un'attività che riguarda la bambina, ho notato che spesso escludo istintivamente gli uomini, dando per scontato che si annoierebbero», ma invece integrare i papà nella cura (e anche nei giochi) da fare con i piccoli è molto importante. Utilissimo sarebbe fargli sfruttare «il congedo di paternità, sempre che si riesca a ottenerlo: le ricerche infatti dimostrano che la presenza del padre fin dai primi mesi di vita del neonato è essenziale per incentivare una più equa divisione dei compiti fra i genitori, man mano che il bambino cresce». E i benefici sono per tutti.

10. Riservate del tempo per la coppia


«Quant'è liberatorio parlare senza essere interrotti quaranta volte dalla bambina! Com'è rilassante non sforzarsi di sembrare attenti, quando lei si dilunga in intricate spiegazioni delle regole di Minecraft!». C'è chi riesce a farlo una volta alla settimana e chi, come l'autrice, stenta a farlo una al mese. Ma basta anche «un quarto d'ora al giorno per parlare di qualsiasi cosa, purché non riguardi la programmazione settimanale, la bambina o la mancanza di carta assorbente» per ritrovare il contatto con il partner.