COME COMPORTARSI CON LA SUOCERA

Nuora contro suocera: perché non vanno d'accordo e come rimediare

Di Rosy Maderloni
suoceranuora
30 Ottobre 2017 | Aggiornato il 31 Ottobre 2018
Nuora e suocera, un binomio pericoloso. Purtroppo capita spesso: suocere e nuore non vanno sempre molto d'accordo, e pare che una delle principali cause di litigio all'interno di una coppia sia proprio la mamma del proprio marito. Ma come mai? E soprattutto, come possiamo rimediare?
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La più frequente causa di litigio tra lui e lei? La suocera. O almeno questo è quello che sostiene Terri Apter, docente di psicologia al Newnham College di Cambridge, che nel libro "What do you want from me", ("Cosa vuoi da me", in italiano), dati alla mano, giura che è tutto vero: suocera e nuora sono un binomio davvero pericoloso.

 

Ma come mai? Le suocere temono che i nuovi valori inculcati dalla nuora al marito e ai nipoti li allontanino da quelli trasmessi da loro: cercando così di rimarcarli, risultano invadenti.

 

Secondo uno studio realizzato dalla Apter, il 60% delle nuore dichiara che la relazione con la suocera è stata la causa di tensioni in famiglia e grande stress, mentre solo il 15% degli uomini si è lamentato delle suocere.

 

Rivalità tra suocera e nuora

Vero anche è che il cinema e una certa comicità hanno fatto della rivalità tra suocera e nuora quasi un cliché a cui siamo ben abituati e che abbiamo poca voglia di contraddire. Ma non è impensabile ritenere che si possa andare al di là di questo stereotipo e immaginare una relazione fatta di collaborazione e fiducia, che richiede - è il caso di dircelo - una buona dose di apertura e disponibilità (e forse anche un certo autocontrollo).

 

Un'altra ricerca realizzata qualche anno fa all'università americana di Princeton è andata ad analizzare quegli elementi che trasversalmente in diverse culture sono fattori che rendono più positivo il rapporto tra nuora e suocera. 

 

I ricercatori individuano 3 ingredienti principali che possono diventare utili consigli per tutte: l'accettarsi, l'esperienza della maternità e il senso di religiosità del gruppo di appartenenza.

 

 

Il primo passo della nuora: conoscere la storia della famiglia

Il primo scoglio "da superare" per una donna che abbia trovato la sua anima gemella, è quella di sentirsi accettata dal resto della famiglia di lui. Quando si entra a far parte di una famiglia "che si allarga", occorre accettare (da entrambe le parti) di abbracciare tradizioni e valori che non sempre coincidono e soprattutto all'inizio questa fatica è soprattutto della nuora che deve conoscere ed entrare in famiglia con un mondo non suo. Il primo passo, quindi, spetta alla nuora che con tatto e rispetto conosce valori e usanze della storia del suo compagno. Allo stesso modo è anche importante che la famiglia abbia rispetto per un nuovo componente col suo bagaglio personale. 

 

Lasciare spazio al dialogo

Là dove è lasciata la possibilità reciproca di raccontarsi e conoscere rispettivamente la vita dell'altra, queste donne entrano in maggiore sintonia, confidenza e rispetto. Non si tratta di diventare amiche o complici, ma più semplicemente vicine. Il segreto sveltato in questo studio, dunque, è lasciare sempre uno spazio aperto al dialogo in cui ciascuno fa la sua parte di ascolto attento alla storia dell'altra. A guadagnarci è il passo avanti per ciascuna nel comprendere qual è il proprio ruolo.

 

Più figli (ossia nipoti) e più collaborazione

Questo studio, realizzato attraverso un'indagine qualitativa rileva una costanza nel successo di relazioni in cui vi siano figli (e possibilmente più di uno). 

Il motivo potrà far storcere il naso, ma inconsciamente una donna fertile che diventa mamma appare come più forte, in salute, e quindi in grado di guadagnarsi la stima per l'incarico di portare avanti una discendenza. 

 

Una suocera che è ovviamente stata madre sentirà di avere di fronte un'altra donna alla pari esperienza con cui confrontarsi. Secondo questo studio, (compiuto confrontando il modello famigliare occidentale con le comunità nepalesi), si aggiunge ancora che più è alto il numero dei figli più la collaborazione diventa necessaria non lasciando molto spazio al tempo per la rivalità e l'evidenza è negli atteggiamenti «più dolci che la nonna saprà rivolgere anche alla madre dei suoi nipotini». Una suocera che riconosce il reale bisogno di aiuto di una famiglia sempre di corsa non sprecherà energie a puntualizzare o criticare.

 

Difficoltà nei rapporti tra nuora e suocera: come superarle

 

«La nascita di un bambino è un momento straordinario che rende felici tutti i membri di una famiglia, comprese le suocere - precisa Tania Scodeggio, psicoterapeuta -. In un'epoca in cui si fanno pochi figli, i bambini vengono rappresentati come esseri unici e preziosi per cui l'interesse di tutti è quello è quello di creare un clima relazionale positivo, capaci di sostenerli nella crescita. I nonni in un ruolo di chiaro in cui sono esentati dai compiti educativi diretti, possono godere dello spazio del gioco e della creatività ricevendone in cambio affetto e complicità. Quando si crea questa alleanza educativa tra genitori e nonni, e dunque tra nuore e suocere, la relazione diventa più empatica e coinvolgente».

 

 

Le religioni e l'accoglienza

La ricerca di Princeton ha un orientamento antropologico e prende in considerazione come nelle culture in cui è spiccato il senso di appartenenza a un credo religioso, gli individui interiorizzino maggiormente alcuni principi di accoglienza e tolleranza che poi manifesteranno nella sfera privata e famigliare. Il fine delle nostre azioni, nelle religioni positive, è quello di ricercare la felicità e il benessere ed è valore comune quello di insegnare ad accettare il prossimo e praticare il perdono.

 

Questo, significa, non soffermarsi sulla parola di troppo o reiterare in piccole ripicche tra donne. Le frecciatine non servono che a fomentare il conflitto mentre il perdono è spesso la più grande lezione che può portare una svolta determinante nei rapporti. Ancora pi quando ci sono dei bambini di mezzo. 

«Motivi di tensione possono essere tra i più vari e nelle famiglie non mancheranno mai - aggiunge Tania Scodeggio -, può essere il numero di ore che la nonna paterna spende coi piccoli a far sentire la nuora un po' gelosa o al contrario una mamma superorganizzata possa far sentire un po' insofferente sua suocera. Tutte queste situazioni diventano sono superabili se da entrambe le parti prevale l'interesse del piccolo che trae giovamento dall'essere circondato d'affetto che ciascun membro della famiglia può a suo modo dare».

Senza esagerare, può valere la pena ricordare - a suocere come a nuore - che "amare il tuo nemico" può diventare la soluzione a tutti i conflitti!