Mani

Mani screpolate: come curarle

maniscrepolate
07 Febbraio 2019
Soprattutto d’inverno, le mani possono screpolarsi facilmente. Dalle cattive abitudini da evitare ai cosmetici giusti, ecco i consigli della dermatologa Magda Belmontesi per renderle morbide e vellutate
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Sono tanti i fattori che possono seccare la pelle delle mani: il freddo, gli sbalzi di temperatura, alcune cattive abitudini, come quella di lasciarle bagnate o di non indossare i guanti quando si fanno le faccende domestiche.
Ecco come curarle nel modo giusto.

 

Le cause della disidratazione

  •  Freddo, vento, sbalzi di temperatura favoriscono la perdita di acqua sulla superficie cutanea ed alterano la capacità protettiva dell’epidermide.
  •  Agenti esterni, come detersivi, saponi troppo sgrassanti ma anche la polvere con la quale si viene a contatto facendo le pulizie domestiche possono irritare le mani e compromettere la funzione barriera della pelle.
  •  Cattive abitudini, come quella di bagnarsi di continuo le mani o di non asciugarle bene peggiorano la situazione, perché l’evaporazione dell’acqua superficiale le secca ancor di più.

 

5 consigli per avere mani di velluto


- Detergere delicatamente
Per lavare le mani evitare saponi schiumogeni: meglio un detergente in olio oppure un sapone di Marsiglia o all’olio di oliva

- Idratare più volte durante il giorno. Applicare più volte al giorno una crema idratante ed emolliente specifica per le mani: ottime ad esempio le creme barriera a base di ossido di zinco, ceramidi, omega 3 e 6, che creano come un guanto invisibile che ricopre le mani ripristinando il film idrolipidico protettivo. Oppure con acido ialuronico, che richiama acqua sulla superficie cutanea impedendo la disidratazione  


- Nutrire durante la notte. Prima di andare a dormire, applicare un prodotto con una formulazione più corposa, a base di vitamina E, che ha azione antiossidante e aiuta a ripristinare la componente lipidica della pelle, nutrendo e ammorbidendo la cute. Per un’efficacia maggiore, si può fare un’applicazione in occlusiva: si mette la crema in quantità un po’ più abbondante e si avvolgono le mani con della pellicola trasparente o si indossano dei guanti di cotone e si lascia agire tutta la notte.


- Proteggere quando si lavora. Quando si fanno le faccende domestiche o comunque lavori che espongono al contatto continuo con acqua, polvere, detersivi o altre sostanze chimiche, è opportuno indossare sempre i guanti. Per chi ha problemi di dermatite atopica, è bene mettere prima dei guanti di cotone, perché il lattice o la gomma potrebbero irritare ancor di più.

- Difendere dal freddo
In inverno è sempre buona abitudine indossare i guanti quando si sta all’aperto, sia per preservare la pelle da screpolature indotte dal freddo sia per prevenire problematiche più fastidiose, come i geloni.
Per chi ha problemi di pelle sensibile, è preferibile evitare il contatto diretto con la lana e scegliere guanti che hanno cotone o pile nella parte interna. Per chi soffre di geloni, l’ideale sono i guanti riscaldanti (si trovano nei negozi di articoli sportivi) composti da microcelle che mantengono la temperatura cutanea ed evitano gli sbalzi caldo/freddo. Ottimi anche quelli in goretex, traspiranti e protettivi, indicati anche per chi è atopico perché filtrano gli acari della polvere.

Quando la screpolatura è il segnale di una dermatite
Quando la screpolatura delle mani non è un fatto occasionale,  quando si associano prurito, bruciore o piccole fissurazioni, quando si ha già una storia di allergie anche in altre zone del corpo, probabilmente l’eccessiva secchezza è dovuta ad una dermatite atopica.
In tal caso sulle mani è consigliabile applicare una pasta all’acqua (si trova in farmacia) che contiene un’alta concentrazione di ossido di zinco e vaselina, ad azione protettiva, lenitiva ed emolliente; in fase acuta il medico potrà anche consigliare l’applicazione di una crema cortisonica.