maschere per il viso

Maschere per il viso: come sceglierle, come usarle al meglio

mascheraviso
28 Settembre 2018
Sono cosmetici più “strong” che, grazie all’effetto occlusivo e ai tempi di posa prolungati, aiutano a prevenire e correggere numerosi inestetismi. I consigli della dermatologa Angela Giuliano, esperta in dermatologia estetica e correttiva, per ottenere i massimi benefici dall’applicazione di una maschera
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Almeno un quarto d’ora di relax e una buona maschera: questo serve alla pelle per "rifocillarsi" di sostanze benefiche, che la renderanno a fine applicazione più idratata, tonica, levigata, a seconda dell’effetto cosmetico che possiede. Ecco tutte le “regole” delle maschere per il viso suggerite dalla dermatologa Angela Giuliani.

 

Come funzionano le maschere

Le maschere sono efficaci grazie soprattutto a due caratteristiche:
l’applicazione, in strato generalmente più abbondante rispetto ad una crema, genera un effetto occlusivo, che idrata lo strato corneo e dilata i pori, favorendo in tal modo la penetrazione dei principi attivi sulla pelle;
i tempi di posa prolungati, che si aggirano in media sui 15-20 minuti, danno alla pelle tutto il tempo per assorbire gli ingredienti che contengono.

Una maschera per ogni esigenza


Ci sono maschere per tutti i gusti e tasche, ognuna adatta ad una particolare esigenza estetica:


- maschere idratanti: contrastano la disidratazione e rendono la pelle elastica e tonica. Solitamente sono a base di acido ialuronico, burro di karité, avocado, olio di argan, argilla

 

- maschere dermopurificanti: indicate per le pelli seborroiche, a tendenza acneica o con punti neri, contengono  té verde, alghe, tea tree oil, betulla, bardana, che riducono produzione di sebo, contrastano la dilatazione di pori e la formazione di impurità

 

- maschere illuminanti: a base di argilla e alfaidrossiacidi, come l’acido glicolico, cogico e salicilico, hanno un’azione esfoliante, cioè aiutano a rimuovere gli ispessimenti dello strato corneo restituendo luminosità ed uniformità al colorito

 

- maschere antiage, contengono principi attivi antiradicali liberi, rassodanti e liftanti che rendono pelle più elastica e tonica, come acido ialuronico e collagene

 

- maschere schiarenti indicate per le pelli mature o iperpigmentate, sono arricchite da alfaidrossiacidi e vitamina C, che attenuano le macchie cutanee e i segni dell'età

 

- maschere lenitive: grazie a ingredienti come camomilla, calendula, mucillagini, contrastano il rossore tipico delle pelli acneiche e arrossate da couperose o rosacea.

  

Crema, gel, peel off o schiume…


Anche le formulazioni possono essere molteplici

 

In crema. Le maschere classiche sono in crema e si possono lasciare in posa anche tutta la notte, per poi rimuoverle al mattino con il normale detergente

Peel off. Solitamente in gel, si tengono in posa 15-20 minuti, durante i quali si solidificano formando una pellicola che, mentre si tira via, porta con sé impurità

All’argilla. Dopo la posa, vanno rimosse in genere con acqua. Ce ne sono anche di vari colori, ognuno per una specifica zona del viso ed uno specifico inestetismo  

 

Paper mask: molto pratiche da usare, sono fogli già imbibiti di principi attivi e preformati, con fori a livello di occhi, narici e bocca. Pronte da usare, si tolgono dalla confezione e si pongono direttamente sul viso e in genere non richiedono risciacquo.

 

In schiuma. Sono l’ultima novità, proveniente dai paesi coreani: una volta applicate sul viso formano bollicine frizzanti che purificano e ossigenano.

 

Per usarle al meglio

  • Prima di applicare la maschera, è importante fare un’accurata detersione o anche un leggero scrub, che libera la superficie dalle impurità e facilita l’assorbimento dei principi attivi
  • Quando si preleva il prodotto da un vasetto, sarebbe opportuno non usare le dita perché il cosmetico potrebbe contaminarsi: meglio adoperare un pennello
  • Controllare sempre data di scadenza e durata dopo l’apertura, perché, non essendo prodotti di uso quotidiano, si rischia di tenerle per mesi o anni nel cassetto del bagno
  • Rispettare i tempi di posa indicati ma anche gli intervalli tra una maschera e l’altra, per non generare stress alla cute: quelle purificanti ad esempio, usate troppo spesso, potrebbero addirittura aumentare la produzione di sebo per effetto rebound
  • Rimuoverla bene secondo le modalità suggerite nella confezione, perché alcuni principi attivi, lasciati sulla pelle, potrebbero irritarla   
  • Approfittare dell’applicazione per concedersi qualche minuto di totale relax: il beneficio delle maschere è anche psicologico!