Capelli

Primi capelli bianchi: come coprirli

23 Marzo 2018
Ahhh, un capello bianco! La prima scoperta non è piacevole, specie se, ad un’occhiata più attenta, si scopre che di capelli bianchi ce n’è ben più di uno. Come nasconderli? Ecco tutte le alternative suggerite dalla dermatologa Elisabetta Sorbellini, responsabile scientifico dell’International Hair Research Foundation (IHRF), fondazione no-profit sulla ricerca tricologica
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tinta

La tintura: la più efficace ma occhio al rischio allergie
La classica tintura è in assoluto il trattamento più coprente per i capelli bianchi, però, se fatta in età troppo giovane, può esporre più facilmente ad allergie, dal momento che alcuni suoi componenti, come la parafenilendiamina, in soggetti predisposti possono sensibilizzare la pelle e dare origine ad un’allergia vera e propria. “Più presto si comincia, più a lungo la pelle viene esposta a potenziali rischi” spiega la dermatologa. “E’ anche vero che, per chi ha problemi di dermatite o di sensibilità cutanea, vi sono creme specifiche che, applicate dal parrucchiere sul cuoio capelluto prima della tintura, consentono di isolare lo scalpo e quindi evitano di far entrare il colorante a contatto con la pelle”

colpidisole

I colpi di sole: un bell’effetto mimetico
Se i capelli bianchi da coprire non sono tantissimi, la soluzione migliore sono i colpi di sole: non si applicano sul cuoio capelluto quindi non espongono al rischio di allergie della pelle e regalano un bell’effetto mimetico, che consente di rimandare anche di parecchi anni il ricorso alla tinta

capellihennearancione

Henné: sì, se piace la tonalità di colore
L’henné è un’alternativa del tutto naturale alla tintura. “Attenzione, però: il vero henné, di origine 100% vegetale, è rosso, mentre quel che viene definito henné e risulta colorare i capelli in varie tonalità è un prodotto che, oltre all’henné, contiene pigmenti di diversa origine” avverte la Sorbellini. “Si tenga presente inoltre che, se si hanno tanti capelli bianchi, l’henné potrebbe dare un risultato rossiccio/arancione, non sempre gradito”

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Tinture riflessanti: più delicate ma meno durature
Dette anche tinture ad acqua o semipermanenti, sono più delicate rispetto alle classiche tinte, “perché il colorante non penetra fino al midollare (che è la parte più interna del capello) ma resta nella parte più superficiale del fusto” dice Elisabetta Sorbellini. Dopo 4-5 lavaggi il colore va via, quindi andrebbero rifatte in media ogni 2 settimane. Ma proprio per questo potrebbe essere un modo per sperimentare colorazioni nuove senza dover aspettare la ricrescita se l’effetto non piace

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Mascara colorante: per un pronto intervento
Un’alternativa per i “casi di emergenza” sono i cosiddetti mascara per capelli, che si applicano con un pennellino direttamente sulla ricrescita per camuffare i capelli bianchi. In genere vanno via con lo shampoo successivo

integratori

Integratori: un rinforzo per le cellule che colorano i capelli
Non fanno certo ricrescere capelli scuri su una chioma tutta imbiancata, però possono dare un aiuto all’attività dei melanociti, che sono le cellule responsabili della produzione della melanina, il pigmento scuto dei capelli (oltre che della pelle). “Si tratta di integratori a base di sostanze antiossidanti come cinarina ed estratto di goji, oppure di derivati della caffeina, che ha un’azione stimolante sulla crescita capelli, o ancora di aminoacidi come ornitina, taurina e triprtofano, che agiscono sul ciclo di produzione della melanogenesi” spiega la Sorbellini

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Le extensions: effetto volume e colore
Sono piccole ciocche di capelli (veri o sintetici) che, applicate con varie tecniche a pochissima distanza dal cuoio capelluto, permettono di ottenere una chioma più folta e dello stesso colore dei propri capelli. Se inserite bene, regalano un effetto molto naturale. Senza alcun danno ai capelli

La tintura: la più efficace ma occhio al rischio allergie
La classica tintura è in assoluto il trattamento più coprente per i capelli bianchi, però, se fatta in età troppo giovane, può esporre più facilmente ad allergie, dal momento che alcuni suoi componenti, come la parafenilendiamina, in soggetti predisposti possono sensibilizzare la pelle e dare origine ad un’allergia vera e propria. “Più presto si comincia, più a lungo la pelle viene esposta a potenziali rischi” spiega la dermatologa. “E’ anche vero che, per chi ha problemi di dermatite o di sensibilità cutanea, vi sono creme specifiche che, applicate dal parrucchiere sul cuoio capelluto prima della tintura, consentono di isolare lo scalpo e quindi evitano di far entrare il colorante a contatto con la pelle”
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