Punti neri

Punti neri: che cosa sono e come toglierli

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26 Luglio 2018
Piccoli puntolini neri, evidenti in particolare sul naso e su vari punti del volto: interessano soprattutto gli adolescenti, ma anche gli adulti non sono risparmiati. Come evitare che si formino e come eliminarli una volta comparsi. I consigli della dermatologa Angela Giuliano, esperta in dermatologia estetica e correttiva
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Perché si formano i punti neri, in adolescenza e in età adulta,  come prevenirli, come eliminarli, con i consigli della dermatologa Angela Giuliano. 

 

Come si formano i punti neri

Il punto nero non è altro che lo sbocco della ghiandola sebacea, che ha il compito di produrre sebo, una sostanza grassa che si va a distribuire sulla cute per costituire il cosiddetto film idrolipidico, una sottile pellicola che serve ad  idratarla e proteggerla. A volte può succedere che si crei un’ipercheratosi, cioè un accumulo di cellule morte a livello dello sbocco del follicolo, ed ecco che il sebo prodotto non riesce a fuoriuscire e viene trattenuto a fior di pelle, formando il comedone o punto nero.

Perché il punto nero è nero? Perché si ha un’ossidazione della melanina a livello dell’orifizio follicolare; non per niente, se lo spremiamo, la parte esterna è più scura, mentre quella interna è bianca.

Perché si formano i punti neri?


Soprattutto per cause ormonali, che provocano un aumento della produzione di sebo ed un ispessimento cutaneo; ed è per questo che la comparsa di punti neri è molto frequente in età adolescenziale, sul volto ma anche sul dorso.


In età adulta invece entrano in gioco soprattutto abitudini sbagliate, come una detersione della pelle non adeguata o l’uso di creme o fondotinta molto grassi ed oleosi, che stimolano la ghiandola sebacea a produrre altro sebo e quindi facilitano la formazione del “tappo” sullo sbocco del follicolo.
Paradossalmente lo stesso risultato possono causarlo cosmetici troppo sgrassanti, perché, privando la superficie cutanea della sua protezione naturale, stimolano per effetto rebound la ghiandola sebacea a produrre altro sebo. Anche umidità e inquinamento possono ostruire i pori e favorire l’inestetismo.

Come rimediare

  
- Mai spremerli: la spremitura va a provocare un trauma, con la conseguenza che il punto nero si infiamma, si  sovrainfetta e forma pus: il tutto senza risolvere il problema, perché il comedone si riforma
- Pulire nel modo corretto: e cioè detergere la cute con un prodotto adatto al proprio tipo di pelle, sia mattina che sera
- Usare i cosmetici giusti, cioè creme e fondotinta non troppo grassi e corposi: meglio texture leggere, che idratano e uniformano il colorito senza occludere i pori.
- Esfoliare la pelle con lo scrub. Una volta alla settimana pulire più a fondo la pelle con un detergente arricchito da microgranuli, che aiutano a rimuovere lo strato corneo superficiale. Per un risultato migliore, lo scrub può essere preceduto da un bagno di vapore, che dilata il poro e favorisce la rimozione meccanica del tappo sebaceo.
Dopo aver massaggiato la pelle per qualche minuto con lo scrub, si applica un idratante leggero: la pelle sarà liscissima!

Come si fa il bagno di vapore
Si mette a bollire un pentolino d’acqua, nella quale possiamo disciogliere un po’ di malva o camomilla, che hanno azione addolcente e lenitiva, oppure alloro o bicarbonato che hanno proprietà antinfiammatorie. Quando bolle, si toglie dal fuoco, si aspettano pochi minuti, poi si pone un asciugamano sulla testa e si avvicina il viso alla pentola, esponendosi al vapore finché non termina l’evaporazione.

- Applicare maschere peel off. Hanno una consistenza in gel che, una volta applicato sulla pelle, solidifica e forma una sottile pellicola che incorpora sebo e punti neri. Dopo alcuni minuti, la pellicola si rimuove lasciando la pelle più pulita e levigata.

I trattamenti dal medico


Se nonostante queste piccole accortezze i comedoni persistono e l’inestetismo è parecchio evidente, ci si può rivolgere al dermatologo o al medico estetico che potrà prescrivere terapie topiche a base di derivati della vitamina A, come l’acido retinoico, che hanno azione esfoliante ed accelerano il turn over cellulare, evitando la formazione del tappo e regolarizzando la produzione di sebo.
In ambulatorio, invece, ci si può sottoporre a peeling con acido glicolico e salicilico, che hanno azione  disostruente, rimuovono impurità e rinnovano la pelle.