Mostre bambini

Mostre per bambini: le più belle in programma per il 2018

Di Alessia Calzolari
27 Febbraio 2018
Ad amare l’arte, la cultura, a guardare il mondo con curiosità, non si inizia mai troppo presto. Portare un bambino a vedere una mostra non solo è una gita che può dare tanto, far divertire, far scoprire e dimostrare che le cose che si imparano a scuola hanno anche un’applicazione nella vita reale, ma anche ricordare ai grandi come osservare questo strano pianeta su cui viviamo e i suoi abitanti.
Mariacristina Ferraioli, curatrice e giornalista per Arttribune, Cosmopolitan ed Icon Design segnala 8 mostre per bambini e spiega perché sono da non perdere
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Frida Kahlo. Oltre il mito.

Milano accogile un pezzetto di Messico: dal 1 febbraio al 3 giugno il Mudec ospita una grande retrospettiva dedicata alla famosa artista, nota anche per le sue vicende biografiche, come il tragico incidente in cui fu coinvolta a 18 anni e il grande amore con il pittore Diego Rivera.
«Questa mostra è interessante per ogni bambina o bambino, perché parla di una artista donna che ha lottato contro i luoghi comuni della sua epoca, difendendo la sua arte» spiega Mariacristina Ferraioli. «Probabilmente è l’unica artista a travalicare i confini dell’arte per diventare icona. Ai bambini, inoltre, dimostra come la caparbietà possa trasformarti in un modello di riferimento».

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Harry Potter. The Exhibition.

Dal 12 maggio al 9 settembre la Fabbrica del Vapore si trasforma in Hogwarts e dintorni con la mostra “Harry Potter. The Exhibition”.
Facile capire perché è una mostra per bambini: «permette sia ai grandi che ai piccoli di immergersi nell’immaginario del maghetto più famoso della storia del cinema, osservare le ambientazioni e le location dei film, attraverso scene ed oggetti».

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A Human Adventure
Da grande voglio fare l’astronauta! Quanti bimbi avevano questo sogno? Con la mostra “A Human Adventure” , visibile allo Spazio Ventura XV di Milano fino al 4 marzo è un po’ come realizzare questa ambizione. Mostra dedicata allo spazio e alla sua conquista, coinvolge il pubblico in un percorso immersivo che ripercorre la storia dei programmi spaziali della NASA.
«Si tratta di una mostra a carattere scientifico che racconta l’esplorazione spaziale. Attraverso gli oggetti in esposizione, come ad esempio i razzi spaziali o le navicelle, ci si può immergere in un mondo solitamente inaccessibile, come quello delle avventure "stellari"».

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The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains.

«Non è mai troppo presto per scoprire il rock e la buona musica in generale» afferma Mariacristina Ferraioli. La grande retrospettiva dedicato a uno dei gruppi più famosi della storia della musica resta a Roma fino al 1. Luglio al MACRO.
«Il museo diventa uno spazio di “vita”, in cui andare non solo per vedere una mostra d’arte, ma anche per ripercorrere i grandi cambiamenti culturali della storia recente e confrontarsi con la cultura pop, quella di tutti i giorni».

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I Love Lego
Una volta i bambini al museo venivano zittiti non appena tentavano di fare qualche domanda per cercare di capire cosa fossero quelle strane cose che vedevano al muro o sotto teca. Oggi si va al museo per vedere le costruzioni: a Verona fino al 22 aprile nella sede di Amo Palazzo Forti c’è I Love Lego.
«Il gioco di costruzioni più amato – racconta Mariacristina Ferraioli – diventa una mega mostra da un milione di pezzi che servono a costruire in miniatura cinque ambientazioni diverse: si può andare al museo e divertirsi ad ogni età». Così tra un mattoncino e l’altro si passa dalla città contemporanea al mondo dei pirati, per fare un salto nel Medioevo e poi nell’Antica Roma e poi conquistare lo spazio e arrivare addirittura nel futuro e riapprodare in una Piazza delle Erbe, luogo iconico della città, in versione mignon.

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Soundframes

«Se avessi un figlio, questa è la mostra a cui lo porterei» dice la curatrice e giornalista a proposito di #Soundframes al Museo Nazionale del Cinema di Torino aperta fino al 7 gennaio 2019.
La parola chiave è multimedialità, perché si vuole giocare con il suono e con le immagini, per svelare il legame tra musica e cinema attraverso una visita esperenziale. «La mostra è anche un ottimo modo per far vedere ai bambini che ciò che imparano a scuola ha anche dei risvolti reali: la mostra parte dalla musica classica e a scuola si fa educazione musicale e si studiano (anche) i brani classici».

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Botero

I personaggi di Botero sono iconici e possono essere ammirati in mostra fino al 22 aprile a Verona, presso Amo Palazzo Forti.
Secondo l’esperta, questa è una mostra per bambini perché parla di bellezza e diversità: «I corpi esagerati di Botero insegnano a guardare la diversità e come comunque si può essere belli, simpatici, interessanti e vivere una vita “normale” anche se non si è conformi a dei canoni standardizzati. Sì, queste persone sono molto in carne, ma sorridono, sono allegre, aperte alla vita, esattamente come lo siamo noi, pur avendo un peso maggiore rispetto al nostro. La diversità è felice».

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Monet

Prorogata fino al 3 giungo 2018, la mostra dedicata a Monet è ospitata dal Complesso del Vittoriano a Roma.
«Monet è uno degli artisti più famosi e conosciuti ed è noto perché dipingeva en plein air, ovvero all’aria aperta» spiega Mariacristina Ferraioli. «Usava, però, colori accesi e in realtà poco naturali, che applicava con grandi pennellate. Per vedere i dipinti bisogna giocare, avvicinare o allontanarsi dalla tela per riconoscere il soggetto».

Frida Kahlo. Oltre il mito.

Milano accogile un pezzetto di Messico: dal 1 febbraio al 3 giugno il Mudec ospita una grande retrospettiva dedicata alla famosa artista, nota anche per le sue vicende biografiche, come il tragico incidente in cui fu coinvolta a 18 anni e il grande amore con il pittore Diego Rivera.
«Questa mostra è interessante per ogni bambina o bambino, perché parla di una artista donna che ha lottato contro i luoghi comuni della sua epoca, difendendo la sua arte» spiega Mariacristina Ferraioli. «Probabilmente è l’unica artista a travalicare i confini dell’arte per diventare icona. Ai bambini, inoltre, dimostra come la caparbietà possa trasformarti in un modello di riferimento».
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