2 OTTOBRE

7 motivi per dire grazie ai nonni

Di Alice Dutto
ipa_almm0y69a
26 Settembre 2018 | Aggiornato il 01 Ottobre 2019
Aiutano in casa, offrono un modello di vita diverso, coccolano i nipoti e sono un punto di riferimento in più per il bambino. Di motivi per ringraziare i nonni ce ne sono davvero tanti. Ecco i nostri sette
Facebook Twitter More

In Italia ci sono circa 12 milioni di nonni, figure chiave della nostra società: aiutano i figli (anche economicamente), si prendono cura della loro casa, spesso svolgendo anche mansioni domestiche, ma soprattutto badano ai nipoti.

È quanto emerge dal sondaggio condotto dalla società di ricerca Ipsos per la Fondazione Korian, “I senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene”, che ci ha fatto riflettere sulle buone ragioni per ringraziare i nonni in vista della loro festa, il 2 ottobre.
 

1. Aiutano in casa

 

Secondo la ricerca Ipsos, il 35% dei nonni bada ai nipoti; il 25% aiuta nel disbrigo delle incombenze domestiche; e il 19% ospita i familiari durante le vacanze. Quasi la metà (circa il 40%) aiuta poi i figli economicamente, grazie a una serrata politica di risparmio.  «I risultati del sondaggio Ipsos ci mostrano quanto sia centrale il ruolo dei senior italiani nel vissuto familiare e nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese» commenta Mariuccia Rossini, presidente del Gruppo Korian in Italia.
   

2. Sono un punto di riferimento per i bambini


«Mai come oggi i nonni rappresentano una risorsa molto rilevante per le famiglie italiane. Quello che offrono ai bambini è un legame affettivo in più, che arricchisce i piccoli. Non bisogna infatti pensare e temere che con più legami si indebolisca il rapporto tra genitori e figli. Anzi, per i nipoti si tratterà di un'occasione di arricchimento, che renderà più piena la loro vita e la loro storia» spiega Lucia Carli, professoressa di Psicologia dinamica, esperta di intersoggettività e relazioni familiare, dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca
E quando, durante l'adolescenza, i rapporti con mamma e papà si faranno burrascosi, il ragazzo potrà ritrovare un punto di riferimento familiare (di cui ha ancora bisogno) proprio nei nonni.
 

3. Rappresentano un'ancora alla storia familiare


«La relazione con i nonni colloca il bambino nella sua storia familiare, aumentandone il senso di appartenenza. In più, per i nonni è l'occasione per stringere nuovi legami importanti in un periodo segnato da perdite».
 

4. Offrono un modello diverso


Per i nipoti passare il tempo con i nonni vuol dire fare nuove esperienze e avere un modello di riferimento differente rispetto a quello familiare: dai nonni ci sono tempi, attività e regole diverse. «È sicuramente un buon modo per rendere i giovani più flessibili e aperti alla vita».
 

5. Aiutano i genitori a legittimarsi nel loro ruolo

«Se i ruoli sono chiari, senza interferenze o sovrapposizioni, i genitori si sentiranno legittimati in qualità di madri o padri. E questo proprio grazie al rispetto ottenuto dalla generazione più anziana nei loro confronti». 
 

 

6. Educano i bambini al (buon) cibo

 

«I pasti preparati dalla nonna sono fra le memorie più indimenticabili di un bambino – ha dichiarato Italo Farnetani, pediatra e ordinario alla Libera Università Ludes di Malta, che ha stilato le “7C” per nonni attivi e longevi –. I nonni hanno un ruolo importante nell'impostare il gusto dei nipoti e nel proporre piatti sani e gustosi della tradizione mediterranea». Tra i piatti più apprezzati? Le polpette fatte in casa!
 

7. Coccolano i piccoli


Qualche vizio fa bene: una delle cose più importanti in ogni relazione, anche in quella tra nipoti e nonni, sono le coccole. «Il loro potere è importante e lo scambio di affetto con il nipote è un elisir anti-invecchiamento» aggiunge il pediatra.

 

 

Sul tema nonni: