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Gravidanza

Gravidanza, i 7 passi semiseri per diventare un papà felice

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20 Novembre 2014 | Aggiornato il 02 Febbraio 2018
Anche per i papà l’arrivo di un bambino è una specie di tsunami. Meglio allora non farsi cogliere impreparati e godersela finché si può. Dalla rivista on line OH baby una guida per i papà politicamente scorretta

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Se diventare madre cambia la vita, diventare papà non è diverso. E benché alcuni uomini rifuggano come la peste la responsabilità di avere un figlio, per altri è una cosa assolutamente naturale. Alla paternità, però, ci si può anche preparare (celermente, perché nove mesi passano in un lampo).

Come? In sette passi (ironici, divertenti e non particolarmente politically-correct), secondo la rivista OH baby (rivista on line neo zelandese per mamme e papà): inizialmente, godendosi la vita da non-papà, perché non tornerà più; e poi, in quest'ordine, cominciando a risparmiare, prendendosi le ultime sbronze con amici e colleghi finché si può, documentandosi su come funziona il parto, iniziando a comportarsi come fanno i papà (cioè tornando a casa immediatamente dopo il lavoro, invece di andare prima con gli amici a fare l'happy hour), mettendo da parte l'orgoglio maschile e, infine... godendosi il bebè.

1) Godetevi la libertà ... finché potete

Sembra facile, ma non è detto che lo sia, perché comunque richiede un certo impegno. E, soprattutto, bisogna cominciare a farlo il prima possibile: godersi la libertà della vita da non-papà è una cosa da fare prima che sia troppo tardi.

“Bisogna vivere la propria vita finché se ne ha una”, raccomanda l’autore della “guida”, Hadyn Jones. Che ha una certa esperienza, essendo già un papà-bis. “Fate cose che poi non potrete più permettervi: mettetevi al volante dell’auto e guidate fino al campo da golf più vicino.

E una volta là godetevi la pace della solitudine passeggiando sul green. Per ora il vostro tempo è ancora vostro: prendetevelo.

Fatevi una birra. Poi telefonate a vostra moglie, ditele che state tornando e fatevi un’altra birra”.

Assaporate per l’ultima volta il sapore della libertà.

2) Iniziate a risparmiare ... ma non per il bebè (per voi!)

Se avete qualche soldo da parte, suggerisce Jones, nascondetelo nel cassetto dei calzini oppure in una remota isola del Pacifico: vi servirà più avanti. No, non per far studiare il bebè in arrivo o per comprargli giochi o tutine. No, servirà a voi: per una birra con gli amici, per scaricare un’app che vi interessa, per una pizza.

 

Perché, quando il bambino nascerà, “tutti i fondi disponibili se ne andranno per comprargli seggiolini spaziali, culle e cullette, vestitini e Nike Air in miniatura per un bambino che nemmeno può ancora camminare”.

3) Prendetevi una sbronza con gli amici

Prendersi qualche sbronza è consigliabile, spiega l’autore della “guida”, perché dopo il lieto evento non sarà più possibile.

“Dopo il lieto evento un drink con gli amici sarà esattamente quello: un-drink-uno. Niente più aperitivi, niente più happy hour. A casa ci sarà una famiglia ad aspettarvi”. Leggi anche Come essere un bravo papà

4) Informatevi sulla gravidanza, il parto e la puericultura

Se non sapete nemmeno da che parte esce un bambino, è il caso che vi facciate una cultura. “È probabile che vostra moglie abbia paura di ciò che succederà al momento di dare alla luce vostro figlio, e il vostro compito sarà quello di rassicurarla – sostiene Jones -.

Quindi bisogna conoscere la meccanica del parto (e della gravidanza) per sapere che cosa dirle. E poi, informatevi sul modo di tenere in braccio un bambino, su come fargli fare il ruttino, magari su come cambiare i pannolini. Tanto vi toccherà farlo, quindi è meglio arrivarci avendo almeno una vaga idea di quel che state facendo”.

5) Quando arriva il bebè: fatevi sotto. 

Alcuni uomini, spiega l’autore, si sentono estromessi perché spesso la moglie trova più facile e più veloce sbrigare da sé i compiti relativi al piccolo. “Ma per essere genitori - sostiene Jones - non serve un invito: fatevi sotto. Guadagnatevi la vostra paternità, e usatela diventando responsabili di vostro figlio. E più fate per lui, meglio vi sentirete”.

6) Mettete da parte l’orgoglio

Sia l’orgoglio sia l’ego, suggerisce l’autore della guida, possono essere “imballati e messi in cantina: non vi serviranno per un po’. Quando l’avrete fatto, sarete pronti per cominciare a pensare in modo diverso.

Andarsene in giro vestiti da orsacchiotti e saltellare e fare versi come perfetti idioti, oppure bere il tè da una tazzina vuota (e microscopica, quando non addirittura immaginaria) non è da stupidi: è da genitori”. 

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7) La paternità rende migliori

La paternità, spiega Jones, rende migliori. Dà l’opportunità di rivivere la propria infanzia, e di divertirsi come allora. “Non siate mai troppo pigri o troppo stanchi per vivere un’avventura con i vostri figli. Perché i bambini preferiscono giocare e divertirsi con voi piuttosto che trastullarsi con un giocattolo”. 

 

E, anche se servono sacrificio e duro lavoro, “la paternità - conclude Jones - è una delle più grandi gioie della vita. Meglio del calcio, meglio di una birra, meglio di Sky Sport, meglio di un poker con gli amici e meglio di… Beh, non ci sono parole adatte: bisogna provare”.

 

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