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Paternità

I 20 modi per diventare un bravo papà

Di Daniele Brunetti
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24 Maggio 2016 | Aggiornato il 13 Marzo 2018
Quando sta per arrivare un figlio non tutti gli uomini si sentono pronti per diventare papà. Da come cambiare il pannolino a capire qual è l'elettrodomestico più adatto per far addormentare subito il bambino, in tanti vivono con un leggero timore la paternità. Ecco 20 consigli tratti dal libro “Preparati! Guida pratica per neo papà” dello scrittore e comico americano Gary Greenberg e dell'illustratrice Jeannie Hayden, per affrontare al meglio questa splendida avventura.

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Venti consigli per affrontare al meglio l'avventura di diventare padre.

 

1 - Tutti lo vogliono prendere in braccio: come difendersi

Una delle maggiori difficoltà di un genitore con un neonato è saper dire di no ad amici e parenti invadenti. Sicuramente vi capiterà che persone di cui non vi fidate vogliano prendere in braccio vostro figlio. Per scongiurare il rischio senza sembrare scortesi potete utilizzare queste scuse: “il pediatra ha detto che questa eruzione cutanea è molto contagiosa” o “il bambino è molto nervoso perché l'hanno appena vaccinato” o, infine, “ha la diarrea e non vorrei doverti pagare il conto della tintoria”

 

2 - Fare bene i video: per ricordare i momenti più belli

Uno dei compiti principali di un papà è immortalare i momenti più belli del proprio figlio. Per riuscirci bisogna diventare dei veri e propri operatori o almeno provarci. Ecco alcuni consigli. Non riservate le riprese solo a compleanni e vacanze, spesso i momenti di vita quotidiana sono i più interessanti. Entrate in scena: appoggiate la telecamera girate il monitor e divertitevi a riprendervi insieme al bimbo controllando facilmente l'inquadratura. Infine, tenete sempre a portata di mano una batteria di riserva.

 

3 - La gioia del ruttino

Se volete bene a vostro figlio dovete imparare a fargli fare il ruttino dopo mangiato. Il modo migliore è tenere un braccio sotto il sederino del bambino e appoggiare la testa sulla spalla. Con l'altro braccio massaggiare delicatamente la schiena con delle lievi pacchette. Dopo poco, vostro figlio libererà un boato di benessere. Fate, però, sempre attenzione ai vostri vestiti. Per evitare un conto salato in tintoria coprite la spalla con un tovagliolo.

 

4 - Cambiare il pannolino

Nel primo anno di vita di vostro figlio dovrete cambiare circa 2500 pannolini, quindi vi conviene imparare a farlo. Per prima cosa munirsi di salviette umidificate, asciugamano e ovviamente un pannolino. Appoggiare il bambino su un piano e, tenendolo per le caviglie, sollevare in alto le gambe. Mettere un pannolino nuovo sotto al vecchio nel caso di perdite durante l'operazione. Aprire il pannolino sporco, richiuderlo con le fascette adesive e sfilarlo via. Pulire accuratamente il bambino con le salviette. Infine chiudere il pannolino grazie alle fascette adesive laterali. Per non stringerlo troppo controllare che tra la pelle e il pannolino ci passino due dita.

 

5 - Intrattenere il bimbo

Quando il bambino è piccolo basta davvero poco per intrattenerlo. Uno dei modi migliori è stimolare i suoi sensi. I neonati hanno un udito pienamente sviluppato e preferiscono suoni acuti, il che spiega perché ci si rivolge a loro facendo le vocine. Un giochino consiste nel mettere il bambino su un fianco e far tintinnare un mazzo di chiavi. Attendere che il piccolo si giri verso il rumore e poi ripeterlo dall'altra parte. Il divertimento è assicurato.

 

6 - I bambini sono scivolosi

Avere una presa sicura con i neonati, con la loro pelle morbida, spesso può risultare non semplice. Se non vi sentite sicuri e volete evitare inutili rischi, prendente un calzino di cotone pulito e fate un buco all'altezza del pollice. In questo modo la vostra presa sarà perfetta.

 

7 - Farlo smettere di piangere

Mettetevi l'anima in pace, nel primo anno di vita del vostro bambino, lagna più lagna meno, vi attendono almeno 500 ore di pianto. Per questa ragione è necessario saper correre ai ripari. Le motivazioni principali che inducono un bambino a disperarsi sono la fame e i dolori. Quindi, per prima cosa, preoccupatevi di escludere queste due cause. In generale, per farlo smettere di piangere potete ricorrere a questo piccolo trucco: mettete il bambino davanti a uno specchio. Spesso la sua immagine riflessa ha il potere di calmarlo.

 

8 - La tecnica di Braccio di ferro

Una delle principali cause di lunghe crisi di pianto sono le coliche. Per limitare i dolori del bambino e calmarlo è necessario fargli espellere i gas. Per riuscirci ricorrete alla tecnica di “Braccio di ferro”. In piedi con il gomito piegato appoggiate il piccolo sul palmo della vostra mano a pancia in sotto e con il volto nell'incavo del braccio. Fatelo oscillare da destra a sinistra, massaggiandogli la schiena. L'avambraccio produrrà sul suo addome una leggera pressione che, insieme al movimento oscillatorio, recherà sollievo al bambino.

9 - Il rumore bianco

Il vostro miglior alleato nella lotta contro l'insonnia del vostro neonato è il “rumore bianco”, un vero e proprio induttore di sonno. Secondo uno studio, i piccoli esposti a questo rumore, simile al suono dei fluidi e dei corpi che il bambino sentiva nell'utero, ha una probabilità di addormentarsi superiore di tre volte. Un buon modo per simulare questi rumori è: accendere un ventilatore o un condizionatore, accendere l'aspirapolvere o il phon, o mettere il bimbo vicino ad un acquario.

il rumore bianco, avvertenze per l'uso

 

10 - Il test del sonno

Prima di mettere un neonato a dormire, se non volete che si svegli dopo pochi minuti, dovete assicurarvi che si sia addormentato profondamente. La prova del nove, mentre lo state cullando nelle vostre braccia, consiste nell'alzare un braccio di cinque centimetri e lasciarlo ricadere. Se oppone anche la minima resistenza, dovete continuare a cullarlo.

 

11 - Non crollare sulla scrivania

Talvolta riposare non è proprio possibile, quindi sarete costretti ad utilizzare qualche stratagemma per restare svegli in ufficio. Per prima cosa muovete a compassione i colleghi riempendo la scrivania di foto del piccolo, così se crollate sulla tastiera avrete delle attenuanti. I trucchi classici per combattere il sonno sono la caffeina, che però disidrata, e gli integratori sportivi, per ripristinare il livello di elettroliti. Altri modi per combattere la carenza di sonno sono: ascoltare musica acuta e dissonante e sciacquare spesso polsi e volto con acqua fredda.

 

12 - Sesso dopo la gravidanza

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of family practice, a due mesi dal parto il 50% delle coppie ha ripreso a fare sesso, quota che sale a 90% dopo i quattro mesi. I papà devono avere la pazienza di aspettare che la partner sia pronta. Non tutti sanno che la natura nei primi mesi rema contro "l'accoppiamento". Gli ormoni, infatti, tendono ad azzerare gli impulsi sessuali delle neo mamme a garanzia che si occupino del bimbo invece di pensare a procrearne un altro. Per questa ragione è importante avere le giuste attenzioni nei confronti della partner o, alla peggio, utilizzare degli innocenti trucchetti. Un'allusione come questa, per esempio, potrebbe funzionare: “stavo leggendo che, secondo uno studio, il sesso riduce lo stress e allevia il mal di schiena e i dolori cervicali”.

 

13 - Il fascino dell'essere padre

Se siete un padre single non potete non “sfruttare”questa vostra condizione. Provate a girare in un centro commerciale con vostro figlio e aspettate che le predatrici si avventino. L'esser padre vi fa apparire più sinceri, sensibili e maturi.

 

14 - La pappa

Il momento della pappa è una di quelle scene che vi porterete dietro per tutta la vita. Se volete evitare una Caporetto seguite questi semplici consigli: utilizzate un sedile antiscivolo, evitate di sporcare tutta la cucina utilizzando come tappeto sotto il seggiolone una tendina per la doccia, e infine, non forzatelo mai, altrimenti il bimbo vivrà la pappa come un incubo.

 

15 - Il segreto della pappa è il cucchiaio

Molto spesso, soprattutto i primi mesi, qualsiasi cosa proporrete da mangiare a vostro figlio non gli piacerà, quindi, cercate di ingegnarvi nel catturare la sua immaginazione più che l'appetito. Esistono cucchiai per la pappa di tutte le fogge: dal classico aeroplanino agli eroi dei cartoni animati, ce ne sono perfino che cambiano colore se il cibo scotta. Siate creativi nel sceglierli, ne vale la pena!

 

16 - Combattere la stitichezza

Con l'introduzione degli alimenti solidi nella dieta del neonato diminuisce il numero delle evacuazioni. L'ideale per un bambino è fare la cacca almeno una volta la giorno. Per agevolarlo, a tavola, rispettate le tre “p”, non facendo mai mancare nella sua dieta prugne, pere o pesche, frutta dal fenomenale effetto lassativo

 

17 - La filosofia del “bu bu settete”

La mente di un neonato opera per vie traverse. Quando uscite dal suo campo visivo, ad esempio, lui è convinto che voi non esistiate più. Per questa ragione giocare a "bu bu settete" è un giochino che rapisce ogni bambino permettendogli di sviluppare il concetto di permanenza degli oggetti.

 

18 - Il senso del tempo

I bambini piccoli, così come i cani, non hanno il senso del tempo. Le prime volte che lo lasciate solo o con altre persone, tornate da lui entro una ventina di minuti, tanto per confermargli che non state lasciando il Paese ed evitargli un'eccessiva ansia da estranei.

 

19 - Giochi alternativi per il bagnetto

Tutti gli oggetti presenti in casa che galleggiano sono potenzialmente idonei per rendere piacevole il bagnetto . I cartoni del latte, ad esempio, possono diventare barchette, i tubicini di plastica degli ottimi strumenti per fare le bollicine e le confezioni delle uova le zattere per i suoi giochi preferiti.

 

20 - Il papà amaca

Stendete una coperta o un asciugamano grande sul pavimento e posizionate il neonato al centro. Con una mano prendete i due angoli della coperta vicini ai piedi e con l'altra i due angoli vicino alla testa. Accertatevi di avere una presa salda e di non coprire la visuale al bambino. Questa amaca fatta in casa consoliderà la fiducia del bimbo nel genitore e lo aiuterà a sviluppare il senso nello spazio (nonché il trapezio e i deltoidi del papà).