Festa del papà

"Coccole di papà": consigli per aiutare i papà a esprimere le emozioni

Di Sara De Giorgi
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19 marzo 2020 | Aggiornato il 30 marzo 2020
Quanto sono importanti le coccole dei papà? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, autore, insieme a Barbara Tamborini, di Coccole di papà (Mondadori), libro che racconta, con delicatezza e leggerezza, il rito del risveglio mattutino e i gesti d'affetto che tutti i papà possono condividere con i loro figli. Pellai offre anche alcuni consigli per aiutare i papà a esprimere le loro emozioni.

Le coccole? Sono importantissime! E nonostante questo periodo un po' complesso per le relazioni famigliari, in cui non si può uscire e si sta sempre insieme, ogni giorno vale la pena ritagliare il tempo per dare loro la giusta importanza. Abbiamo intervistato a tal proposito Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, autore del testo, insieme a Barbara Tamborini, intitolato proprio Coccole di papà (Mondadori).

Si tratta di un libro da leggere con i propri bambini e che racconta il rito del risveglio mattutino e vari gesti che i papà possono condividere con i loro figli. Ogni pagina presenta uno stile e dei riti di risveglio che hanno il ritmo della musica: c'è il risveglio del papà rock, quello del papà pop, quello del papà dance, quello del papà country e tanti altri risvegli. Un modo divertente per parlare di coccole e legami tra genitore e figlio.

 

L'importanza delle "coccole di papà"

 

E' davvero importante offrire ai bambini rituali affettivi che accompagnino il momento del risveglio.

Il momento del risveglio è molto importante perché è il momento della giornata in cui noi dobbiamo fare "il pieno" di relazione, perché poi ognuno ha le sue attività. Spesso, invece, è un momento pieno di stress, di fretta e di parole che sono tutto tranne che affettive.

«Il libro è una carrellata di tanti tipi di risveglio differenti e di "rituali di saluto" diversi, ma il concetto comune in evidenza è che quelle coccole e quei rituali aiutano i bambini a diventare grandi».

 

Quanto sono importanti le “coccole dei papà”?

 

«Il papà deve mettere in gioco non solo il codice delle regole e delle norme (come succedeva un tempo), ma anche quello degli affetti e della connessione emotiva. In questo senso le coccole sono un elemento basico.

 

Per far comprendere meglio, il messaggio è il seguente: "Non posso farti capire quanto ti voglio bene, se non mi prendo cura del tuo corpo. Se io uso solo le parole o i pensieri, a te che sei bimbo, il messaggio affettivo rimane astratto".

 

Le coccole sono alla base della costruzione dell'empatia tra genitori e figli, consentono a un bambino di sentirsi "sentito" dal genitore. Le mani sono uno strumento che fa sentire, perché il corpo, in tal modo, registra un gesto affettivo».

 

La musica è fondamentale in ogni pagina. Come mai questa scelta?

 

«La musica è un canale immediato di comunicazione emotiva, arriva subito alla mente dei bambini e ne abbiamo l'evidenza addirittura nel periodo prenatale. Se un feto nella pancia della mamma ascolta musica, ha delle reazioni, che sono messe in luce anche con le tecniche di diagnostica prenatale: il cervello del bambino reagisce.

 

La musica è un linguaggio a misura di neonato, di bambino: ha dentro il codice delle emozioni e anche delle parole (quando trasmettono significati). Nel libro noi facciamo vedere che esiste una musica che appartiene al modo di essere di quel determinato papà che la regala al proprio bimbo. Con questo modo di stare insieme, papà e figlio trovano il piacere della relazione.

 

Molte volte pensiamo che i bambini debbano solo sentire la musica da piccolissimi. In realtà i genitori la dovrebbero cantare e ballare sempre insieme ai loro figli».

 

Il potere della narrazione e della musica: quali sono gli effetti benefici sulla relazione papà-figli?

 

«La narrazione è un potente costruttore del cervello dei bambini e della dimensione di intimità e di protezione che l'adulto mette a disposizione dei propri figli. Con la storia il bimbo viene intrattenuto, educato, anche "attivato" nelle sue emozioni e il piccolo regola le emzioni innescate durante la lettura proprio all'interno del contatto con il narratore.

 

Di conseguenza, c'è una sorta di ciclo della regolazione emotiva, perché si attivano emozioni e si manifestano durante la lettura. Queste emozioni sono contenute all'interno della relazione con il genitore che fa da lettore, che fa sì che il bimbo ritorni poi in una zona regolata e di equilibrio. Ciò accade soprattutto con le favole, che possiedono un ciclo nell'ambito del quale si attivano emozioni intense e potenti: il bambino per imparare a regolarle si appoggia sulla relazione con il genitore lettore». 

 

Suggerimenti pratici per aiutare i papà ad esprimere di più le loro emozioni

 

  1. «Cercate storie o filastrocche da raccontare ai vostri figli. Oppure inventatele voi stessi e raccontatele al bambino la sera o al mattino».
  2. «Scegliete una playlist muciale da ascoltare insieme».
  3. «Provate a tenere - soprattutto in questi giorni di quarantena - una sorta di diario di quello che scoprite in quanto papà a fianco del vostro bambino. Questo diario lo potrete, un giorno, regalare a vostro figlio».
  4. «Provate a scrivere una lettera ai figli. Sono sempre i figli a scrivere lettere. Ora che abbiamo tempo, lo possiamo fare. E questo è un tempo particolare, in cui le relazioni intime e familiari sono al centro della nostra attenzione. Questa per noi genitori può essere un occasione per dire le parole che non abbiamo mai detto, per stupire i nostri figli».