12 puntata - A spasso con papà

Dodicesimo mese: un anno di esperienze!

papa-figlio
26 Dicembre 2011
Ultimo appuntamento con la newsletter "A spasso con papà". In un anno tanto è successo: abbiamo provato grandi emozioni (ricordate la prima volta che avete tenuto in braccio il vostro bimbo?), imparato a gestire situazione completamente nuove, fatto anche un bel po’ di fatica (ricordate la poppata delle due di notte?) ma è solo l’inizio.
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Non ci credo: è passato un anno! Mi è sembrato un attimo… ho la sensazione di essere ancora alle prese con ecografie e acido folico e invece il piccolo Leonardo compie già un anno! Vi ricordate quando gli altri genitori ci dicevano di come il tempo passa in un lampo quando si ha un figlio? Avevano ragione. Guardo le foto e i filmati del mio piccolo di solo qualche mese fa e rimango stupito dei grandissimi progressi che i bimbi fanno a questa età. Solo pochi mesi fa il suo mondo era la culla e i movimenti lenti ed incerti ed ora ho fra le braccia un esserino che gioca, gridacchia e sgambetta dappertutto con la velocità di un fulmine. A un anno Leonardo (come del resto tutti i bimbi) mostra il suo carattere, comincia ad interagire con le cose e le persone e lascia spesso stupefatti i suoi genitori che devono abituarsi a progressi così veloci. A Leonardo piace il formaggio e la pasta ma i dolci lo lasciano indifferente (al contrario di suo padre!), ha grande ammirazione per il Postino Pat e per la signorina del telegiornale mentre detesta essere cambiato sul fasciatoio: sembra dirmi “papà sono grande! Cambiami nel lettino!“ Adora tutte e due le sue nonne e il bagnetto è una vera festa, con puntuale piagnisteo quando dopo 10 minuti (!) lo devo tirar fuori...

Un anno è passato ma sia io che mia moglie siamo ancora increduli che questo piccolo grande bimbo sia entrato nella nostra vita e ci chiediamo se e quanto passerà mai questa sensazione così forte.

State bene!

Questa è l’ultima newsletter da parte mia: spero di essere stato capace di condividere con voi la grande gioia che un bimbo regala, di aver dato una manciata di consigli utili e di aver presentato a voi mamme qualche punto di vista di noi papà, che spesso abbiamo una visione delle cose tanto diversa dalle nostre compagne.

In un anno tanto è successo: abbiamo provato grandi emozioni (ricordate la prima volta che avete tenuto in braccio il vostro bimbo?), imparato a gestire situazione completamente nuove, fatto anche un bel po’ di fatica (ricordate la poppata delle due di notte?) ma è solo l’inizio. Certamente ho imparato due cose: l’arrivo di un bambino cambia completamente le prospettive, le priorità e le esigenze di un uomo. A distanza di un anno guardo ai problemi della vita così come alle opportunità in modo completamente diverso e spesso ove non vedevo il fine ora compare chiara la figura di mio figlio.

La seconda cosa: le nostre compagne sono indispensabili insieme a noi per creare l’ambiente giusto per lo sviluppo di un bambino, Non ce l’avrei mai fatta a fare tutto quello di cui Leonardo ha avuto bisogno in quest’anno se non ci fosse stata sempre presente accanto a me una donna con cui ho condiviso ogni cosa.

Per ora è tutto: facciamoci gli auguri per il proseguimento di questa grande avventura!

Leggi le puntate precedenti:

Undicesimo mese... piedini il libertà

Nono mese: è tempo dei dentini

Svezzamento e nanna visti da lui

Il battesimo del bambino

La mamma deve stare via per due giorni: la prima volta da soli

Documenti e prova vacanza con il bebè

Al via con le vaccinazioni e la scelta della babysitter

La mamma è sempre la mamma

Finalmente a casa

I primi documenti del neonato

La prima volta che ho visto mio figlio

 

Chi è l'autore della rubrica "A spasso con papà"

Alessandro Casnedi fa il webmaster, è appassionato di moto da quando aveva dieci anni, di barche a motore e di ... dolci. Che però mangia solo in ufficio perché la dolce metà lo tiene a stecchetto (sssssshhh non fate la spia).

La sua frase più ricorrente: “Da quando c'è Leonardo, niente è più come prima.” Il piccolo (nato il 23 dicembre 2010) gli ha regalato un sorriso perenne stampato sulle labbra, qualche ora di sonno in meno la notte, ma svariati decibel di tolleranza in più per i colleghi più casinisti!