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FESTA DEL PAPÀ

Festa del papà: come festeggiare se lui non c'è

Di Alice Dutto
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28 Febbraio 2017 | Aggiornato il 06 Marzo 2018
Il papà lavora lontano, è separato, oppure è scomparso. Come comportarsi con i bambini in quest'evenienza? Lo abbiamo chiesto a Sofia Banzatti, psicologa a orientamento psicoanalitico del Centro Medito Santagostino

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Lavoretti, poesie e pensierini: all'asilo e a scuola fervono i preparativi per la festa del papà. Ma cosa fare se il papà non c'è? Lo abbiamo chiesto a Sofia Banzatti, psicologa a orientamento psicoanalitico del Centro Medico Santagostino.

 

«Queste feste sono diventate sempre più commerciali, ma rappresentano comunque un momento molto importante per riflettere e sostare sul rapporto che abbiamo con nostro padre, includendo anche gli aspetti conflittuali – sottolinea l'esperta –. Nel percorso di crescita di un individuo, infatti, è fondamentale, ove possibile, avere un rapporto diretto con entrambi i genitori per attivare un meccanismo di identificazione, prima, e di differenziazione, poi».

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Ci possono essere diversi motivi, però, per cui un padre può essere assente in quest'occasione: «Bisogna contestualizzare la situazione. Molto dipende, infatti, dal clima familiare, dall'età del bambino e dalle motivazioni per cui il papà è assente».

Se i genitori sono separati

In questo caso, bisogna vedere com'è la separazione: se è conflittuale o se invece i genitori sono riusciti a mantenere buoni rapporti. «In entrambi i casi, sarebbe importante per il piccolo passare qualche momento con il papà e potergli dare il suo lavoretto o pensierino».

 

Se la separazione è difficile, la mamma dovrebbe cercare di superare l'ostilità nei confronti dell'ex partner, ricordando quanto per il figlio sia importante avere un buon rapporto con il padre e scindere il suo vissuto da quello del bambino. Se l'ex compagno non si è comportato bene con lei, non è detto che lo faccia anche con il proprio figlio.

«Sicuramente non è semplice effettuare questo passaggio mentale, ma bisogna il più possibile riuscire a compierlo per quanto abbiamo detto prima: per un individuo è importante mantenere un rapporto con entrambi i genitori. Soprattutto se il bimbo è piccolo, l'idea che avrà del padre sarà connessa alla rappresentazione che ne fa la madre: se lei glielo propone come una figura negativa, il bimbo penserà che il padre sia cattivo e questo non è positivo per lui. Se, invece, il bambino è più grande, è possibile che abbia avuto modo di sperimentare un rapporto diretto con il padre e sarà dunque importante che lo possa mantenere, soprattutto in quest'occasione».

Se il papà vive in un’altra città

Anche in questo caso, bisogna vedere come sono i rapporti familiari. È comunque importante garantire ai figli un contatto abituale con il padre, ma soprattutto in occasione della festa del papà.

 

«Qui ci vengono incontro le nuove tecnologie: con Skype, infatti, si può avere una regolarità di aggiornamento e vedersi, oltre a sentirsi. In questo momento di festa potrebbe poi essere molto bello far recapitare al papà un regalino, per fare in modo che la distanza sia solo fisica, ma non emotiva».
 

Se il papà non c'è o è morto

Può accadere che il bimbo non abbia mai conosciuto il proprio papà, o che sia morto. «Anche in questo caso è importantissimo il ruolo materno: ciò che lei pensa del padre formerà anche l'idea del figlio nei suoi confronti. Più sarà positiva, più il bambino avrà una buona rappresentazione del padre».

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Nel caso in cui, invece, il padre sia mancato quando il bambino era già grande, «la festa del papà può trasformarsi in un momento di riflessione e di elaborazione del lutto, dove può anche trovare spazio il pianto. Una buona idea può essere quella di farsi raccontare del proprio padre, oltre che dalla madre, anche da amici e parenti che lo conoscevano in modo da averne un'idea più completa».