Gravidanza

Gravidanza, anche lo stile di vita del papà condiziona la salute del bebè

gravidanza
11 Settembre 2014
Non solo mamme, anche lo stile di vita dei futuri papà può condizionare e compromettere la salute dei bambini. In particolare, obesità, fumo ed esposizione a sostanze tossiche costituiscono importanti fattori di rischio. È quanto emerge da uno studio realizzato su oltre mille papà dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con nostrofiglio.it e periodofertile.it
 
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La salute del neonato? Dipende dallo stile di vita di mamma e papà. Se fino a poco tempo fa venivano presi in considerazione soltanto i comportamenti della madre, ora è chiaro che anche abitudini e atteggiamenti dei futuri papà prima del concepimento possono condizionare o compromettere la salute dei bambini. In particolare, obesità, fumo ed esposizione a sostanze tossiche costituiscono importanti fattori di rischio. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con nostrofiglio.it e periodofertile.it su oltre mille papà che, nonostante la cicogna in volo, confessano di avere stili di vita non proprio corretti. (Guarda il sondaggio: I papà di oggi, ecco chi sono)

 

Eppure “è prima della gravidanza che si pongono le basi per avere un bambino sano - sottolinea Alberto Tozzi, responsabile dell'Unità di Medicina Predittiva del Bambino Gesù -. Affinché le delicate fasi di sviluppo dopo il concepimento avvengano possibilmente senza complicazioni, è importante che la futura mamma, ma anche il futuro papà, seguano già prima della gravidanza stili di vita sani e comportamenti corretti, tenendo sotto controllo il proprio stato di salute. I futuri papà sono meno consapevoli delle donne che il proprio stato di salute e i propri stili di vita possono influenzare la salute dei figli. È importante quindi che questi argomenti siano condivisi all'interno della coppia per aumentare il più possibile la probabilità che la gravidanza proceda senza problemi e il bambino nasca sano”. (Leggi anche Come essere un bravo papà)

 

Un futuro papà su tre fuma

 

I dati che emergono dallo studio, infatti, non sono proprio confortanti. Un papà su tre (34%) tra gli intervistati dichiara di fumare, nonostante sia noto il coinvolgimento del fumo di sigaretta nei processi di inibizione della fertilità e nell'aumento del rischio di malformazioni congenite cardiache, anorettali e delle vie genito-urinarie. I figli di padri che fumano prima del concepimento corrono un rischio di sviluppare la leucemia linfoblastica acuta infantile superiore del 25 % rispetto ai figli dei papà che non fumano. La percentuale sale al 44% se il numero delle sigarette fumate supera le 20 al giorno. (GUARDA IL VIDEO: Nella pancia del papà)

 

Il 22% dei futuri papà è esposto a sostanze tossiche

 

Non solo. Il 22% dei futuri padri denuncia l'esposizione a sostanze tossiche, in particolare ai pesticidi (10%). Quando avviene per tempi prolungati, normalmente legati a motivi professionali, l'esposizione si rivela dannosa: il maggior rischio di malformazioni, tumori infantili, sotto peso alla nascita, è legato all'esposizione a piombo, gas di scarico, pesticidi, vernici professionali e prodotti di tipo industriale. Il rischio di difetti del tubo neurale (la cosiddetta spina bifida) aumenta del 50% ad esempio con l'esposizione ai solventi organici contenuti in alcune vernici, nei prodotti delle lavanderie a secco o nelle industrie chimiche. I lavoratori più a rischio sono cuochi, giardinieri, addetti alle pulizie e impiegati del settore agricolo.

 

Quasi la metà dei futuri papà fa uso di farmaci, per fortuna non nocivi per il futuro del bebè

 

Anche l'uso di alcuni farmaci può avere effetti negativi sulla fertilità e non solo: alcuni principi attivi, contenuti in antinfiammatori, antipertensivi, antipsicotici o in medicine per la cura di problemi gastrici, possono accrescere del 50% il rischio di complicanze della gravidanza e di difetti congeniti. Quasi la metà (47%) degli uomini che hanno partecipato all'indagine fa uso di farmaci, ma, fortunatamente, nessuno di quelli dichiarati è tra quelli potenzialmente nocivi per il futuro del bambino.

 

Lo studio, dunque, vuole sensibilizzare i futuri papà: la gravidanza è momento magnifico da vivere in due e la salute del bebè dipende sia dalla mamma che da papà.