Pma

J-Ax e il post sul diritto di avere un figlio

jaxfotochetempochefa
17 Settembre 2018
J-Ax si sfoga in un lungo post su Instagram, raccontando il suo desiderio di avere un figlio che però non arriva. Fino al ricorso alla pma. Il tutto raccontato anche nel suo nuovo singolo "Tutto tua madre", dedicato a Nicolas, nato un anno e mezzo fa
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"Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io".

 

Inizia con queste parole il lungo post-sfogo del cantante J-Ax. Il suo nuovo singolo "Tutto sua madre" uscito lo scorso 14 settembre parla proprio di questo. Del tentativo suo e di suo moglie Elaina Coker di diventare genitori. Senza successo.

 

"In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme". Prosegue il rapper. "Di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro. Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l'amore. E l'amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo".

 

J-Ax, 44 anni, è diventato papà del piccolo Nicolas un anno e mezzo fa. 

Nel testo del suo nuovo singolo ripercorre con fatica le tappe che l'hanno portato a questo importante traguardo della sua vita.

Dal dolore di un aborto (Sai che la mamma aspettava un bambino ma dopo l’ha perso) alla gestione delle aspettative degli altri  (Quand’è che ci fate un figlio? Tutti la stessa domanda. Io trattenevo la rabbia perché avrei voluto spaccargli la faccia) fino ad aver ricorso alla procreazione medicalmente assistita (Ad avere coraggio ci pensava mamma tra medicine e le punture in pancia). 

 

Alla fine, la bella notizia. L'arrivo di Nicolas e la sua "abilità di cambiarmi l’umore soltanto facendo un sorriso".

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io. In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme. Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la scelta di portare avanti principi di libertà e giustizia possa rendersi partecipe di una ingiustizia simile. Anche perché di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro. Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l'amore. E l'amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo. La canzone la potete ascoltare tramite il link che vi ho messo in bio.

Un post condiviso da J-Ax (@j.axofficial) in data:

 

J-Ax, Tutto tua madre, Testo

 

La vita no non è uno scherzo ma ha la sua ironia 
Io sorridevo per mestiere ma era una bugia 
È più che una famiglia io volevo l’anarchia 
Ma adesso asciugo tutti con la tua fotografia 
avevo perduto fiducia nel mondo 
senza nemmeno rendermene conto 
il lavoro andava a gonfie vele 
La casa una barca che andava giù a fondo 
Sai che la mamma aspettava un bambino ma dopo l’ha perso

Io paralizzato come un brutto sogno 
Mentre lei piangeva e cadeva in ginocchio 
E in quel momento mi si è rotto qualche cosa dentro 
per la prima volta mi sono sentito vecchio 
Vittima di una fattura una stregoneria 
tu hai rotto il sortilegio 
Perché sei una magia

E ti porterò lontano con la forza di un missile

e ti prenderò per mano 
ti porterò a giocare su un prato 
E il telefono l’ho buttato 
e ho buttato tutte le pare 
per fortuna assomigli a tua madre 
per fortuna sei tutto tua madre 
Quand’è che ci fate un figlio? 
tutti la stessa domanda 
Io trattenevo la rabbia 
Perché avrei voluto spaccargli la faccia 
Avevo perso da mò la speranza 
Non sopportavo più tutto quel dramma 
Ad avere coraggio ci pensava mamma 
tra medicine e le punture in pancia 
Messo alle corde anch’io 
Pensavo alla religione 
Se un figlio è un dono di Dio 
Forse questa era la mia punizione 
Ma quelli che mi amano 
Con il biglietto per il mio spettacolo 
Chissà se si immaginano

Che hanno pagato le cure e i dottori che hanno realizzato un miracolo

ora so che dietro il caos c’è un senso più profondo 
sei nato a Febbraio lo stesso giorno del nonno 
mamma incredula temeva che fosse un miraggio 
E i primi mesi ti ha tenuto giorno e notte in braccio

E ti porterò lontano con la forza di un missile

e ti prenderò per mano 
ti porterò a giocare su un prato 
E il telefono l’ho buttato 
e ho buttato tutte le pare 
per fortuna assomigli a tua madre 
per fortuna sei tutto tua madre 
Da mamma hai preso il nasino 
la forma degli occhi e del viso

l’abilità di cambiarmi l’umore soltanto facendo un sorriso

quando non dormi mai fino al mattino 
quando fai casino rido perché

la testa dura e la voglia di urlare quelle le hai prese da me

Le hai prese da me

E ti porterò lontano con la forza di un missile

e ti prenderò per mano 
ti porterò a giocare su un prato 
E il telefono l’ho buttato 
e ho buttato tutte le pare 
per fortuna assomigli a tua madre 
per fortuna sei tutto tua madre