Relazioni

Relazioni tossiche, che cosa sono e come riconoscere i segnali d'allarme

Di Sara De Giorgi
litigio
28 Agosto 2018
Spesso nei rapporti di coppia, ma anche tra familiari e amici le incomprensioni sono frequenti. Si possono però verificare dei casi in cui occorre indagare e capire se una relazione è diventata tossica o se lo è sempre stata. Ecco, secondo un approfondimento del magazine Time, quali sono i segnali d'allarme per capire che è ormai tempo di intervenire.
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È un ritornello davvero comune: le relazioni umane sono un "duro lavoro". Le incomprensioni sono normali e ci possono essere scontri più o meno difficili da superare. Si possono però verificare dei casi, nella vita sociale e di coppia di una persona, in cui occorre capire se una relazione è diventata - o se è sempre stata - tossica. Il magazine Time ha intervistato due esperte del settore: ecco, secondo loro, cosa è importante sapere sui rapporti tossici e come capire se si è dentro uno di essi.

 

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Che cos'è una relazione tossica?

 

La dottoressa Lillian Glass, esperta californiana di comunicazione e di psicologia, sostiene di aver adoperato il termine "relazione tossica" nel suo libro del 1995, Toxic People. Per la Glass "tossica è qualsiasi relazione tra persone che non si sostengono l'un l'altra, dove c'è conflitto e si cerca di indebolire l'altro, dove c'è competizione, dove c'è mancanza di rispetto e mancanza di coesione". Secondo la studiosa una relazione tossica è molto sgradevole per le persone che ci sono dentro, al punto che i malesseri e i momenti negativi superano decisamente gli attimi positivi e di gioia.

 

In più, la dottoressa Kristen Fuller, medico californiano e specializzata in salute mentale, sostiene che le relazioni tossiche sono mentalmente, emotivamente e, a volte, anche fisicamente dannose per uno o per entrambi i partecipanti.

 

E questi rapporti non devono essere per forza di coppia: anche le relazioni amichevoli, familiari e professionali possono essere tossiche.

 

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Che cosa rende tossica una relazione?

 

La Fuller chiarisce che le persone che causano danni al proprio partner - intenzionalmente o meno - spesso possiedono una motivazione per il loro comportamento, anche se è subconscia. "Forse in passato erano in una relazione tossica, sia di coppia che da figli. Forse non hanno ricevuto un'educazione tenera e amorevole. Probabilmente sono state vittime di bullismo a scuola o magari soffrono di una malattia mentale non diagnosticata, come la depressione, l'ansia, il disturbo bipolare o di un problema alimentare. Insomma, qualsiasi forma di trauma".

 

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Quali sono i segnali di allarme di una relazione tossica?

I segnali di allarme più gravi includono qualsiasi forma di violenza, abuso o molestia: queste dovrebbero essere affrontate immediatamente. Ma, in molti casi, gli indicatori di una relazione tossica sono più "sottili".

 

"Il primo, e il più semplice, è l'infelicità persistente", afferma la Glass. Se una relazione smette di portare gioia e invece fa sentire tristi, arrabbiati, ansiosi o rassegnati, potrebbe essere tossica. Ci si potrebbe anche ritrovare molto invidiosi di coppie felici.

 

Secondo la Fuller anche i cambiamenti negativi nella salute mentale, nella personalità o nell'autostima sono tutte "bandiere rosse". Questi mutamenti potrebbero essere identificabili in condizioni clinicamente diagnosticabili (depressione, ansia o disturbi alimentari) o nel nervosismo e nel disagio, specialmente quando si è con il proprio partner.

 

"Ci si potrebbe anche sentire a disagio nel fare le cose nel proprio tempo libero, perché si ha la percezione di doversi occupare per forza e sempre del partner", sostiene la Fuller. "Si supera il limite quando non si ha più il proprio sé individuale e si offre tutto al partner".

 

Infine, sempre la dottoressa Fuller afferma che le preoccupazioni della famiglia o degli amici dovrebbero essere prese sul serio, soprattutto perché le persone che sono in relazioni tossiche sono spesso le ultime a rendersene conto.

 

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Cosa fare se si capisce di essere in una relazione tossica?

 

Se qualcuna di quelle "bandiere rosse" vi sembra familiare, è tempo di agire! Se ritenete di essere in pericolo fisico, contattate la polizia.

 

Se il danno è emotivo o mentale, dovete capire e decidere se è possibile risolvere il problema. Se sono i fattori scatenanti sottostanti (depressione o traumi) a influenzare uno o entrambi i comportamenti degli individui della coppia, sappiate che i trattamenti terapeutici o medici possono aiutare.

 

La dottoressa Glass dice che risalire alla radice del problema è importante, ma è possibile che a volte la risposta sia soltanto quella di troncare la relazione e di allontanarsi. "Sono fermamente convinta che occorra cercare di risolvere e di capire perché la persona è tossica. Si può essere in grado di convivere, ma è anche possibile che ciò non sia fattibile", dichiara Lillian Glass. "Se non è possibile, occorre uscire dalla relazione".

 

L'amore non dovrebbe mai costare la pace interiore. Né dovrebbe costare la felicità. Se nella vostra vita di coppia ci sono più aspetti negativi che positivi, è segno che qualcosa deve assolutamente cambiare.

 

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