Alimentazione: cibi integrali

I cibi integrali fanno davvero bene?

paneintegrale
01 Febbraio 2017
Un tempo si trovavano solo nei negozi bio, ora stanno riempiendo gli scaffali dei supermercati: pasta, riso, pane, farina, biscotti, fette biscottate… Gli alimenti integrali sono davvero da preferire a quelli "bianchi" o è solo una moda?  
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Perché fanno bene.

 
“I cereali integrali presentano due importanti vantaggi” spiega il nutrizionista Giorgio Donegani: 

 

  •  hanno maggiore ricchezza nutritiva: quando vengono sottoposti a raffinazione, i cereali vengono privati non solo delle fibre, importanti per il buon funzionamento dell’intestino, ma anche del germe, che contiene grassi ‘buoni’ di tipo polinsaturo, e di uno strato che si trova subito sotto quello fibroso, chiamato strato aleuronico, che contiene sali minerali e vitamine soprattutto del gruppo B.   
  • rallentano l’assorbimento degli zuccheri semplici: i cibi integrali modulano meglio l’assorbimento degli zuccheri, evitando picchi glicemici dannosi per l’organismo. Si è visto infatti che i cibi ad alto indice glicemico, mangiati in quantità, comportano picchi di insulina che favoriscono il deposito di grasso e colesterolo”. 

Mangiare cibi integrali aiuta a dimagrire? 


“Sì e no” risponde il nutrizionista. “E’ vero che, a parità di peso, l’integrale di per sé fornisce un po’ meno calorie rispetto allo stesso cibo raffinato ed ha un maggior potere saziante; ed è vero che, come abbiamo visto, evita picchi glicemici che comportano un più facile ingrassamento. Ma è vero soprattutto che l’ingrassamento si combatte con una dieta equilibrata, che riveda una serie di abitudini negative, e consumare integrale non ci autorizza certo a mangiare a volontà! D’altro canto, per abbassare l’indice glicemico, è ugualmente efficace consumare pasta o riso bianchi ma accompagnati da verdure”.   

 

Quando è meglio di no.

 
I cibi integrali non vanno bene sempre e per tutti. “Assieme alle fibre, sono presenti infatti sostanze come i fitati e gli ossalati, che tendono a legarsi al calcio e al ferro, diminuendone l’assorbimento (e infatti i cereali integrali per la prima colazione vengono in genere arricchiti da questi minerali)” specifica Donegani. “Per questo motivo sono sconsigliati nella prima infanzia, quando c’è un aumentato fabbisogno di tali sostanze, o in chi soffre di anemia o carenza di calcio. 

Leggi anche: Corretta alimentazione nella prima infanzia. 
I cereali integrali inoltre possono avere un’azione irritante sull’intestino, pertanto non sono indicati in coloro che soffrono di colon irritabile o di diverticolite, che in generale devono preferire una dieta povera di fibre”. 

 


Chi sceglie integrale, lo scelga biologico.

 
Quando si sceglie un alimento integrale, meglio sceglierlo biologico. Eventuali residui di pesticidi infatti si concentrano soprattutto nella parte esterna del chicco.