Prima colazione

La prima colazione è fondamentale per i bambini: protegge dal diabete

Di Luisa Perego
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3 settembre 2014
Da uno studio londinese è emerso che tra i bambini che saltavano la colazione vi era un rischio di diabete più elevato, a causa dei livelli più alti di insulina a digiuno e di insulino-resistenza rispetto agli altri 

Ennesimo studio che conferma l'importanza della prima colazione per i bambini.

 

I bimbi che la saltano sono più a rischio di soffrire di diabete alimentare ed essere in sovrappeso o obesi da adulti.

 

Invece chi la fa corre meno rischi, soprattutto se sceglie cereali ad alto contenuto di fibre (quelli integrali e senza zucchero aggiunto, tanto per intenderci) invece dei biscotti.

 

Questo è l'esito di una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di St. George di Londra e pubblicato sulla rivista medica settimanale con sede a San Francisco PLoS Medicine.

 

Lo studio ha analizzato le abitudini alimentari dei partecipanti: 4.116 bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni. E' stato chiesto loro se facessero o meno colazione e quali tipi di alimenti consumassero.

 

I primi risultati hanno evidenziato che tra i bambini che saltavano la colazione quasi tutti i giorni (il 26%) vi era un rischio di diabete più elevato rispetto agli altri. In particolare, avevano livelli di insulina a digiuno più alti e un livello di insulino-resistenza più alto (che può portare appunto al diabete).

 

Inoltre tra i bambini che facevano colazione, chi mangiava cereali ad alto contenuto di fibre aveva livelli più bassi di insulino-resistenza rispetto a chi invece preferiva i biscotti. Il consumo di fibre potrebbe quindi proteggere contro il rischio di sviluppo precoce di diabete di tipo 2.

 

I rischi a lungo termine di questo tipo di diabete? Inizialmente può essere spesso controllato con una dieta, esercizi e farmaci. In alcuni casi sono necessarie iniezioni di insulina per controllare il livello di sangue nel sangue. Le complicazioni a lungo termine riguardano rischi di infarti, riduzione dell'aspettativa di vita di circa 10 anni rispetto a chi non ne soffre, soprattutto nelle persone sopra ai 40 anni e in sovrappeso.

 

Attenzione all'etichetta dei cereali: non tutti quelli in commercio sono ricchi di fibre

 

Attenzione all'etichetta dei cereali che trovate in commercio. I ricercatori dell’Università di St. George di Londra hanno sottolineato che sono ad "alto contenuto di fibre" i cereali che contengono almeno 3 grammi di fibre ogni 40 grammi di prodotto (per esempio molti cereali integrali). Leggi anche Alimentazione bambini: cibi promossi e bocciati

 

Gli studiosi nella loro ricerca hanno infatti distinto le colazioni in cinque macro-categorie:

 

  1. colazioni con alto contenuto di fibre (con almeno 3 o più grammi di fibre ogni 40 grammi di prodotto)
  2. colazioni a basso contenuto di fibre (con meno di 3 grammi di fibre ogni 40 grammi di prodotto)
  3. colazioni a base di pane
  4. colazione a base di biscotti
  5. altre colazioni.

 

Dallo studio è emerso che sono appunto le colazioni con cereali ad alto contenuto di fibre ad avere un effetto protettivo nei confronti del rischio di diabete di tipo due nei bambini.

 

(Leggi anche: alimentazione dei bambini, cibi promossi e bocciati)

 

Il link dello studio sul sito di PLoS Medicine

 

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