Salute

Marmellate e conserve fatte in casa: attenzione al botulino

marmellatacasa
06 Maggio 2015
Attenzione a preparare frutta e conserve fatte in casa, anche con verdure del proprio orto. Se fatte nel modo sbagliato possono essere contaminate dal botulino. A ricordarlo è il Centers for disease control (Cdc). I consigli per evitare brutte sorprese. Attenzione anche a dare il miele a bambini sotto l'anno d'età.
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Per chi ha l'orto, l'estate è il periodo perfetto per rimboccarsi le maniche e preparare marmellate e conserve con i prodotti del proprio giardino. Attenzione però al procedimento utilizzato. Se fatte nel modo sbagliato infatti, le verdure e le conserve possono essere contaminate dal germe del botulino. 

 

Il germe del botulino si trova nel suolo e può sopravvivere, crescere e produrre tossine in vasetti sigillati con cibo. La tossina colpisce i nervi, paralizzando e causando anche la morte. Basta anche un piccolo assaggio di cibo contaminato per morire.

 

A ricordarlo sono i Centers for disease control (Cdc) di Atlanta, USA, che forniscono alcuni consigli su come proteggersi ed evitare brutte sorprese.

 

1- Usa sempre informazioni aggiornate.

Per preparare la conserva, non affidarti a vecchi libri o agli appunti della nonna. Segui fonti ufficiali (per esempio l'Istituto Superiore della Sanità - ISS).

 

2 - Usare la pentola a pressione.

Per preparare verdure, carne, pollame e pesce da conservare, bisogna usare la pentola pressione. Così si uccide il germe del botulino se il cibo viene lavorato al momento giusto, per la giusta durata. La bollitura dei barattoli in questo caso non protegge dall'avvelenamento da botulino.

 

3 - Frutta e marmellate: sì alla bollitura dei vasetti.

Per frutta e marmellate si possono bollire i barattoli in acqua. E come riporta l'ISS "marmellate e confetture dovrebbero essere fatte con ricette tradizionali che prevedono l’impiego di frutta e zucchero in pari quantità. Contenuti minori di zucchero potrebbero permettere alterazioni della conserva, anche se non necessariamente a carico del botulino".

 

4 - La bollitura non tutela dal botulino.

Sempre come riporta l'Istituto Superiore di Sanità, "La bollitura (raggiungimento dei 100°C) come misura di stabilizzazione delle conserve alimentari non è sufficiente a distruggere le spore ed impedire quindi che le stesse possano moltiplicarsi e produrre tossina. La bollitura può avere un effetto sfavorevole in quanto stimola la germinazione della spora ed uccide tutti i microrganismi naturalmente presenti nella conserva (potenziali competitori del botulino), così da favorire la crescita del botulino. Inoltre la bollitura elimina l’aria dall’alimento e dal liquido di conservazione e favorisce l’instaurarsi dell’anaerobiosi".

 

Gli alimenti che non permettono lo sviluppo del botulino e sono quindi sicuri se preparati nel giusto modo sono tutte le conserve naturalmente acide o acidificabili (per esempio la passata di pomodoro e i sott’aceto), le conserve preparate con alte concentrazioni di zucchero (marmellate e confetture) o sale (conserve alimentari in salamoia).  Vai sul sito del Ministero della Salute per leggere le giuste concentrazioni.

 

I sintomi da intossicazione da botulino

 

Vedere doppio o annebbiato, palpebre cadenti, discorsi confusi, difficoltà a ingoiare, labbra secche e debolezza muscolare: se si avvertono questi sintomi dalle 6 ore dal consumo fino a 10 giorni dopo, bisogna subito andare in ospedale.

 

I cibi possono avere un aspetto, un odore e un sapore normale, anche se contaminati. 

 

E' bene inoltre non dare miele ai bambini con meno di un anno, perché potrebbe contenere botulino.

 

Fonte: CDC e ISS