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Come riciclare panettone e pandoro

Come riciclare panettone e pandoro: le ricette più gustose per i piccini

Di Alessia Calzolari
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08 Gennaio 2018
Scoprite come riciclare panettone e pandoro una volta finite le feste con le nostre quattro ricette: torta al panettone, pain perdu di panettone, coppa di pandoro tostato e tartufini al cioccolato

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Ogni anno la stessa storia: nonostante il buon proposito di non esagerare nell’acquisto di pandori e panettoni ci ritroviamo come per magia a doverne smaltire almeno due o tre confezioni per tipologia.
 

Se siete ormai stufi di mangiarlo così, "al naturale", provate le nostre quattro ricette per riciclare panettone e pandoro (perché l’opzione di buttare il cibo non è assolutamente contemplata), adatte sia per utilizzare i dolci ancora confezionati che quelli rimasti a seccarsi nei loro sacchetti.

Una soffice torta, una golosissima colazione franco-americana, una coppa elegante e dei divertenti tartufini faranno felicissimi i bimbi, che potranno anche aiutarvi a preparare queste delizie.

 

Torta al panettone del blog Chiarapassion
Torta al panettone del blog Chiarapassion | Chiarapassion

 

Torta al panettone

 

Il problema che spesso si ha con il panettone è che il sapore piace, ma la consistenza dopo un po’ stufa. Dopo averne mangiato una fetta, quindi, non si ha più voglia di fare il bis. Con il ciambellone della colazione questo non succede mai: i bimbi la mangiano al mattino col latte, dopo pranzo come coccola e a merenda col tè, mentre mamma e papà ne rubacchiano un po’ dopo che i piccoli sono andati a letto come ricompensa per essere sopravvissuti alla giornata. Enrica del blog Chiarapassion lo sa bene e infatti propone una torta che ha il sapore dei dolci natalizi, ma con la classica consistenza della ciambella e la golosità delle gocce di cioccolato.

 

Ingredienti per 10 porzioni

  • 200 g di panettone o pandoro
  • 250 g di farina
  • 10 g di lievito per dolci
  • 80 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 70 ml di olio di semi di arachidi
  • 200 ml di latte
  • 100 g di gocce di cioccolato

 

Procedimento

Portate il forno a 180 gradi (forno statico) e nel frattempo sbriciolate – o fate sbriciolare ai bambini – il panettone. Aggiungete anche farina, lievito e zucchero.

In una caraffa mescolate invece l’uovo con l’olio ed il latte. Unite i liquidi ai solidi e mescolate l’impasto con una spatola per un minuto in modo da amalgamare gli ingredienti.

Infarinate leggermente le gocce di cioccolato e incorporatele al composto.

Imburrate (o ungete con dell’olio) uno stampo da ciambella da 18-20 cm di diametro, infarinatelo leggermente e versateci l’impasto. Infornate a forno già caldo e fate cuocere per circa 45-50 minuti: verificate se la ciambella è pronta facendo la classica prova stecchino.

Una volta cotta fatela raffreddare e spolveratela con lo zucchero a velo prima di servirla.

 

Pain perdu di panettone

 

Il pain perdu è un’antichissima ricetta francese, nata dall’esigenza di recuperare le fette di pane vecchio quando a causa della scarsità di cibo era impensabile buttare anche solo una briciola di pane secco. Passato in una pastella di latte e uova e poi rosolato in padella con del burro si crea così un dolce appetitoso, perfetto per la colazione della domenica o una ricca merenda.

Negli USA questa ricetta viene chiamata French Toast, toast alla francese appunto, e le fette di pane in cassetta in questo caso vengono poi servite anche con frutta fresca e panna montata.

Alessandra del blog Una casa in campagna propone una versione di pain perdu con il panettone: idealmente, quelle fettine avanzate dal pranzo di Natale e rimesse nel sacchetto per essere poi dimenticate fino al nuovo anno.

 

Ingredienti per 4-8 porzioni

  • 4 uova
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 3 cucchiai di farina
  • un pizzico di sale
  • 8 fette di panettone
  • burro
  • zucchero a velo

 

Procedimento

Preparate la pastella sbattendo le uova con il latte, la farina setacciata e un pizzico di sale: usate una terrina capiente o una teglia in modo da poterci adagiare agevolmente le fette di panettone.

Immergete ora una fetta di dolce alla volta nel composto, lasciandola riposare per 2-3 minuti e girandola una volta in modo che assorba bene la pastella. Nel frattempo fate scaldare una noce di burro in una padella e cuocete poi le fette di panettone imbevute di pastella per un paio di minuti per lato, finché non saranno ben dorate.

Procedete in questo modo fino ad esaurire le fette di panettone, aggiungendo se necessario altro burro in padella.

Servite il pain perdu spolverato di zucchero a velo e accompagnate se volete con marmellata, miele, frutta fresca…

 

 

Coppa di pandoro tostato

 

Questo dessert al cucchiaio nasce come elegante fine pasto nel blog A tavola con Willi, tant’è che agli strati di pandoro tostato di alternano quelli di crema di ricotta e di raffinata coulis di lamponi fatta in casa.
In realtà questo dessert piacerà anche ai bambini, soprattutto perché si divertiranno a fare i diversi strati del dolce (sia che usiate dei vasetti mono porzione, come previsto dalla ricetta originale, sia che usiate un’unica teglia, come si fa con il tiramisù). Se poi non avete tempo o modo di preparare la coulis di lamponi nessun problema, usate della confettura o della marmellata.

 

Ingredienti per 4 persone

  • Pandoro q.b.
  • 1 foglio di gelatina o colla di pesce
  • Zucchero bianco q.b.
  • 200 g di lamponi
  • 4 uova intere
  • 400 g di ricotta

 

Procedimento

Scaldate il forno a 200 gradi, tagliate il pandoro a fette e fatelo tostare fino a fargli cambiare colore. Sfornate il pandoro e fatelo raffreddare.

Nel frattempo preparate la coulis: fate ammollare il foglio di gelatina con dell’acqua fredda e cuocete i lamponi con dello zucchero. Non appena inizia a caramellare, schiacciate i lamponi con il dorso di un cucchiaio fino ad ottenere una crema. Passate la salsa in un colino per darle una consistenza liscia e vellutata (ed eliminare i semini) e mescolatela con il foglio di gelatina ben strizzato.

Per la crema, invece, separate i tuorli dagli albumi e montate a neve ben ferma quest’ultimi con un pizzico di sale. In una ciotola a parte, invece, lavorate i tuorli con lo zucchero fino a fargli cambiare consistenza e colore. Setacciate la ricotta e unitela ai tuorli. Una volta ottenuta una crema liscia ed omogenea, incorporate anche gli albumi.

A questo punto pandoro e coulis saranno freddi e potrete passare ad assemblare il dolce: sbriciolate sul fondo della coppetta del pandoro tostato, coprite con qualche cucchiaio di crema e infine aggiungete anche la coulis. Lasciate riposare in frigo prima di servire.

 

Tartufi di pandoro del blog Mentecontorta
Tartufi di pandoro del blog Mentecontorta | Mentecontorta

 

Tartufi di pandoro

 

Ricetta perfetta per pasticciare in cucina e far fuori non solo gli avanzi di pandoro, ma anche quelli di frutta secca che abbondano in questo periodo dell’anno. Il blog Mentecontorta li propone nella versione con il rhum e con il succo di arancia, adatta ai bambini: a voi la scelta se fare due impasti diversi oppure “accontentarvi” della versione analcolica per i vostri piccoli peccati di gola.

 

Ingredienti per 10 persone

  • 50 ml succo di arancia
  • 16 g miele
  • 250 g cioccolato fondente (di cui 100 g per i tartufini e 150 g per la copertura)
  • 400 g pandoro
  • q.b. gocce di cioccolato fondente
  • q.b. granella nocciole

 

Procedimento

Riscaldate il succo di arancia con il miele in un pentolino e nel frattempo tritate 100 g di cioccolato fondente. Versate il succo d’arancia caldo sul cioccolato e mescolate fino a farlo sciogliere completamente.

Mentre il cioccolato si raffredda, sbriciolate il pandoro in una ciotola. Unitevi a questo punto anche il cioccolato fuso, impastate con le mani e ricavatene delle palline delle dimensioni di una noce circa.

Tritate e fate sciogliere (a bagnomaria o in microonde) anche i restanti 150 g di cioccolato fondente e immergetevi i tartufini, facendo in modo di ricoprirli tutti, e adagiateli su un foglio di carta da forno.

Decorate con il cioccolato fondente o la granella di nocciole (o altra frutta secca) e fate rassodare il cioccolato. Mettete i tartufini in frigo solo dopo che il cioccolato si è indurito, per evitare che si formi l’antiestetica patina bianca.