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Bambini in cucina

Ad ogni età il suo piatto: cosa possono cucinare i bambini

Di Alessia Calzolari
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27 Aprile 2018
Cosa possono cucinare i bambini da soli in base alla loro età?  Tante cose: la sbrisolona è adatta ai più piccoli, una torta salata è l'ideale per i bambini un po' più grandini e i ragazzini possono addirittura cimentarsi nel ragù

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La cucina è da sempre la stanza di bambini e famiglie: da piccoli si preparano gli gnocchi con la nonna, crescendo è dove si fanno i compiti con gli amichetti e si prepara la merenda insieme oppure si aiutano mamma e papà a preparare il pranzo della domenica.

Non c’è da meravigliarsi (complici anche i tanti programmi TV dedicati al cibo) che sempre più spesso i bambini abbiano voglia di mettere le mani in pasta: ma tra coltelli e fornelli bisogna fare attenzione a potenziali pericoli.
 

Nicol Maria Pucci, autrice del libro “Manuale di cucina per bambini” (Edizioni LSWR) è chef diplomata e insegna da oltre 10 anni a cucinare a bambini e ragazzi: chi meglio di lei per spiegarci cosa possono cucinare i bambini da soli in base alla loro età?

 

 

Ad ogni età il suo piatto

 

«Per praticità io lavoro dividendo i bambini per fasce d’età» racconta Nicol Maria Pucci «in realtà, però, la stessa ricetta va bene dai 2 ai 14 anni, quello che cambia è il modo di lavorare. Se per i piccoli è meglio prediligere preparazioni che non richiedono cottura, come ad esempio la millefoglie, ai grandi si possono proporre preparazioni più articolate: sandwich, lasagne, polpette, piatti da “happy hour”, ricette in cui si riconoscono e che possono preparare anche ai loro amici.

 

In generale, se per i piccoli è opportuno badare principalmente alla sicurezza, con i più grandicelli ci si può iniziare ad avvicinare ai fornelli. Verso i 9-10 anni, quando iniziano a sentirsi più "ragazzetti" (e guai a chiamarli bambini), compare anche la "smania da piccolo chef". Allo stesso tempo però riescono a capire di dover essere prudenti» spiega l’autrice del libro.

 

 

Gli attrezzi giusti per cucinare con i bambini
 

Nicol Maria Pucci ricorda che «cucinare va oltre la ricetta, la forma e il risultato. È una scusa per raccontare la bellezza, stimolare la conoscenza, la condivisione e, soprattutto, la creatività. Per questo motivo durante i miei corsi non impongo, ad esempio, di dare una forma specifica al salame di cioccolato. Stimolo a sciogliere le briglie, ad andare oltre per guardare piuttosto con più curiosità le materie prime. Cucinare è ludico e divertente, ma nasconde anche un mondo che fa bene alle famiglie e ai bambini».
 

Ciò non toglie che ogni piccolo chef ha bisogno dei ferri del mestiere corretti: «servono innanzitutto ciotole e posate di plastica, ovvero tutto ciò che può evitare ai bambini di farsi male. Bisogna ridurre il pericolo, anche dal punto di vista igienico pulendo bene l’ambiente e poi fare in modo che abbiano occasione di paciugare in libertà. Si può, ad esempio, usare una cerata di plastica, in modo che non debbano stare attenti a non sporcare e, di conseguenza serve anche un grembiulino per non macchiarsi i vestiti. Un cappellino, anche di carta, pur essendo un vezzo ha il suo perché e poi servono attrezzi colorati, diversi in base alla ricetta da preparare, ma sempre di materiali indistruttibili».

 

 

Le ricette

 

1. La sbrisolona estiva (dai 2 anni in su)

 

Questa ricetta è adatta agli chef più piccini, a partire dai due anni secondo Nicol Maria Pucci. Come spiega, è «una ricettina facile e realizzabile con frutta di stagione. In questo caso trattandosi di estate proporrei le pesche o oppure le albicocche, che si possono anche intervallare con fragole o lamponi sparsi qua e la».

 

Ingredienti 

  • 120 g di zucchero
  • 120 g di burro freddo
  • 120g di farina
  • 4 pesche sode o 6-7 albicocche
  • eventualmente a piacere un paio di fragole o lamponi
  • mandorle a lamelle (facoltative)
  • poca cannella

 

Procedimento

Accendere il forno a 190 gradi per farlo preriscaldare e stendete della carta forno nella teglia che userete.

Lavate e togliete i noccioli alla frutta e con l'ausilio di un coltellino di plastica fate tagliare in pezzetti non troppo piccoli la frutta (le fragole o i lamponi, invece, si possono lasciare interi).

Fate mescolare il piccolo o la piccola chef la frutta con uno o due cucchiai di zucchero ed eventualmente poca cannella, aiutato da un cucchiaio o con le mani. Non affrettate i gesti l'importante è che sia divertente che ci sia occasione di sperimentare, assaggiare, rilassarsi e divertirsi.

Fate trasferire la frutta nella teglia e in una seconda ciotola pulita lasciate mescolare i bambini il resto degli ingredienti, in modo che si amalgamino tra loro. Una volta ottenuto un composto sbrisolone, aggiungete eventualmente le mandole in lamelle e aiutate il bimbo o la bimba ad adagiare il tutto sulla frutta. Fate attenzione a non schiacciare l'impasto, che deve solo risultare uniforme.

A questo punto infornate per circa 30 minuti e gustare tiepido, anche accompagnato con del gelato alla vaniglia o della panna montata.

 

2. Torta salata (dai 5 anni in su)

 

La chef propone questa sua ricetta per i bimbi dai 5 anni in su, ma più gli chef in miniatura sono grandi, più ci si può sbizzarrire con i ripieni, prevedendoli anche con le verdure cotte.

 

Ingredienti 

  • 1 sfoglia già pronta o preparata fresca

  • 125 g di ricotta
  • 
1 uovo
  • 
3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • pisellini in scatola se si vuole dare un poco di colore
  • 
sale e pepe a piacere

 

Procedimento

Accendete il forno a 190 gradi e fatelo scaldare mentre preparate la torta salata. Adagiate la sfoglia in una teglia foderata di carta da forno e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.

Mescolate in una ciotola la ricotta fino ad ammorbidirla e poi amalgamatela con l’uovo, il parmigiano, sale e pepe.

Farcite la base con la crema di ricotta, richiudete i bordi e livellate il ripieno dando qualche colpetto ai bordi della teglia. Infornate e fate cuocere per circa 30 minuti.

 

3. Ragù (dai 9 anni in poi)

 

Grande classico della cucina italiana, questa preparazione, seppure non complessa è l’ideale per i cuochini più grandicelli, dai 9 anni in poi circa.

 

Ingredienti

  • 100 g di carne trita di manzo o mista manzo- vitello
  • 1 pezzetto di carota, di sedano e di cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 
1 chiodo di garofano

  • 1 dito di vino rosso
  • 300 g circa di salsa di pomodoro
  • 
olio extravergine di oliva 
  • sale e pepe a piacere

 

Procedimento

Per prima cosa bisogna partire dalla così detta dote: pelate la carota, tagliate le estremità del sedano ed eliminate i filamenti, mondate la cipolla e riducete in le verdure in pezzettoni da eliminare a fine cotture (o tritatele finemente per il classico soffritto se preferite).

Versate l’olio in una casseruola antiaderente, aggiungete le verdure e fate insaporire a fuoco dolce, ricordandovi di non stare con il viso sopra la pentola, finché non sono dorate.

Aggiungete a questo punto la carne e fatela rosolare con un po’ di pepe, l’alloro e il chiodo di garofano. Mescolate di tanto in tanto e versate con attenzione la passata di pomodoro in pentola.

Fate prendere calore al ragù e aggiungete il vino. Lasciate insaporire qualche minuto e poi abbassata il fuoco. Armatevi di pazienza e fate cuocere per qualche ora finchè il ragù non diventa marroncino.