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Strategie anti-crisi

I trucchi per il risparmio in famiglia

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17 Ottobre 2012
Riscoprire il piacere dello scambio, prodursi da sé tutto quel che si può, dalla crema idratante al detersivo per la lavastoviglie, dai ‘sofficini’ alla pasta modellante per giocare! Sono alcuni dei consigli di una mamma, Stefania Rossini, autrice del blog "Naturalmente stefy" ed autrice del libro che si intitola, non a caso, “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” (Età dell’Acquario Edizioni). Trucchi per risparmiare, sì, ma anche per vivere meglio!

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Anche internet si adegua alla crisi, ed ecco che sta riscuotendo sempre più successo un blog ideato da Stefania Rossini, mamma di tre figli, attenta a far quadrare i conti in casa e contemporaneamente desiderosa di offrire alla sua famiglia prodotti genuini, con un occhio sempre rivolto all’ambiente. Stefania Rossini è autrice del blog Naturalmente stefy ed autrice del libro che si intitola “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” (Età dell’Acquario Edizioni). Da qui l’idea di produrre in casa tutto quel che riesce a fare, dai cibi ai cosmetici ai giochi per i bambini; e da qui l’idea di condividere le proprie idee e le proprie ‘ricette’ su un blog, che le ha offerto l’opportunità di conoscere e di farsi conoscere da tantissime altre mamme. “Si comincia per risparmiare, poi ci si appassiona e si scopre la soddisfazione di fare le cose con le proprie mani, di sapere quel che si dà da mangiare ai propri figli o si applica sulla loro pelle… a volte a leggere le etichette di certi prodotti confezionati ci si spaventa davvero!” osserva l’autrice del blog. “E’ vero, a realizzare le cose da sé si impiega più tempo rispetto al comprarle già belle e fatte, soprattutto se si lavora anche fuori casa, ma è anche vero che a poco a poco si prende la mano e diventa tutto più rapido. E poi ci sono cose che si possono fare una volta ogni tanto, come la crema idratante o il detersivo, e non ci si pensa più per qualche mese. Infine, non è il caso di essere ‘estremisti’: si può alternare il prodotto casalingo con quello comprato a seconda del tempo a disposizione ma, almeno quando possiamo, cerchiamo di fare scelte più genuine!”

Ecco alcuni dei ‘trucchi’ per risparmiare, proposti sul blog e sul libro.

Regola base: barattare tutto quel che si può.

Sembra un concetto ‘medievale’, eppure è il sistema più semplice per risparmiare. Come si fa? tramite internet, tramite la propria rete di conoscenze (vicine di casa, parenti, mamme di amichetti di scuola ecc) si crea un vero e proprio ‘network’ di mamme, che si possono scambiare una miriade di cose: giocattoli che il nostro bambino non usa più da tempo ma che sono ancora in ottime condizioni, vestitini che vanno stretti ma sono stati usati poco, articoli di puericultura pesante o leggera, regali per noi inutili o che non rispondono ai nostri gusti, oggetti comprati per sbaglio o convinti che sarebbero serviti, prodotti fatti a mano da noi, da scambiare con qualcos’altro. A parte la cerchia di amicizie, su internet sono sorti siti ad hoc: c’è ad esempio www.zerorelativo.it, dove, al motto di: ‘il tuo oggetto è la tua moneta’, si mette online l’annuncio di quel che si ha da offrire, evidenziando la propria ‘lista dei desideri’, ovvero gli articoli con cui si vorrebbe barattare il proprio oggetto, e si aspetta di fare il baratto. E poi c’è il gruppo facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo”, che conta sottogruppi in ogni regione, in cui chi ha qualcosa da offrire la propone in regalo, con l’unica condizione di andare a prendersela presso il domicilio dell’offerente. “Anche in tempo di crisi si trova chi regala” osserva Stefania: “ognuno di noi ha in cantina o in garage oggetti nuovi o seminuovi, che non ha mai usato o non usa più . Si va dai vestitini della taglia sbagliata al quaderno a quadretti di una misura diversa da quella chiesta dalla maestra, al girello sul quale il nostro bambino non è mai voluto andare. Certo, anche in un sito di ‘regali’ deve esserci un equilibrio, per cui non si prende solo ma si offre anche: l’idea è quella del condividere. E poi si fanno tante amicizie!”.

Auto-produrre tutto quel che si può.

Non è il caso di impazzire tra il lavoro, i compiti da fare con i bambini e le faccende domestiche. Però, nei limiti del possibile, cerchiamo di fare in casa tutto quel che si può. Oltre a risparmiare è l’occasione per riscoprire sapori ‘veri’ e competenze che non credevamo di avere. Ecco alcune ricette spulciate da ‘natural-mente stefy’

Sofficini e sale aromatizzato da portare in tavola

I ‘sofficini’.Piacciono davvero a tutti i bambini: certo, un po’ di tempo in più ci vuole rispetto al mettere in padella quelli acquistati al supermercato, ma si possono fare 4-5 porzioni, poi si mettono nel freezer in un vassoio e, quando sono congelati, si richiudono in un sacchetto (così non si attaccano e se ne possono scongelare anche uno per volta).

Ingredienti. - 1 tazza di farina - 1 tazza di latte - una noce di burro - sale - un uovo - pane grattugiato - farina bianca - olio per friggere - salsa di pomodoro - mozzarella oppure formaggio a piacere. Procedimento. Bollire il latte con il burro ed un pizzico di sale, quando avrà raggiunto il bollore togliere un attimo dal fuoco ed aggiungere la tazza di farina, mescolando per bene con una forchetta, rimettere sul fuoco per qualche minuto continuando a mescolare; quando la pasta comincerà ad attaccarsi al tegame, togliere dal fuoco, metterla su di un tagliere di legno e, con un po’ di farina per non farla attaccare (e con molta attenzione per non scottarsi!), impastare bene; quando il composto sarà omogeneo, metterlo a raffreddare a temperatura ambiente in una pellicola per alimenti. Dividere il composto in 6 parti uguali, stendere ogni pezzo e mettere al centro la salsa di pomodoro con dei pezzetti di formaggio e richiudere. In un piatto sbattere l'uovo con un po’ di sale, in un altro mettere pane grattugiato ed un po’ di farina, procedere all'impanatura e poi friggere in padella. P.s. Il ripieno si può variare in base alla propria fantasia!

Il sale aromatizzato alle erbe. Si scelgono, a seconda dei propri gusti, erbe aromatiche varie precedentemente essiccate (e magari coltivate sul balcone di casa) come rosmarino, salvia, maggiorana, alloro, prezzemolo, salvia; si frullano col mixer, si mescolano con sale fino e si mettono in un barattolo di vetro. “È un sale ottimo per insaporire di tutto, minestre, arrosti, pesce, insalate” suggerisce Stefania. E poi, confezionato in un bel barattolino, con una tela colorata ed un nastrino a coprire il tappo, è anche un originale regalo.

Scrub e crema per farsi belle.

Scrub corpo. Perfetto da fare sotto la doccia… dopo aver bevuto un buon caffè! In una ciotolina si mescola il caffè esausto (la polvere che resta all’interno della caffettiera, per intenderci) con qualche cucchiaio di olio di oliva (o altro olio vegetale) ed un po’ di sale fino e si massaggia su tutto il corpo, insistendo sulle zone più ispessite e ruvide: l’olio è idratante, mente i microgranuli del sale grattano via le cellule morte e la caffeina ha azione anticellulite.

Crema idratante. In un pentolino di acciaio si versano 80 grammi di olio extravergine di oliva - o altro olio vegetale, preferibilmente biologico - si aggiungono 7 grammi di cera d’api (si trova in erboristeria, farmacia o, ancor meglio, da un apicoltore biologico) e si scalda a bagnomaria oppure a fuoco bassissimo; appena la cera d'api si è sciolta, si toglie dal fuoco e si mette la crema in uno o più vasetti di vetro fatti precedentemente bollire in acqua per sterilizzarli (“io utilizzo i vasetti degli omogeneizzati cosi faccio anche riciclo” suggerisce Stefania) e il gioco è fatto. Volendo, si possono aggiungere oli essenziali rigorosamente bio per aromatizzare. Per conservare la crema, se ne può tenere una parte in frigorifero (che può durare fino a tre mesi) ed una parte a temperatura ambiente, da utilizzare in pochi giorni. “E’ una crema base ottima per tutti i tipi di pelle, per viso, corpo ed anche come balsamo per le labbra: io l’ho usata su mia figlia che aveva problemi di dermatite atopica, dopo aver tentato invano con non so quante creme costosissime” commenta Stefania Rossini.

‘Didò’ e strumenti musicali per giocare

La pasta modellante tipo ‘didò’ Mescolare in una ciotola 1 tazza di farina, 1/2 tazza si sale marino fino, 1 tazza di acqua, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio; per ottenere della pasta colorata, si può usare del colorante alimentare, ad esempio la curcuma per ottenere il giallo o il cacao per fare il marrone. Si fa scaldare una padella antiaderente, si mette il composto rigirando spesso per pochi secondi; quando la pastella sarà asciutta, si toglie dal fuoco e si lascia raffreddare. Si conserva per settimane in un contenitore a chiusura ermetica (altrimenti si secca). “Il tempo necessario per prepararla è di appena 10 minuti, non fa la puzza del prodotto confezionato, ma, soprattutto, se anche il bambino la dovesse mettere in bocca, non è tossica!” commenta Stefania.

Strumenti musicali per i piccoli. Un’idea facile facile anche per i più piccoli (basta avvitare molto bene i tappi!): si riempiono delle bottigliette di plastica da 500 ml con un po’ di riso, lenticchie, piselli, pasta o qualunque altro legume o cereale, magari di colori diversi - i piselli sono verdi, le lenticchie ci sono anche rosse - e si richiude il tappo: il bambino si divertirà a sentire i diversi rumori e fare il suo piccolo concertino… e quando si sarà stufato, si fa una bella minestra!

E per lavare: il detergente piatti e lavastoviglie.

E’ economico (a patto che i limoni siano di stagione, se no costicchiano), è ecologico e soprattutto funziona, a quel che dicono sul blog la maggioranza delle donne che l’hanno provato.

Ingredienti.

  • 3 limoni interi con la buccia

  • 400 ml di acqua

  • 200 gr di sale

  • 100 ml di aceto bianco.

Procedimento. Tagliare i limoni e togliere i semi, frullare insieme tutti gli ingredienti fino a rendere il composto il più fine possibile e far bollire per 10 minuti.Se ne utilizzano 2 cucchiai da cucina nella lavastoviglie (consigliabile aggiungere anche un cucchiaino di bicarbonato di sodio contro il calcare), mentre per lavare i piatti a mano se ne mette la quantità necessaria sulla spugnetta.

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