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Saldi 2019, 14 consigli anti fregatura delle associazioni dei consumatori

Di Sara De Giorgi
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04 Gennaio 2016 | Aggiornato il 08 Gennaio 2019
Sono da poco iniziati i saldi invernali. Ecco 15 valide dritte dalle associazioni Altroconsumo, Adusbef e Federconsumatori per aiutare gli italiani a scegliere bene cosa comprare e per sapere come fare valere i propri diritti nel caso di fregature.
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Sono iniziati i saldi invernali: il periodo perfetto per trovare diverse occasioni e fare ottimi acquisti.

 

Ma come fare per non farsi "fregare"? I prezzi scontati che vediamo, sono reali? Quali sono i diritti dei consumatori?

Una guida veloce per non farsi fregare


- Verificare il costo prima dei saldi
- Visitare più negozi
- Diffidare delle vetrine coperte da manifesti
- Diffidare degli sconti superiori al 60%
- Sul cartellino ci devono essere prezzo nuovo, vecchio e percentuale di sconto
- Avete diritto a usare bancomat o carta oltre i 30 euro di acquisto
- I prodotti in saldo devono essere della stagione in corso e non di quelle passate
- Conservate lo scontrino
- Meglio provare prima i prodotti che si comprano
- In caso di "bufale" rivolgetevi ai vigili urbani
- Prendete prodotti che hanno anche un cartellino con la manutenzione
- La garanzia è di due anni anche per la merce in saldo
- I prezzi esposti vincolano il venditore

Ecco alcune dritte dalle associazioni Altroconsumo, Adusbef e Federconsumatori per scegliere bene cosa comprare e per sapere come fare valere i propri diritti nel caso di fregature.

 

1)

Prima dell'avvio dei saldi verificare il prezzo dei prodotti che si vogliono acquistare

e, se possibile, fotografare la cifra con il telefono cellulare. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà possibile valutare la reale convenienza dello sconto. 

 

2) Non fermarsi al primo negozio che si incontra, ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita, cercando di orientarsi verso prodotti di cui si ha reale necessità. 

 

3) Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un buon prezzo a saldo dovrebbe aggirarsi attorno al 40% di sconto).

 

4) Controllare accuratamente il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto.

 

5)

A partire da giugno 2014 i commercianti hanno l'obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat

tramite POS per cifre superiori a 30 euro.

 

6) I prodotti a saldo devono essere di fine stagione, ma dell'anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo.

 

7) Anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio, ma è a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata.

 

8) I commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi.

 

9) Per problemi o "bufale" rivolgersi ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o ad un'Associazione di consumatori.

 

10) Meglio non acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano, oltre all’etichetta di composizione, anche quella di manutenzione: si eviteranno incidenti durante la pulitura.

 

11) Se si compra una merce che è stata espressamente messa in saldo perché difettata, occorre ricordarsi che non si può far valere la garanzia contestando il difetto al negoziante.

 

12) La garanzia vale per due anni dall’acquisto anche per la merce in saldo. Prestare quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, potrebbero deteriorarsi. Il consiglio è di fotocopiarli, per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui scopri il difetto del prodotto che hai acquistato.

 

13) Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi. Se non lo fa, insistere e protestare con la banca o la società emittente della carta.

 

14) I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, farlo notare al negoziante. Se quest’ultimo insiste, per tutelare i propri diritti è possibile chiamare la polizia municipale. Proprio per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: se la regola non viene rispettata, si può fare denuncia alla polizia municipale.

 

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