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Affidamento dei figli al padre: quando può accadere

di Giulia Foschi - 26.04.2022 - Scrivici

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L'affidamento dei figli al padre è una circostanza rara che può presentarsi solo in situazioni molto gravi: ecco cosa è successo ad un papà di Bari (e perché)

Affidamento dei figli al padre: quando può accadere

Il Tribunale civile di Bari, in una causa di divorzio, "ha disposto l'affidamento super esclusivo della figlia di quasi 9 anni al padre, con declaratoria di decadenza della responsabilità genitoriale della madre e sospensione temporanea dei rapporti madre/figlia, fino al pieno recupero da parte della donna delle proprie capacità genitoriali attraverso un percorso di sostegno psicologico". La notizia, riportata dall'Ansa, ha colpito l'opinione pubblica per una semplice ragione: l'affidamento di un figlio al padre da parte di un tribunale è un caso rarissimo. Anche quando la madre non è perfettamente in grado di occuparsi dei figli, ad esempio per una depressione, difficilmente le vengono tolti. Ne abbiamo parlato con Silvia Colombo, avvocato matrimonialista.

In questo articolo

Sentenze affidamento figli al padre

In merito alle sentenze di affidamento dei figli al padre, questa è la prima in Italia? Come si svolge normalmente la situazione dell'affidamento a seguito di una separazione?

"No, questa non è la prima sentenza di affidamento dei figli al padre, ma è sicuramente una delle poche. Questa circostanza, infatti, si verifica molto raramente. L'affidamento per legge ormai è condiviso, salvo casi eccezionali. Parlando di situazioni limite che potrebbero indurre i giudici ad allontanare i minori dalla madre, devono esserci dei gravi motivi; per quanto si parli di bigenitorialità, siamo ancora molto "materno-centrici" a livello di decisioni dei tribunali soprattutto quando i minori sono molto piccoli. Quanto a casistica, ci sono diversi casi di madri che non riconoscono la figura paterna e che ostacolano il rapporto padre-figli. Accade anche che pongano in essere un processo di denigrazione, allontanando i figli dal padre. Si è parlato molto di alienazione parentale ma all'evidenza tale comportamento non è riconosciuto come una sindrome. In alcuni casi ci sono donne che ignorano le istituzioni nonostante il parere di un giudice. Può accadere che si ponga in essere un attaccamento patologico ai figli, unito alla mancanza di empatia. Ciononostante è davvero molto difficile che alla madre non venga riconosciuto l'affidamento e/o il collocamento, proprio per via del fatto che si ritiene che il minore non vada allontanato dalla figura materna.

Separazione affidamento figli al padre

Separazione e divorzio non portano quasi mai ad un affidamento dei figli al padre: come mai in questo caso siamo arrivati a questa risoluzione?

"Siamo arrivati a questa rara risoluzione per una concomitanza di elementi molto gravi. Determinante il fatto che la madre trascurasse la figlia dal punto di vista alimentare (si parla di evidente stato di obesità con rischi per la salute) e anche in relazione all'andamento a scuola. C'è poi di mezzo un divorzio travagliato, il palese e perdurante ostruzionismo nei confronti del padre, che è sicuramente dannoso per la figlia. Ciò che guida la sentenza di un tribunale è sempre e comunque l'interesse del minore, che qui viene palesemente messo in discussione dal comportamento della madre. Si arriva infatti all'affidamento super esclusivo: significa che il genitore escluso non ha diritto di parola su alcuna decisione che riguardi il minore. Dopodiché, è bene ricordare che siamo al primo grado. La madre molto probabilmente ricorrerà in appello e chissà cosa accadrà".

Madre depressa affidamento figli

Una madre depressa può essere la causa dell'affidamento dei figli al padre?

"Sicuramente no, proprio in base a quanto detto all'inizio. Una depressione non è una ragione sufficiente. Può non esserlo anche un problema più importante, ad esempio un disturbo bipolare. Devono presentarsi situazioni gravissime, specialmente legate alla trascuratezza da parte della madre, come casi di tossicodipendenza, prostituzione, carcerazione, ecc.".

Motivi per togliere un figlio al padre

Al contrario di quanto è accaduto in questa storia, quali sono solitamente i motivi per togliere un figlio al padre?

"Un figlio può essere tolto al padre se questo lo trascura, è assente, non rispetta i tempi di permanenza o di visita, in concomitanza al non avere un lavoro e non versare il mantenimento. Anche in questo caso, occorre che abbia una vita dissoluta oppure, pur in presenza di non gravissimi motivi, ponga in essere condotte pregiudizievoli al figlio e lo trascuri o non osservi per lungo tempo le decisioni giudiziali".

L'intervistata

L'intervistata

Silvia Colombo è avvocato matrimonialista. Dal 2007 si occupa di diritto di famiglia, del lavoro e immobiliare. È responsabile della sezione territoriale AIAF di Lodi.

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