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Sisma: bimba di 3 anni salvata dopo 65 ore

di Lorenza Laudi - 02.11.2020 - Scrivici

terremoto
Fonte: shutterstock
Dopo quasi tre giorni una bimba è stata estratta viva dalle macerie a Smirne, in Turchia.

Dopo quasi tre giorni la piccola Elif Perincek, una bimba turca di 3 anni, è stata estratta viva dalle macerie. La bambina era rimasta intrappolata tra i detriti del palazzo dove abitava a Smirne, crollato a seguito del sisma di venerdì scorso nel mar Egeo.

Un salvataggio a 65 ore dal terremoto

"Quando ho allungato la mia mano, lei l'ha presa e non l'ha più lasciata finché non l'ho portata nella tenda dei soccorsi", ha raccontato alle tv locali Muammer Celik, il vigile del fuoco che ha salvato la piccola a 65 ore dal terremoto. "I suoi occhi erano aperti e le sue braccia si muovevano. Dopo aver visto il sorriso di Elif, non siamo riusciti a trattenere le lacrime di felicità" ha dichiarato il vigile del fuoco Ahmet Yavuz.

Le immagini dei soccorsi stanno facendo il giro dei media turchi (embeddiamo qui sotto il tweet della BBC in lingua turca). 

Elif è stata la 106esima persona ad essere salvata dalle macerie e portata in ospedale. 

A distanza di 23 ore dal terremoto anche la mamma di Elif e suoi fratellini sono stati recuperati. La madre Seher Dereli Perincek e i suoi due fratelli gemelli di 10 anni Ezel e Elzem Perincek sono ora sotto osservazione. Il fratellino di 7 anni invece, Umut, non ce l'ha fatta a sopravvivere alle ferite.

I soccorritori continuano a scavare senza sosta tra le macerie, da cui emergono ancora rumori che fanno sperare nella presenza di ulteriori sopravvissuti. 

Venerdì scorso il sisma nel mar Egeo

Si aggrava ancora il bilancio in Turchia del sisma di magnitudo 6.6 di venerdì scorso nel mar Egeo. Le vittime accertate nella provincia occidentale di Smirne sono 83, mentre i feriti 962. Tra questi, 219 si trovano tuttora ricoverati in ospedale e 4 sarebbero in gravi condizioni. 

Terremoto: che cosa fare in caso di scosse?

"Abbassati, riparati, reggiti" è la procedura più appropriata da seguire per proteggersi durante un terremoto.

Meglio non precipitarsi infatti verso le scale (possono essere la parte più debole dell'edificio), né tanto meno usare l'ascensore (potrebbe bloccarsi), ma mettersi al riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante, o sotto un tavolo, lontano da finestre e mobili che potrebbero cadere, proteggendo la testa e il collo con le mani e le braccia.

Meglio, inoltre, individuare prima i punti più sicuri della propria abitazione dove ripararsi durante un'eventuale scossa.

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