Genitori con le idee

Una mamma per fotografa

ale-pittore2
12 Ottobre 2010
Quella di Laura, 28 anni, mamma di due bambini, è la storia di un lavoro precario e di un licenziamento causa maternità che si trasforma in una splendida opportunità di rivalsa e di riscoperta di una sua grande passione: la fotografia. Soggetti favoriti: bambini dolcissimi
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Il venerdì per Laura era il giorno più bello della settimana. Non solo perché preludio del fine settimana ma soprattutto perché significava fare armi e bagagli, lasciare la sua Firenze e partire per Roma. Ha sempre adorato la capitale, dai tempi in cui era single. E continua a adorarla visto che ora lì vive con il marito (romano) e i suoi due bambini.Durante i primi due anni a Roma Laura lavora per una grande multinazionale con assunzione a tempo determinato. Una volta scoperto di aspettare il suo primo figlio (che ora ha quattro anni), si vede sfumare la possibilità di ottenere un rinnovo del suo contratto. “Colpa della crisi” le dicono. La perdita del posto, naturalmente, lascia in Laura una profonda sensazione di smarrimento mista a disperazione ma dopo aver riflettuto un po’ decide di non darsi per vinta e di trasformare la sua esperienza negativa nell’opportunità di trovare un lavoro che le piaccia davvero. "In un momento come quello della gravidanza e dell'arrivo di un neonato, quando i soldi sono la prima necessità per una famiglia ho sentito crollare il mondo sotto i piedi," ricorda Laura. Ma non si dà per vinta: "La mia testa ha cominciato a frullare. Ho pensato a che cosa potessi fare per inventarmi un lavoro che mi tenesse a stretto contatto con quello che in quel periodo era la mia realtà: pancioni, neonati, bambini ..."Due anni fa si accende la lampadina: diventare fotografa. Ma non di foto qualsiasi, foto di neonati, bambini e mamme in attesa "che vivono le mie stesse emozioni". Le amiche poi non fanno altro che dirle quanto era brava. Per Laura è un segnale importante. “Io mi butto” pensa. Prima con un semplice passaparola, poi con la distribuzione di volantini e brochure comincia a diffondere il suo talento di fotografa. Dopo vari annunci sui forum delle mamme apre un profilo su Facebook e poi un sito internet in cui espone i suoi scatti."Ho la fortuna di lavorare con soggetti, i bambini, che sono come cuccioli indifesi e totalmente imprevedibili - racconta Laura -. Ma è proprio questo che amo di più. Il momento dello scatto è come una poesia, cercare di costruire con il bambino attimi di intesa anche attraverso l'uso di scenografie sempre nuove e divertenti. Il bambino mi sorride, capisce che stiamo giocando e si diverte, è proprio quello l'attimo in cui riesco a immortalare le epressioni più belle".Conclude Laura, "forse a questo punto dovrei ringraziare i miei vecchi capi che lasciandomi a casa mi hanno dato l'opportunità di realizzare il mio sogno, che anche se faticoso, mi rende felice ogni giorno di più e mi dà la possibilità di usare la mia fantasia e di stare a contatto con quello che amo di più: i bambini"."Credo che non mi stancherò mai di questo lavoro anche perché ognuno dei bambini che ho fotografato ha lasciato qualcosa dentro. Un ricordo, un sorriso, un abbraccio ... un qualcosa che io provo a immortalare in una fotografia, un ricordo che sarà prezioso per loro e per le loro mamme".
Il cv e i guadagni della mamma fotografaLaura Gozzi è nata a Firenze il 13 dicembre 1982 e vive a Roma dal 2005. E' mamma di Francesco, quattro anni e di Alessandro di circa un anno. Ha studiato all'Istituto d'Arte per tre anni, poi però si è diplomata in Ragioneria. Prima di lanciarsi nella fotografia ha lavorato in due grosse aziende di cui preferisce non fare il nome.Quanto riesce a guadagnare al mese? In un mese, spiega Laura, "posso fare 20 servizi (un servizio costa 150 euro circa, ndr) come uno solo. Anche se si tratta di un impiego che non assicura uno stipendio fisso devo confessare che fino a ora mi è sempre andata bene. Facendo comunque una media dei servizi non mi lamento affatto.Laura non lavora soltanto a Roma ma ogni tanto va anche in trasferta. L'idea iniziale, spiega, "era quella di lavorare solamente a Roma, ma a settembre ho organizzato un bellissimo "tour del nord" dove in dieci giorni ho toccato tantissime città (Piacenza, Crema, Milano, Bergamo, Bra, Brescia, Reggio Emilia, Torino). Insomma, alla fine ho allargato i miei orizzonti. Ora sono a Firenze e ho già delle date fissate per Napoli ed alcune per la Puglia".
di Deborah PapiscaAltri servizi sul tema Genitori con le idee: Divento tagesmutter e apro un nido in casa, La scarpa che si allunga, L'usato doc per le mamme, la radiolina.it, la prima radio we per bambini

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