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Acquisti: come insegnare ai bambini a scegliere bene

di Giulia Foschi - 26.11.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una guida a fumetti insegna a genitori e bambini a riconoscere le pubblicità e le tecniche di marketing più diffuse, per fare acquisti scegliendo bene

Acquisti: come insegnare ai bambini a scegliere bene

Le tecniche di marketing sono sempre più sottili e insidiose. Soprattutto da quando il web fa parte delle nostre vite quotidiane. Guillemette Faure, giornalista de Le Monde, ha realizzato insieme all'illustratrice Adrienne Barman una simpatica ed efficace guida a fumetti con 22 dritte per diventare consumatori consapevoli. "Consumi: la guida per non farsi incantare", edito da Il Barbagianni, è un libro agile e diretto da leggere insieme ai propri figli per scoprire i retroscena e i segreti del marketing. "L'obiettivo non è smettere di consumare – si legge - ma scegliere davvero come spendere i nostri soldi e non lasciare che i marchi, la pubblicità e i negozi decidano per noi". Ecco una selezione dei consigli più utili.

In questo articolo

Attenzione alla pubblicità nascosta

Oggi la pubblicità è ovunque. Un tempo era facilmente riconoscibile. Adesso, passa attraverso una molteplicità di canali. Senza neppure rendercene conto, assorbiamo messaggi pubblicitari tramite:

  • programmi, film, telefilm e serie tv,
  • Facebook, Instagram, YouTube e tutti gli altri social network,
  • blog e siti web di influencer e personaggi famosi;
  • concorsi a premi.

Occorre quindi alzare il livello di attenzione: ogni volta che un prodotto mediatico cita un prodotto, potrebbe trattarsi di una pubblicità nascosta capace di indurre un bisogno non necessario. Ricordate: "Non possiamo evitare del tutto la pubblicità, ma possiamo imparare a riconoscerla" Spiegate ai bambini che non tutto ciò che vedono in tv va preso alla lettera: meglio discutere insieme di ciò che si desidera acquistare per sé e per la famiglia".

I prezzi che incantano e i piccoli prezzi

Gli esperti di marketing usano due semplici ed efficaci stratagemmi per vendere di più.

  • Prezzo psicologico: 0,99 euro, 9,99 euro e così via; anche se razionalmente sappiamo che la differenza tra i due prezzi precedenti e, rispettivamente, 1 euro e 10 euro, è piccolissima, la percezione cambia. Bisogna sforzarsi di tenerlo a mente.
  • Prezzo indolore: 1 euro al giorno sembra niente. Ma per quanto tempo? 1 euro al giorno corrisponde a 365 euro all'anno. 5 euro al mese a 60 euro all'anno. Una piccola spesa nell'immediato può rivelarsi "dolorosa" sul lungo periodo.

Parlate di questi stratagemmi ai bambini più grandi: impareranno subito a notarli. Con i più piccoli, quando è il momento di imparare i numeri, aiutateli  utilizzando qualche esempio concreto legato agli acquisti per fare in modo che comprendano il valore del denaro.

Il percorso d’acquisto nei negozi

Seguendo il percorso stabilito all'interno di un negozio o di un supermercato, s'incappa sempre in alcuni prodotti che sembrano comparire davanti ai nostri occhi proprio al momento giusto. Infatti è così: nei punti vendita nulla è lasciato al caso. I bambini troveranno alla loro altezza i prodotti per loro più attraenti. I genitori dovranno percorrere l'intero negozio prima di poter acquistare beni di prima necessità. Rischiando di uscire col carrello pieno di cose inutili. Per non parlare dell'attesa alla cassa, durante la quale si materializzano dolcetti irresistibili. La consapevolezza e uno sforzo di volontà aiutano a non farsi abbindolare: spiegate quindi ai bambini più grandi questo concetto. Per i piccoli e i grandi un suggerimento pratico potrebbe essere fare una lista della spesa e affidare a loro delle cose da cercare (ad esempio, tu cerchi i cracker e le focaccine); poi, per quanto riguarda i dolcetti irresistibili, si può negoziare e decidere di comperarne uno solo a "fine missione".

Il marketing di genere

Il marketing di genere permette di aumentare vendite e profitti differenziando per maschi e femmine molti prodotti, dai giocattoli agli spazzolini da denti. La verità è che le bambine e i bambini possono giocare con quello che vogliono e non hanno bisogno di un oggetto che ne identifica il genere.

"Se vendiamo delle bici rosa oppure nere con i disegni dei supereroi, ogni famiglia con un maschio e una femmina ne comprerà due invece di passare la stessa al più piccolo – si legge a pagina 21 del libro -. Se proponiamo dei Lego rosa e viola, le bambine penseranno che quelli blu, rossi e gialli non sono per loro e noi ne venderemo di più".

Lasciate i vostri bambini liberi di scegliere ciò che più piace loro indipendentemente dai preconcetti di genere. Se un bambino desidera giocare con le bambole e una bambina con le macchinine, va benissimo. Evitate di acquistare prodotti doppi solo perché "maschili" o "femminili", spiegando loro che non esistono colori, immagini oppure oggetti adatti a una sola categoria.

Gli insidiosi optional

Spesso tendiamo a concentrarci sul prezzo base di un prodotto o di un servizio, senza renderci conto che, sommando tanti piccoli optional (in fondo essenziali) quel prezzo lieviterà sensibilmente. Un impacco nutriente dalla parrucchiera, una spolveratina di tartufo sui tagliolini, un'assicurazione ulteriore per un viaggio e così via. Un trucco consolidato del marketing consiste infatti nell'abbassare il prezzo base togliendo alcuni elementi, in assenza dei quali, però, il prodotto o servizio finale risulta quasi incompleto. Per questo gli utenti saranno portati ad aggiungerli ("tanto costa solo 1 euro in più…) memorizzando nella propria mente solo quel prezzo base ingannevolmente basso. Insieme ai vostri figli, cercate di valutare sin dal principio cosa vi serve effettivamente e se quel prodotto o servizio soddisfa in pieno quel bisogno nella sua versione base: altrimenti, meglio alzare le antenne.

Spendere senza rendersene conto

Fare acquisti online è facilissimo e divertente. Nessuna fatica per uscire di casa e recarsi in negozio, tanta scelta, tanto tempo risparmiato e… spesso tante spese inutili in più. Le app e le carte di credito, così come gli e-commerce, sono sicuramente pratici e qualche volta anche vantaggiosi. Però, in questo modo si tende a spendere senza riflettere.

"Meno denaro tiriamo fuori dalle tasche, meno ci rendiamo conto di quanto spendiamo". E non solo online. "In una ricerca sono state intervistate delle persone all'uscita da un negozio per sapere se ricordavano quanto avevano speso. A sbagliare sono state il 67% di quelle che pagavano con carta, contro il 24% di quelle che pagavano in contanti".

Ciò non significa che non bisogna usare i pagamenti elettronici o che si deve smettere di fare la spesa online. Un consiglio: quando siete sul punto di cliccare su "acquista" fermatevi e aspettate 24 ore. Così capirete se quell'oggetto vi serviva veramente oppure no.

Il libro

"Consumi: la guida per non farsi incantare", edito da Il Barbagianni, è un albo a fumetti che spiega in modo semplice e accattivante, con esempi concreti e reali, come riuscire a scegliere i prodotti con obiettività, imparando a muoversi nel mondo dei consumi in modo consapevole. L'autrice, Guillemette Faure, è giornalista ed editorialista di M, la rivista di Le Monde. Adrienne Barman, illustratrice e fumettista, ha vinto lo Swiss Youth and Media Award 2015 con un'opera tradotta in 18 lingue.

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