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Assegno unico: gli aumenti del 2023

di Lorenza Laudi - 27.02.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La novità nell'applicazione dell'Assegno unico e universale per genitori entrambi lavoratovi e per nuclei vedovili con figli a carico

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Gli aumenti dell'Assegno unico

L'Inps con il messaggio 17 febbraio 2023, n. 724 ha comunicato ai genitori sulle nuove somme dell'Assegno unico e universale per i figli a carico nei casi di nuclei vedovili e nel caso di genitori entrambi lavoratori.

Maggiorazione di 30 euro per ogni figlio

La normativa prevede che alle famiglie con due genitori lavoratori sia erogata una maggiorazione di 30 euro mensili per ogni figlio, questo al fine di favorire il lavoro femminile. L'importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, mentre va riducendosi per livelli di ISEE superiori, fino ad azzerarsi nei casi di ISEE superiori a 40.000.

L'aumento anche per i nuclei vedovili

Tale maggiorazione non può essere richiesta quando la domanda sia presentata per un nucleo composto da un solo genitore lavoratore. Tuttavia, tenuto conto della maggiore fragilità dei nuclei vedovili, in accordo con il Ministero del lavoro, il messaggio precisa che il bonus verrà erogato d'ufficio ai nuclei vedovili, per i decessi del secondo genitore lavoratore che si sono verificati nell'anno di competenza in cui è riconosciuto l'Assegno senza doverne fare domanda.

Pertanto, per le domande di Assegno presentate a decorrere dal 1° gennaio 2022, la maggiorazione in esame sarà applicata fino al mese di febbraio 2023 e cesserà di essere erogata a decorrere dalla rata di Assegno - qualora spettante - per la mensilità di marzo 2023.

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