Benefici fiscali

Bonus famiglia, un mese in più per la domanda

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27 Gennaio 2011
Datori e enti pensionistici hanno tempo fino al 31 marzo per erogare il bonus famiglia. Per i genitori separati non c'è beneficio doppio. Lo stabilisce una circolare delle Entrate.
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Datori di lavoro ed enti pensionistici avranno tempo fino al 31 marzo per erogare l'una tantum da 200 a mille euroa sostegno dei redditi prevista dalla manovra anticrisi. Per i genitori separati, divorziati o non sposati non c’è alcun beneficio doppio. Inoltre il bonus famiglia apre ai nuclei familiari con persone disabili, anche se non si tratta dei figli del richiedente, e agli extracomunitari, purché residenti in Italia, anche se i familiari a carico vivono all'estero. Sono le principali novità – si legge sul Sole24ore - della circolare 2/E diffusa ieri dalle Entrate, dedicata all'articolo 1 del Dl 185/08 (convertito dalla legge 2/09).

I TEMPI - La circolare rinvia di un mese il termine ultimo per l'erogazione del bonus ai dipendenti e ai pensionati che ne fanno richiesta sulla base del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo riferiti al 2007: poiché la legge 2/09, di conversione del Dl 158/08, ha spostato al 28 febbraio il termine per la richiesta, slitta al 31 marzo la scadenza per l'erogazione del beneficio. Passa poi al 30 aprile il termine per presentare la richiesta del bonus alle Entrate in tutti i casi in cui le somme non sono erogate dal sostituto.

I termini cambiano se il lavoratore vuol fare riferimento ai redditi 2008: in questo caso, i sostituti hanno tempo fino al 30 aprile (31 maggio per una pubblica amministrazione).

GENITORI SEPARATI - La circolare 2/E chiarisce inoltre che non ci sarà alcun beneficio “doppio” per genitori separati, divorziati o non sposati. I figli a carico di un genitore possono partecipare unicamente di quel nucleo familiare, mentre i figli a carico di entrambi i genitori possono comparire, per l'erogazione del bonus, nel nucleo di uno soltanto.

DISABILITA’ - Il bonus da mille euro spetta, per le famiglie con reddito fino a 35mila euro, in tutti i casi in cui nel nucleo familiare sia presente il coniuge, un figlio o un altro familiare del richiedente, affetto da disabilità, purché sia fiscalmente a carico del contribuente che chiede il beneficio.

EXTRACOMUNITARI - La residenza in Italia, poi, è un requisito necessario solo per il richiedente del bonus, e non per il coniuge non separato, i figli o gli altri familiari a carico. Il richiedente extracomunitario deve presentare i documenti usati proprio per attestare lo status di familiare a carico: documentazione originale rilasciata dal consolato del Paese d'origine o direttamente dal Paese d'origine, oppure documentazione con apposizione dell'apostille (una specifica annotazione sull'originale), per coloro che provengono dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961.