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Come stendere i panni per non stirare

di Giulia Foschi - 10.11.2017 - Scrivici

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Fonte: ipa agency
Stirare è un'attività che porta via tanto tempo, e non è così indispensabile come siamo abituati a pensare. Basta seguire qualche suggerimento durante il lavaggio e quando si stendono i panni per dire addio (o quasi) al ferro da stiro, e dedicare le ore guadagnate a qualcosa di più interessante, senza rinunciare all'ordine.

Dire no al ferro da stiro è un grande atto di libertà. Parola di Stefania Rossini, casalinga e coltivatrice, mamma di tre figli, titolare di un bed and breakfast e blogger. Le sue pagine sono piene di suggerimenti utili, sempre ben motivati. Come le dritte per evitare di stirare i panni.

«Con le sette, otto lavatrici al giorno che mi trovo a fare, se dovessi anche stirare non avrei tempi di fare nient’altro – spiega -. Io ero la classica donna che stirava anche gli strofinacci da cucina e le mutande, poi mi sono resa conto che anche se non è tutto perfetto, non casca il mondo. Basta che sia tutto pulito. E il resto del tempo, lo dedico a quello che mi piace».

Ecco, dunque, qualche consiglio per smettere di stirare e risparmiare denaro, guadagnando tempo e serenità.

Come smettere di stirare: dal lavaggio allo stendino



«Per evitare di strapazzare i tessuti, è meglio scegliere programmi brevi e a basse temperature, tra i 30 e i 40 gradi, con centrifuga al massimo a 800 giri. La lavatrice non deve mai essere troppo piena, ma neppure semivuota: il giusto carico».

Determinante, nella strategia anti-stiro, è come si stendono i panni e soprattutto quando. «I panni andrebbero stesi appena la lavatrice ha finito, così non restano lì a raggrinzirsi, rischiando anche di prendere cattivi odori. Una volta tirati fuori, sbattete bene i panni, tirate le maniche, tirate i pantaloni, gli asciugamani, così le fibre si distendono. È consigliabile stendere i panni all’ombra, perché i raggi del sole, soprattutto d’estate, seccano gli indumenti».

Come stendere i panni per non stirarli: grucce e mollette



«Appendendo sulle grucce tutto quello che si può, si conferisce già la giusta piega agli indumenti – continua Stefania -. Per evitare brutti segni sulle t-shirt, basta mettere le mollette sotto le ascelle, dove ci sono le cuciture. Poi piegate subito i vestiti appena raccolti, non fate cataste che li stropiccerebbero, e mentre piegate la biancheria asciutta stiratela con le mani: funziona!».

E l’asciugatrice? Meglio evitarla, per quanto possibile, e se proprio non se ne può fare a meno tirare subito fuori i panni e stenderli pressando con le mani.

Camicie, le terribili vs tessuti che non si stirano



Di fronte alle camicie, anche le più determinate anti-stiratrici sono costrette a fare un passo indietro. Stefania ha risolto evitando di comprarle. D’altronde, ci sono moltissimi altri capi che le possono sostituire. I vestiti di cotone elasticizzato sono un’ottima alternativa, così come le fibre sintetiche, che chiaramente non sono come il cotone, ma qualche compromesso bisogna pur farlo.

«In generale, il mio consiglio è di stirare solo lo stretto necessario. Le camicie rientrano in questa categoria: se non se ne può fare a meno, com’è possibile che accada per lavoro, restano praticamente l’unico capo che ha bisogno di una stirata, anche se adesso ne esistono di anti-stiro, capaci di mantenere una buona piega anche senza il passaggio del ferro. Del resto, una volta messe, si stropicciano subito, quindi perché perdere tempo?».

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