Home Famiglia Soldi e lavoro

Congedo parentale: come funziona e come richiederlo

di Giulia Foschi - 30.10.2020 - Scrivici

congedo-parentale
Fonte: Shutterstock
Il congedo parentale è un periodo di astensione retribuito dall’attività lavorativa, riconosciuto oltre a quello della maternità obbligatoria. Ecco a chi spetta, come viene regolato e come ottenerlo

Congedo parentale

La normativa che regola il congedo parentale può risultare abbastanza complessa, al primo impatto. Come funziona la "maternità facoltativa" e il rientro al lavoro? E il congedo covid? Per fare chiarezza e aiutare i genitori ad orientarsi al meglio, abbiamo chiesto consiglio a Carolina Casolo, fondatrice di Sportello Mamme.

In questo articolo

Che cos'è il congedo parentale

Partiamo dalle basi. "Il congedo parentale Inps, conosciuto anche come maternità facoltativa, è un periodo di astensione retribuito dall'attività lavorativa. Si tratta di un ammortizzatore riconosciuto oltre a quello della maternità obbligatoria (Dlgs 151/2001) che di fatto spetta per un massimo di 5 mesi (2+3 - 1+4 - 0+5). L'ammortizzatore, in vigore anche nel 2020, vige sia per i lavoratori dipendenti che per i collaboratori e liberi professionisti iscritti alla Gestione separata".

Chi ne può usufruire e per quanto tempo

    • Tutti i lavoratori dipendenti possono godere dei congedi parentali, ad eccezione dei lavoratori domestici e a domicilio
    • Si può fruire del congedo parentale Inps fino ai 12 anni di età del minore secondo limiti di durata diversi a seconda che siano presenti entrambi i genitori o solo uno di essi
    • Il trattamento economico di Inps viene erogato per 6 mesi, prorogabili a 10 o 11 se si rispettano determinate condizioni reddituali
    • La fascia meno tutelata è quella delle mamme con partita Iva. Infatti le libere professioniste iscritte alla Gestione separata hanno a disposizione 6 mesi da utilizzare entro i 3 anni del bambino
    • Alle lavoratrici autonome titolari d'impresa il congedo parentale spetta per 3 mesi da utilizzare entro l'anno del bambino. Non sono escluse completamente le ditte individuali

Congedo parentale: cosa devono sapere i papà

L'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha istituito il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre, fruibili dal padre lavoratore dipendente anche adottivo e affidatario, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio.

Il congedo di paternità consiste dunque nell'astensione obbligatoria dal lavoro dei neopapà che sono lavoratori dipendenti.

Per l'anno solare 2020 il congedo di paternità è stato esteso da cinque a sette giorni. È stata confermata anche la possibilità di fruire di un giorno di congedo facoltativo in alternativa alla madre.

E se il padre non ha un contratto da dipendente? "Se il neo papà non è un lavoratore dipendente, il pagamento arriverà direttamente da Inps e non dal datore di lavoro. In tal caso si deve presentare una domanda online, accedendo al seguente servizio online Inps: Maternità e congedo parentale, lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata".

Indennità di congedo parentale: quanto si percepisce?

    • Per i dipendenti l'indennità varia in base all'età del minore:
      • fino ai 6 anni spetta un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l'inizio del periodo di congedo
      • dai 6 agli 8 anni il congedo viene retribuito al 30% solo nel caso in cui si dimostri un forte disagio economico del lavoratore
      • dagli 8 ai 12 anni del bambino non spetta alcuna retribuzione
    • Per le partite Iva il congedo parentale è retribuito al 30% della retribuzione convenzionale prevista per l'anno in cui viene richiesto ed è necessario che prima di procedere a presentare apposita domanda si verifichi di disporre del requisito contributivo
    • Mentre la dipendente incassa contributi e indennità tramite rimborso diretto del datore di lavoro, la mamma con la partita iva incassa i contributi e le indennità direttamente da Inps
    • Nel pubblico impiego invece la contrattazione collettiva nazionale prevede che i primi 30 giorni siano interamente retribuiti.

Congedo parentale facoltativo: come funziona?

La maternità facoltativa può essere goduta in maniera continuativa o frazionata. I periodi di assenza possono essere giornalieri o addirittura orari. Nel caso del periodo di assenza oraria la fruizione viene disciplinata dal contratto collettivo o, in mancanza, dalla legge. È consentito assentarsi per metà dell'orario medio giornaliero del periodo di paga mensile precedente quello nel corso del quale si fruisce del congedo. Ricapitolando significa che se l'orario medio giornaliero è pari a 6 ore, il dipendente potrà assentarsi per 3 ore, 4 se la giornata lavorativa è di 8 ore.

Come richiedere il congedo parentale

    • Il congedo parentale è fruibile per libera scelta del beneficiario. L'assenza viene "coperta" con un trattamento economico erogato dall'Inps, ma in misura ridotta rispetto al congedo obbligatorio e, di norma, senza alcuna integrazione a carico aziendale se si tratta di dipendenti
    • Le lavoratrici dipendenti dovranno comunicare i periodi di astensione facoltativa all'azienda secondo le tempistiche previste dal CCNL o, se questo non lo prevede, con un preavviso di almeno 5 giorni
    • All'Inps, invece, è sufficiente inoltrare la richiesta, in modalità telematica, prima dell'inizio del congedo o anche il giorno stesso
    • La domanda in caso di fruizione oraria  dovrà essere presentata all'azienda non meno di 2 giorni prima. All'Inps, anche in questo caso, è sufficiente inoltrare la richiesta prima dell'inizio del congedo o il giorno stesso. Attenzione: per il congedo orario è previsto un servizio online diverso dall'astensione ordinaria
    • Le lavoratrici autonome o iscritte alla Gestione separata dovranno presentare la domanda di congedo prima del periodo richiesto, sempre attraverso il servizio Inps dedicato. Qualora la domanda venisse presentata dopo, saranno pagati solo i giorni successivi alla data di presentazione della domanda stessa
    • Per le partite Iva non c'è più l'obbligo di astensione dall'attività lavorativa. Queste ultime devono dare comunicazione solo ad Inps

"In Italia siamo in grado di erogare 5 mesi al 100 per cento e poi fino ad un massimo di 6 mesi al 30 per cento – commenta Carolina Casolo -. In Polonia la maternità obbligatoria è garantita almeno per 12 mesi, mentre in Italia ci si aspetta che una donna torni in ufficio dopo 3 mesi nelle stesse condizioni psicofisiche di prima. In conclusione sarebbe opportuno, al posto di attuare ogni anno importi nuovi da erogare, che le indennità di maternità (obbligatoria e parentale) fossero strutturate rendendo possibile per la mamma lavoratrice di poter beneficiare di una gravidanza e di un post maternità in piena tutela".

Figli in quarantena? Congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli

Nel caso in cui il figlio under 14 si trovi in quarantena a causa di un contatto con un positivo verificatosi a scuola, durante l'attività sportiva o ricreativa, il decreto di agosto offre in alternativa allo smart working, la fruizione di un congedo parentale indennizzato al 50% della retribuzione, pagato da Inps. Il periodo di congedo viene stabilito da una disposizione del Dipartimento di prevenzione della Asl  che ne riconosce lo stato di quarantena e da' smart working o congedo parentale per covid. Solo uno dei genitori conviventi con figlio può accedervi, oppure entrambi in modo alternato, per periodi di quarantena sino al 31.12.2020.

L'intervistata

Carolina Casolo, fondatrice di Sportello Mamme, è una consulente fiscale di 35 anni con una lunga esperienza in campo previdenziale. Imbattendosi nella giungla della disinformazione sulla previdenza in tema di maternità e paternità ha deciso di studiare i contributi, gli ammortizzatori e le norme per dare vita a un servizio online che assistesse gratuitamente i genitori anche nello svolgimento delle pratiche. "Forniamo informazioni gratuite, se interessato il neogenitore può acquistare a costi convenienti il servizio di presentazione domanda per ottenere ciò di cui ha diritto. Diamo una mano, aiutiamo e informiamo gratuitamente su tutti i bonus e le contribuzioni disponibili". Sportello Mamme è un servizio di consulenza digitale a cui hanno già chiesto informazioni quasi duemila mamme.

 

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli